Il cellulare fa male? La risposta del Ramazzini di Bologna: Si!!!

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Nel 2013 Le Iene, programma televisivo di ‘ inchiesta ‘ ha intervistato il direttore dell’ istituto Ramazzini di Bologna.
L’inviato fece un’importante intervista al Dott. Morando Soffritti, direttore scientifico della Fondazione B. Ramazzini.
Guardate il servizio:

VIDEO IENE

 

Se avete visto il video, oltre alle dovute preoccupazioni per voi e sopratutto per i vostri bimbi, potete leggere le conclusioni dello studio che nel frattempo è finito.

LE CONCLUSIONE DEL RAMAZZINI

Credete che qualcuno abbia detto qualcosa? Hanno detto che le centinaia di ricercatori che hanno sottoscritto la pericolosità del 5G non sono da prendere in considerazione.

BOCCIATA!!!  La mozione: “Causa impotenza e tumore al cervello”

5G e salute, Guindani: “Mozione Camera chiarisce quadro “

Ragazzini adescati in rete con la chat Fortnite.

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Chat e videogames a rischio, il pericolo per i ragazzi arriva dal web. Una connessione a internet veloce, una consolle di ultima generazione o un pc, un videogioco in multiplayer e una cuffia dotata di microfono: è il kit che molti ragazzi e bambini utilizzano abitualmente per giocare on line, ma anche il materiale trovato al 28enne arrestato in Sardegna dagli agenti del compartimento della polizia postale per detenzione di materiale pedopornografico, adescamento di minorenni e pornografia minorile.

La chat di Fortnite (ma non si può escludere che il giovane “operasse” anche in altre chat) sarebbe stata usata dal 28enne per contattare i bambini. Una delle tre vittime, infatti, ha ricevuto dall’arrestato in regalo una ricarica per acquistare una skin per Fortnite e in cambio, probabilmente ha dovuto inviare foto o video nudo.

La skin è un aggiornamento del gioco che permette di migliorare sia l’aspetto fisico che le dotazioni del personaggio scelto come avatar. È grazie a queste skin che i giocatori riescono ad avanzare nel gioco, superare le missioni e avanzare nelle stagioni. Proprio sul caso della ricarica fatta all’ultima vittima gli specialisti della polizia postale stanno ancora lavorando per verificare se e quanti video o foto il bambino abbia inviato.

Di sicuro le altre due vittime sono state più volte contattate dal 28enne. A casa del giovane cagliaritano sono stati sequestrati pc, telefonini e supporti informatici. All’interno sono stati trovati 24 video chat delle due vittime. Filmati in cui i bambini si denudavano come richiesto dal 28enne.

Nei supporti informatici è stato trovato anche altro materiale: video e foto di violenze e torture su bambini. L’arrestato ha dichiarato di aver recuperato i video nel deep web, internet sommerso non indicizzato nei motori di ricerca. Su questo elemento sono in corso ulteriori accertamenti per verificare le sue dichiarazioni. Come sono in corso le indagini per verificare se ci siano altri bambini contattati dall’arrestato.

Dopo aver fatto amicizia con i minorenni durante le partite online con la consolle, il 28enne si faceva dare i loro numeri di telefono e li chiamava. In diverse occasioni, spacciandosi una volta per 16enne e una volta per un bambino di 9 anni, è entrato in chat di gruppo di Whatsapp allargando la possibilità di trovare nuove “prede”. Bisognerà attendere l’analisi di tutti i supporti informatici sequestrati al giovane, ma anche sulle memorie dei telefonini dei bambini per avere un quadro completo della situazione.

Un caso, l’ennesimo, che dive diventare inevitabilmente un monito per le famiglie a non lasciare i bambini da soli a giocare con le consolle collegate a internet, soprattutto di notte. I videogiochi possono infatti diventare un canale per chi cerca di adescare ragazzini. I genitori devono quindi sempre controllare con chi giocano i propri figli, invitandoli a non entrare in contatto con estranei o, comunque, persone più grandi di età (anche se via internet è molto facile e frequente mentire sull’età) ed esterne alle loro abituali cerchie di amicizie.

fonte

Come e cosa ascoltano i nostri figli?

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Eccoci qua di nuovo ad affrontare un tema a noi caro.
Come sempre ci teniamo a precisare che siamo per la libertà di parola e di espressione, ma questo non puo’ voler dire di dare accesso completo a tutti i brani messi a disposizione in rete.
Dall’arrivo delle piattaforme digitali per ascoltare la musica come Spotify o Deezer i nostri ragazzi hanno avuto la possibilità di accedere ad un vasto repertorio di brani.
Per questo proponiamo di nuovo il tema trap e i contenuti espliciti con testi in italiano.
Deezer ha 3 tipi di filtri in modalità gratuita light, medium e hard. Purtroppo in italia non ha avuto successo.

Spotify scrive quanto segue nelle sue note legali:
“Per utilizzare il servizio gratuito, è necessario avere almeno 13 anni. Per gli abbonamenti a pagamento, l’utente deve avere la maggiore età nel territorio di residenza, oppure avere almeno 13 anni con il consenso di un genitore o tutore.”
Il problema è sempre lo stesso: come facciamo a sapere se il genitore da davvero il consenso?

Ecco il nostro suggerimento:

Gli account di posta con cui configurate i dispositivi dei vostri figli devono sottostare alle norme europee recepite dall’italia, ovvero “ Il consenso alla Privacy non puó essere sottoscritto dai minori di 16 anni.”
Avete presente quella spunta che i social e i software vi chiedono all’installazione?
Bene quello è il consenso della privacy.

Perciò ricordiamo gli articoli: Facebook vietato ai minori di 16 anni e Whatsup vietato ai minori di 16 anni

Con android il genitore puo’ installare google family link e controllare le installazioni del proprio figlio, con apple ios c’è in famiglia che permette configurazioni analoghe.

“Spotify contarssegna con il tag ESPLICITO tutte le uscite  in base alle informazioni ricevute dai titolari dei diritti.

Spotify non garantisce che tutti i contenuti espliciti siano contrassegnati come tali ma almeno è possibile decidere di filtrarli tramite le impostazioni dell’app ma soltanto se:

  1. si è in possesso di un account premium
  2. lo si fa su ogni singolo device su cui è configurato l’account premium
  3. si usa Spotify sull’app per dispositivi mobili

Per filtrare i contenuti etichettati come espliciti eseguire questi passaggi:

  1. Seleziona La tua libreria  in fondo alla schermata.
  2. Seleziona Impostazioni .
  3. Seleziona Contenuti espliciti.
  4. Disattiva Consenti contenuti espliciti (grigio).
  5. I brani contrassegnati come espliciti ora appaiono in grigio. Non è possibile riprodurli e il lettore li salta.”

Avete capito bene:

volete filtrare i contenuti espliciti, che a volte non vengono neanche dichiarati o indicizzati correttamente?
€9.99 al mese perché questa funzione è consentita solo agli utenti premium ovvero a pagamento.
I tredicenni che possono installare questa app gratuitamente come letto sopra avranno accesso a tutte le canzoni qualsiasi sia il messaggio.

Per fare un esempio, ma è veramente uno tra le decine, prendiamo un disco che è uscito in questi giorni di ‘ Ketama126 in collaborazione con Tedua ‘

 

 

Questo il video di un paio di anni fa di Tedua con più di 14 milioni di visualizzazione. Andate a vedere i migliaia di commenti di ragazzini cosa scrivono…

 

Nel caso alcuni di voi volessero approfondire ecco le biografie di questi artisti rilasciate da testate molto importanti di musica.

TEDUA

KETAMA126

 

Questo è l’ultimo lavoro del Ketama126 in collaborazione con il Tedua

 

 

di seguito il testo:

 

Ah, ehi
Ah
Ehi (ehi, ah)
(Kety) ehi (brr), ah

Ho la droga che ti ammazza (bang)
Occhio alla Polizia italiana (tu, tu, tu)
Bebbo mi dice di farla (oh, oh)
Se vuoi fattura, chiedi a mamma
Ok, ok (yah)
È vero, penso sempre ai cazzi miei
Ok, ok (yah)
Il mio tatuaggio è 126 (gang gang gang)

Potevo essere un tossico morto
Invece sono un tossico ricco
A 40 anni squaglio il disco d’oro
Ma non è mica detto che ci arrivo
Tu mi dici a canna: “A stare in strada”
Io t’ho detto a canna questa lagna
Bebbo mi dice di farla
Accendo un missile siamo la NASA
Quanta merda ho visto che non scorderò più
Quanti amici ho perso che non rivedrò più
Ogni giorno il cielo è sempre un pò meno blu
Ogni notte per dormire serve di più

Il mio amico ha rischiato ma adesso mangia
Gli attrezzi del mestiere, buste in plastica e bilancia
Ho una madonna che piange sulla mia pancia
Che ne ha viste troppe, non vuole che lo rifaccia

Vogliamo amore perché amore non c’è
Love gang gang gang
Abbiamo droga perché amore non c’è
Brrr

Ho la droga che ti ammazza (bang)
Occhio alla Polizia italiana (tu, tu, tu)
Bebbo mi dice di farla (oh)
Se vuoi fattura, chiedi a mamma
Ho la droga che ti ammazza (bang)
Occhio alla Polizia italiana (tu, tu, tu)
Bebbo mi dice di farla (oh)
Se vuoi fattura, chiedi a mamma

Sporchi ricordi sporcano l’iride, sulla scena del crimine
Un quadro di Giotto, il degrado del G8, non può descrivere
Oh mettimi una cimice nell’ombelico come Neo
Spero che Dio creda a noi e non che a lui ci creda io
Uh Ryan fottimi, bambina non è mai tardi
Ho già quei ciottoli, erezione come vulcani
Ore, con in testa il suo nome
Mi augura la morte, poi vuol fare l’amore
In strada, indaga, il Jeep e la madama
Qui Ketama, e Tedua, criniera da savana
Nelle scene della tv, pippo strisce delle tigri
Sei stato avvisato fra, uomo mezzo salvato
A-mmo-niti
Tu e il tuo crew, siete puah
Vi facciamo a buah
Belzebù, nel girone con Caronte, salta su
Questo groove, il timone messo a prua
Love Bandana, non la gang tua

Ho la droga che ti ammazza (bang)
Occhio alla Polizia italiana (tu, tu, tu)
Bebbo mi dice di farla (oh)
Se vuoi fattura, chiedi a mamma
Ok, ok (yah)
È vero, penso solo ai cazzi miei
Ok, ok (yah)
Il mio tatuaggio è 126 (gang gang gang)

 

 

Non siamo qui per commentare ma per informare.
Quello che ci fa accapponare la pelle sono i commenti dei giovanissimi che prendono queste parole con ammirazione e con grandezza di vita vissuta…

 

COME MONITORARE I COMMENTI SU YOUTUBE DI UN ACCOUNT

 

Piccola premessa:

 

I commenti sono da attribuirsi ad un id gmail ovvero alla mail con cui ci siamo iscritti al servizio.

Spesso e volentieri la mail è quella di un genitore o creata con data finta visto l’impossibilità di avere un account gmail prima dei 14 anni in italia.

Evidenziamo subito che nel primo caso il minore vedrà tutta la navigazione del genitore, sarà valido il filtro di sicurezza se scelto, e i video proposti da youtube (video correlati cioè quelli che vediamo sulla nostra destra) saranno quelli in base alla navigazione sia dell’adulto che del minore.

Esempio:

il babbo guarda video di esorcismi su youtube, il bambino che usa il tablet e va su youtube con l’account del padre tra i video proposti da youtube ci saranno gli esorcismi.
Nel caso in cui abbiate fatto una mail a vostro figlio taroccando l’età, il filtro sicurezza è disattivato di default e va attivato. Potrete monitorare tramite la cronologia cosa vede e tramite la cronologia dei commenti cosa scrive e sotto quali video.

La cosa migliore è creare un account tramite family link o in famiglia così che ogni volta che il ragazzo vorrà installare un app il sistema manderà al genitore una notifica della richiesta di installazione, il genitore potrà verificare la app, se è consigliata per l’età, se ci sono chat interne al gioco(cosa importante, visto gli ultimi casi di adescamento proprio in giochi dove ci sono chat interne al gioco) e poi cliccare accetta l’installazione per prendersi la piena responsabilità dell’avvenuta installazione dell’ app sul telefono del figlio.

 

 

Sesso orale sui banchi di scuola? solo se i genitori firmano il CONSENSO INFORMATO

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NDR: Un grazie a C.Li.Va Toscana che sempre vigila su tematiche importanti.
 

La Salute non è solo fisica ma anche mentale e le istituzioni non possono e non devono sostituirsi alla volontà dei genitori, soprattutto se si parla di educazione perché la Costituzione vuole il popolo sovrano, del corpo e della mente, senza imposizioni.

Dal 2017, come C.Li.Va. ci siamo posti il desiderio e l’obiettivo di essere portatori sani di coscienza, di dare sostegno morale, legale e umano per migliaia di famiglie ormai amiche e di essere collante per la nascita di gruppi territoriali.

Siamo cresciuti, insieme, come le nostre attenzioni e la nostra sensibilità.

Un titolo di giornale “Corsi di sesso orale per bambini – Bergamo sposa il modello inglese”, si qui in Italia, non poteva passare senza nostra reazione. Abbiamo dovuto reagire.

MAI “normalizzare” errori ed ingiustizie.

Lasciando al centro della nostra obiezione il consenso informato, vi informiamo che prima di presentare ai nostri figli offerte educative NON obbligatorie sull’educazione sessuale o affettività, la scuola deve richiedere il nostro consenso informato facendo firmare ad entrambi i genitori adeguata informativa di tutto il programma specifico.

Abbiamo inviato questa lettera all’Ufficio Regionale Scolastico della Regione Toscana: la mettiamo a disposizione di tutti voi nel caso vogliate modificare l’intestazione e inviarla al vostro istituto scolastico per ricordare i vostri diritti e le normative di riferimento.

Il consenso libero ed informato va consegnato come diritto ai nostri figli, dobbiamo difenderlo e ringraziare chi col sangue lo ha scritto per noi.

Trap + Videogiochi Violenti + Balletti Erotici = Adolescenti Turbati

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Siamo di nuovo qua a parlare di fenomeni, che tanto fenomeni non sono, e che catturano sempre di piu’ il tempo libero dei nostri ragazzi. Non sappiamo se avete letto il nostro articolo sulla trap.

La nostra redazione composta da amanti della “buona” musica e da musicisti,  ha ascoltato molta trap per documentarsi, rischiando di vomitare molte volte, non solo per la bassa qualità compositiva e melodica ma soprattutto per i testi e le immagini dei video.

Questo genere che sta spopolando 8/18 è davvero un po’ pericoloso se non seguito? Oppure non ci sono problemi ed è solo una moda passeggiera?

Spotify (https://it.wikipedia.org/wiki/Spotify) tra i piu’ famosi servizi di musica streaming, pone solamente una piccola scritta ‘ explicit ‘ su brani che con i loro testi toccano tematiche veramente non adatte a un pubblico giovane. Il figo è chi ha scarpe da €500 chi ha soldi in tasca ricavati con lo spaccio, chi ha orologi da €10.000 ecc…

Se i genitori facessero rispettare le regole italiane ed europee già in vigore, un servizio come spotify non si potrebbe installare prima dei 16 anni, come WhatsApp, Facebook, Instagram e tutte quelle applicazioni che richiedono l’accettazione di una policy sul trattamento dei dati personali.

vedi anche:
Whatsapp vietato ai minori di 16 anni.
Vietata iscrizione a Facebook prima di 16 anni

Il nostro intento è di far conoscere a tutti i genitori con figli in età, alcune informazioni che potrebbero ignorare per i più disparati motivi.

Una piccola new entry nel mondo della trap music, analizziamo un attimo lei ma invitiamo ad analizzarli tutti…per capire il messaggio che puo’ passare, o il messaggio che anche solo qualche ragazzino potrebbe raccogliere per sentirsi protagonista come nei testi dei loro cantanti preferiti.

Chadia Rodriguez

20 anni prodotta niente meno che da Big Fish tra i produttori piu’ influenti e rinomati in italia, pensare solo che era il producer di Manuel Agnelli a xfactor nella categoria under (ragazzini)

dichiara in un’intervista a Rollingston:

” Sì, perché tutti lo vogliono senza meritarselo.(NDR il successo) Vogliamo svoltare e vogliamo farlo nel minor tempo possibile. È una corsa al successo, vedi che gli altri hanno successo e allora lo vuoi anche tu, anche se non hai voglia di costruire davvero qualcosa. Nella musica bisogna lavorare duramente e tanto, e non è escluso che tu non ne abbia mai di successo.”

Chadia ha 2 video molto espliciti e uno dei 2 testi non adatto certo a ragazzini:

Fumo bianco:
testo completo

 
un estratto del testo:  
…cambio sempre letto, giro l’Italia da sola
L’una di un etto mettilo in una canna sola
Fumo così non ci penso come andrà domani
Così mi dimentico che mi hai detto che mi ami
 
Bagniamo con la saliva tutte le cartine,
scopami forte fino alla fine, fumami addosso, stimolami le endorfine

Dentro una vasca con le bollicine, è una tomba da regine
L’ ultimo orgasmo, sarà quasi come morire perché….

 

Il suo Instagram per chi volesse vedere l’immagine che riflette:

https://www.instagram.com/chadiaarodriguez/

L’ultima cosa:

Lei è prodotta dalla Sony che dichieara sul suo sito:

Esce oggi, venerdì 11 gennaio, “Avere 20 anni”, l’Ep che racchiude tutti i brani di Chadia Rodriguez e che contiene anche il nuovo singolo “Sarebbe comodo” (prod. Big Fish), disponibile subito in radio e in digitale.

“Sarebbe comodo” è un brano autobiografico, un brano di impatto, che prende in pancia, che descrive una vita difficile, dalle scelte non immediate, ma che hanno reso Chadia una giovane donna libera e consapevole delle proprie potenzialità.

Il video, in uscita lunedì 14, semplice e d’impatto, vede una Chadia completamente inedita, in grado di mettere a nudo anche le emozioni più intime.

https://www.sonymusic.it/news/esce-oggi-avere-20-anni-il-primo-ep-di-chadia-rodriguez/

 

Passiamo adesso al tema videogiochi:

 

I giochi che vanno per la maggiore cono :

COUNTER STRIKE, FORTNITE e GTA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono tutti giochi di uccisioni, di guerra, di morte. Il primo un po’ in stile teste di cuoio, il secondo un po’ cartoon e l’ultimo (gta) proprio “assurdo” dove si puo’ fare tutto quello che una mente malata puo’ pensare, e nel caso siate ingenui e non abbiate in mente queste cose…bhè…è un buon posto per apprendere!! In questo gioco si “insegna” a rubare un auto, andare nel quartiere delle prostitute per caricarle in macchina, stuprarle ucciderle con una mazza da baseball, rubargli i soldi per poi andare nel quartiere degli spacciatori ad acquistare droga o ad investire i soldi ‘ trovati ‘ in qualche losco affare.

Ricordiamo , come in questo nostro articolo,

https://www.sicurezzaminori.org/videogiochi-vietati-ai-minori/

Fortnite è un gioco vietato ai minori di 12 anni, gli altri 2 ai minori di 18.

Non dovreste permettere di farci giocare bambini piccoli.

Quello che ci chiediamo è:

cosa succede se mettiamo 2 ore nelle cuffiette musica trap a un ragazzino di 10 anni, lo facciamo giocare un paio di orette a videogiochi violenti, e magari poi esce con la sua crew di amici e si sballano con purple drink? Si cocktail di codeina….non lo sapevate?

PURPLE DRINK

PURPLE DRINK


Allora vorremo invitare tutti ad una riflessione: tutti i nostri ragazzi sono a livelli differenti, dipendenti dalla tecnologia, da cose che spesso non riusciamo a capire o neanche ad individuare…

siete voi che date accesso alla rete ai vostri figli, con la scusa che sono fuori da soli o che volete stare tranquilli.

Si considera che siamo tutti online da neanche 20 anni e mai come in questo ventennio di connessione i bambini sono sottocontrollo: li accompagnamo a scuola, li riprendiamo, li portiamo all’attività sporitiva o artistica li riportiamo a casa… quando è che è indispensabile che il minore sia connesso? La risposta è mai.

Voi quante volte chiamate vostro figlio sul cellulare? Molti conoscenti mai…ma poi usano la scusa che almeno posso chiamarlo in qualunque momento….comunque non è necessaria la connessione dati ad internet per essere reperibile con un cellulare…

Molti ragazzi, neanche rispondono ai messaggi, infatti uno sviluppatore ha realizzato una app per obbligare il figlio a rispondere:

https://www.psbprivacyesicurezza.it/padre-crea-app-che-obbliga-i-figli-a-rispondere-ai-messaggi/

Tutto questo non potrebbe generare questo ed altro?

 

– Una famiglia intera non usciva di casa da due anni perché erano totalmente schiavi del web, talmente dipendenti da non uscire più di casa.

– Bimbo armato canta su Fb, identificato Polizia Postale, 13enne siciliano cresciuto in contesto difficile

 

– Accoltella compagno a scuola, fermato 14enne. La vittima, finita in ospedale in codice rosso con una ferita alla spalla, è seguita da un insegnante di sostegno

– Quindicenne rapito e torturato: gli aggressori, ti diamo fuoco

– La nonna gli chiede di pulire la sua stanza, bimbo di 11 anni la uccide e si toglie la vita

la lista è lunghissima e purtroppo quotidiana…

Vorremo concludere questo articolo evidenziano il social tik tok ex musically

Piace sempre ai piu’ piccoli… ma occhio perché soprattutto alle ragazzine che spesso imparano da piccolissime come ottenere like e cuoricini da i maschietti ovvero con balletti ammiccanti e sexy

 

 

I like e i cuoricini rilasciano endorfine è palese, studiato, una realtà:

https://www.scienzenotizie.it/2016/03/07/facebook-e-twitter-creano-dipendenza-ecco-come-0214118

Bene ci sono dei siti che mettono a disposizione tecnologia per far modo che: dalla tua cameretta tu possa imbastire uno spettacolo erotico in cambio di soldi……

Ebbene sì nella piccola webcam del tablet che avete regalato o del portatile, si possono collegare anche 5000 persone contemporaneamente e con pochi centesimi a testa raggiungere cifre notevoli per soddisfare la richiesta dell’ “performer” che si mostrerà o soddisferà i desideri degli spettatori.

Visto la età molto giovane di alcuni performers siamo sicuri che la selezione per l’iscrizione al servizio non sia così blindata…

Necessita soltanto di una mail e di un conto paypal……

Uno dei tanti www.chatturbate.com

Quindicenne rapito e torturato: gli aggressori, ti diamo fuoco

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I 4 minorenni di Varese, in carcere per aver rinchiuso in un garage e torturato per circa tre ore e mezza un coetaneo, per estorcergli informazioni su un suo amico con cui la gang avrebbe avuto un presunto debito di droga di 40 euro lo hanno minacciato anche di tenerlo segregato “ad oltranza, fino alla morte”, di “dargli fuoco” ed anche “di tagliargli un dito”. E’ la ricostruzione della vicenda resa nota dalla Procura dei Minori di Milano che ha chiesto e ottenuto la misura cautelare per i quattro i quali, prima delle botte avrebbero “fumato marijuana”.

Da quanto accertato, il 15enne rapito, si legge nella nota, “dopo essere stato legato a una sedia con cavi di acciaio, è stato a più riprese percosso dai quattro indagati”. E stato poi “spogliato, a torso nudo e senza scarpe, gli è stata versata addosso acqua gelida e sapone liquido sugli occhi; gli è stato mostrato un coltello, la cui lama gli è stata appoggiata sulla mano immobilizzata, minacciandolo di tagliargli un dito”.

Dopo di che “alcuni colpi gli sono stati inferti (…) con un bastone ferrato”. In più, “uno dei sequestratori si è temporaneamente assentato, promettendo di ritornare con i pitbull di una parente, che sarebbero stati aizzati contro la vittima” alla quale inoltre sarebbe stato “avvicinato un accendino con una bomboletta di gas minacciando di dargli fuoco”.
“Più volte – prosegue la ricostruzione – il giovane sequestrato è stato minacciato di essere trattenuto nel garage ad oltranza, fino alla morte. Le invocazioni di aiuto sono state tacitate con la minaccia” di chiudergli “la bocca (…) con nastro adesivo, così rendendo difficoltosa anche la respirazione”.

Choc in una scuola media. “Vi tagliamo la gola”. E il video finisce sui social

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Blitz dei bulli. Insulti al custode e minacce ai ragazzini alla media Masaccio. Tre minori nei guai. Perquisito anche un 11enne

 

Firenze, 24 novembre 2018 –  Un blitz nella scuola media Masaccio in «diretta» sui social. Con insulti al custode, pose da «duri». E minacce a chi ha fatto la spia sulla loro identità.

L’ultima, agghiacciante storia di bullismo arriva da viale Mazzini ed è culminata in una perquisizione, disposta dalla procura dei minori, a casa di tre ragazzini (il più piccolo ha undici anni, il più grande sedici, l’altro quindici) dove sono state trovate pistole giocattolo ma senza il tappo rosso (così da non farle sembrare finte), coltelli, cellulari di dubbia provenienza.

Il blitz dei bulli risale a mercoledì scorso: scavalcando da una finestra, nell’orario di scuola, i tre, non frequentanti della Masaccio (evidentemente avevano «fatto forca» dal loro istituto) avevano deciso di andarsi a fumare una sigaretta dentro il plesso scolastico di Campo di Marte. Ma il bidello dell’istituto si è accorto della loro presenza e ha fatto per allontanarli. Ma mentre uno filmava con lo smartphone, è andata in scena un’esibizione di prepotenza che ha letteralmente impaurito i presenti, prevalentemente ragazzini di terza media.

Il blitz ha avuto anche un seguito, perché chi aveva «testimoniato» sull’identità dei tre autori dell’incursione a scuola, ha ricevuto pesantissime intimidazioni. «Ti taglio la gola», tanto per capire il tenore.

Dell’episodio è stata informata la procura minorile che ieri ha fatto scattare la perquisizione, ipotizzando il reato di minaccia aggravata. Due dei tre minori erano sconosciuti all’autorità giudiziaria minorile, uno, il più grande, invece aveva già un procedimento aperto anche se non sfociato in alcun provvedimento. I magistrati hanno anche visionato il filmato del blitz che era stato diffuso su «Instagram».

fonte

Come bloccare o proteggere la navigazione internet ai bambini

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Per “digital divide” si intende (wikipedia) il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione, in particolare personal computer e internet, e chi ne è escluso, in modo parziale o totale.

Con questo termine si intende chi non ha l’accesso alle tecnologie informatiche o perché non ha la possibilità economica, o perché si trova in paesi dove vige la censura o perché non ha le competenze necessarie.

Troviamo un’analogia con il termine sopra spiegato e il divisorio tecnologico che spesso è presente tra genitori e figli: a volte per limitate capacità ‘ tecniche ‘ a volte per mancanza di tempo del genitore oppure perchè si ritiene che internet non sia pericoloso.

Spesso manca la sensibilità, l’intuizione e/o la capacità di percepire i pericoli per i bambini/adolescenti.

Duranti questi anni abbiamo supportato molti adulti che si rivolgevano a noi per un consiglio circa la tutela tecnologica dei propri figli.

L’accesso ai cellulari viene consentito a bambini di età sempre più bassa. È pratica diffusa regalare un dispositivo a bambini piccoli o anche solo prestarglielo per un po’ per fare un gioco per mostrargli un video.

Noi non abbiamo mai dato un parere positivo a questo, in quanto il telefono cellulare trasmette in microonde, e abbiamo spesso affrontato sul sito tematiche tra microonde e bambini

Per quelli piu’ grandicelli abbiamo consigliato un libro e delle regole:

Abbiamo sempre consigliato di non lasciar mai soli i bambini alle prese con internet e di acquistare ed installare software professionali di parental control su dispositivi mobili e fissi:
Oggi vi vogluamo insegnare ad installare un piccolo software di ‘ white list ‘ .

Cosa si intende per white list?

Si intende la possibilità di installare una app che possa stilare una lista di siti che riteniamo attendibili affinché il nostro browser, in questo caso chrome, faccia da ‘ guardia ‘ per impedire l’accesso a siti che non figurano nella nostra lista.

Se volessimo ad esempio dare al nostro bambino, che si affaccia adesso alla navigazione, la possibilità di stare solo sul sito della Lego, metteremo nella nostra white list il sito: https://www.lego.com/it-it/

e lo faremo semplicemente andando a copiare e ad incollare l’indirizzo che troveremo nella barra degli indirizzi

foto della barra degli indirizzi.

Ma veniamo alla spiegazione di come fare.

1. apriamo il browser chrome
2. incolliamo questo indirizzo nella barra degli indirizzi :

3. premiamo il tasto verde a destra per installare l’estensione.

 

 

 

 

 

 

 4.una volta aggiunta andiamo nel menù estesioni

 

 

 

 

 

 

 

 

5. Qui nelle estensioni troverete la vostra app white list manager e attiviamola.

 

6. Una volta attivata, sarà abilitato il pulsante ‘ opzioni estensioni ‘

 

 

 

 

 

 

 

 

e aggiungiamo tutti i siti che abbiamo deciso siano permessi, nel nostro caso il sito della Lego

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

chiudiamo e proviamolo subito andiamo sul sito Lego

 

andiamo su un sito diverso, ad esempio la Rai.it

 

 

 

 

 

 

 

Come potete vedere esistono mezzi per proteggere e far sì che si possa consentire l’esperienza della navigazione internet senza incappare in siti inadatti.
Logicamente questo filtro non è difficile da disattivare.
Ma prima che un bimbo possa capire dove si impostano questi parametri, un po’ di tempo passerà.
Vi ricordiamo il nostro articolo sulla ricerca protetta di google qui.

Google ricerca con blocco sicurezza

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Forse non tutti sanno che esiste un filtro di sicurezza minore su google e un area dedicata a questo.
Google ha rilasciato 10 consigli per la navigazione familiare.

1. Parla con la tua famiglia della sicurezza online. Definisci in modo chiaro le regole e le aspettative della tua famiglia per quanto riguarda la tecnologia, nonché le conseguenze in caso di utilizzo improprio. E, cosa più importante, assicurati che i tuoi familiari si sentano abbastanza a proprio agio da chiedere consiglio quando devono prendere decisioni difficili. Questo può aiutarli a sentirsi sicuri mentre esplorano Internet in modo autonomo e a sapere di potersi rivolgere a te per qualsiasi domanda.
2. Utilizzate insieme la tecnologia. È un buon modo di educare alla sicurezza online e crea opportunità per affrontare gli argomenti legati alla sicurezza con la tua famiglia man mano che se ne presenta l’occasione.
3. Discuti dei siti e dei servizi online. Parla con i tuoi familiari dei tipi di siti che preferiscono visitare e di ciò che è appropriato per ciascun membro della famiglia.
4. Proteggi le password. Aiuta la tua famiglia a capire come impostare password sicure online. Ricorda ai tuoi familiari di non divulgare le password, tranne magari a un adulto fidato, ad esempio un genitore. Assicurati che si ricordino sempre di uscire dai propri account online quando utilizzano computer pubblici a scuola, in un Internet café o in biblioteca.
5. Utilizza le impostazioni di privacy e i controlli di condivisione. Esistono molti siti per condividere opinioni, foto, video, aggiornamenti di stato e non solo. Molti di questi servizi offrono controlli e impostazioni di privacy che ti aiutano a decidere chi può vedere i tuoi contenuti prima di pubblicarli. Parla con i tuoi familiari di ciò che è opportuno o meno condividere pubblicamente. Aiutali a rispettare la privacy degli altri non divulgando i dati personali di familiari e amici e non identificando gli utenti per nome nei contenuti condivisi pubblicamente.
6. Controlla i limiti di età. Molti servizi online, tra cui Google, prevedono limiti di età che definiscono chi può usufruire dei relativi servizi. Ad esempio, devi rispettare requisiti d’età per disporre di un account Google, mentre l’utilizzo di alcuni prodotti Google è limitato agli utenti dai 18 anni in su. Controlla sempre i termini e le condizioni di utilizzo di un sito web prima di consentire ai tuoi figli di creare un nuovo account e chiarisci con loro le eventuali regole della tua famiglia per quanto riguarda i siti e i servizi che possono utilizzare.
7. Educa la tua famiglia a comunicare in modo responsabile. Ecco una buona regola pratica: se una cosa ti sembra inappropriata da dire di persona, non inviarla tramite SMS, email, messaggio immediato e non pubblicarla come commento sulla pagina di un utente. Discuti di come ciò che dici online potrebbe fare sentire gli altri e individua linee guida per la tua famiglia su quale tipo di comunicazione è appropriato.
8. Confrontati con altri adulti. Estendi la conversazione ad amici, insegnanti, consulenti, educatori e alla tua famiglia allargata. Gli altri genitori e professionisti che lavorano a contatto con i ragazzi possono essere un’utile risorsa per aiutarti a decidere ciò che è giusto per la tua famiglia, soprattutto se hai a che fare con un’area tecnologica con cui hai poca dimestichezza.
9. Proteggi il tuo computer e la tua identità. Utilizza software antivirus e aggiornalo regolarmente, a meno che utilizzi un Chromebook, che non ha bisogno di software antivirus. Discuti con la tua famiglia dei tipi di informazioni personali (come il codice fiscale, il numero di telefono o l’indirizzo di casa) che non è opportuno pubblicare online. Insegna ai tuoi familiari a non accettare file o aprire allegati email provenienti da sconosciuti.
10. Sii costante. La sicurezza non è statica: la tecnologia è in costante evoluzione, così come le esigenze della tua famiglia. Assicurati di instaurare un dialogo costante. Ridefinisci le regole di base della tua famiglia, controlla i progressi di ciascuno e pianifica del tempo da dedicare al confronto a intervalli regolari.

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Gli Ftalati cosa sono?

Categories I genitori devono saperePosted on

Il Ministero della salute in questo opuscolo racconta alla popolazione i rischi da ingestione, da contatto e le pene per i costruttori che si muovono attorno agli ftalati.

Dove si trovano gli ftalati

Gli ftalati – si legge sul Guardian – sono ampiamente utilizzati nei contenitori alimentari, nelle pavimentazioni, nei saponi per le mani e negli shampoo. E, prima della messa al bando, erano contenuti anche in alcuni prodotti per l’infanzia. Ma non solo. Gli ftalati li ingeriamo anche. Attraverso i panini e i sandwich, ad esempio, ma solo se consumati in un fast-food, ristorante o tavola calda. Questo spiegherebbe perché gli adolescenti che mangiano fuori hanno fino al 55% di ftalati nel corpo rispetto ai coetanei che mangiano a casa. Nell’elenco figirano anche latte intero, panna e carne (soprattutto quella grassa e il pollame) a causa dell’uso estensivo di queste sostanze iniziato negli scorsi decenni che ha contaminato il suolo e dunque anche il mangime per gli animali. A rischio anche margarina e oli da cucina.

 

Donne in gravidanza, bambini e adolescenti sono i più vulnerabili agli effetti tossici di questa sostanza che va a danneggiare il sistema endocrino, spiega Julia Varshavsky, della Berkeley e tra gli autori dello studio. Come evitarli? Secondo uno studio pubblicato da Environmental Health Perspectives, è possibile ridurre il livello di esposizione agli ftalati così come al Bps (bisfenolo A) senza grandi sforzi semplicemente evitando il più possibile i cibi confezionati. E poi, consumando alimenti freschi sfusi, lasciando sugli scaffali quelli confezionati in contenitori di plastica o di latta. Scegliendo anche cosmetici e detergenti con buon Inci. Mentre per i bambini bisogna prediligere giocattoli in legno o altri materiali naturali. Per il ministero della Salute, infatti, tra i prodotti più a rischio, ci sono infatti:

  • Bambole (soprattutto quelle con abiti scintillanti)
  • Maschere di carnevale
  • Animali di plastica
  • Macchinine
  • Giochi da bagno
  • Giochi gonfiabili
  • Giochi da spiaggia
  • Gomme e altri articoli di cancelleria

 

Questo videodocumentario ha una parte dedicata agli ftalati e cita ricerche dove si riscontano malattie come autismo, danni ad organi genitali e molto ancora, consigliata la visione.