Ten Ten Diciamo la nostra

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Benvenuti! Oggi dedichiamo qualche parola a Ten Ten, un’applicazione che sembra essere recentemente scoperta dal mainstream. È interessante notare che i commenti sugli store di app risalgono anche a quattro anni fa.

Vorrei evidenziare alcuni concetti importanti per chi ci segue. Per legge, è necessario avere almeno 14 anni per accettare il trattamento dei dati personali. Inoltre, in Italia, non è possibile avere un’email prima dei 14 anni senza un parental control, che permette di creare un’email per i minori di 14 anni. Se nel telefono di vostro figlio ci sono applicazioni di messaggistica istantanea come WhatsApp, dovreste essere voi genitori ad aver dato il consenso tramite un parental control.

State permettendo che vostro figlio/a sia profilato dalla tenera età.

È vero, questa app Ten Ten può essere considerata uno spyware, poiché richiede molti permessi per funzionare. Nei suoi termini di utilizzo, che abbiamo tradotto e letto, non nasconde che tracceranno i vostri movimenti, raccoglieranno i vostri contatti e monitoreranno l’ora in cui ricevete messaggi e da chi.

Sembra spaventoso, ma tranne che per i permessi necessari per funzionare in background, ovvero sempre attivi quando il telefono è acceso, questa raccolta dati è comune a molte app social. Immaginate se WhatsApp o Telegram leggessero automaticamente i messaggi vocali nel momento in cui li ricevete, a qualsiasi ora…

Future generazioni a confronto

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Questo post nasce da una riflessione fatta al cinema. Sono andato a vedere il film “Civil War”. Non sono un cinefilo, quindi questa non è una recensione o una valutazione di valore. A me è sembrato un bel film. Non è stato quello che credevo: gli americani i più fighi del mondo… il film mostra uno spaccato di vita dei fotoreporter e degli inviati di guerra.

Il film è classificato come +14 eppure davanti a me si è seduta una famiglia con un bambino tra gli 8 e i 10 anni. Non sapevo della classificazione +14, ma già le pubblicità prima del film non erano certo adatte a un bambino. Il bambino si presentava con una tuta della Nike, scarpe Jordan, una vistosa collana al collo e capelli biondi. Nella prima scena del film, una bomba esplode su suolo americano e il bambino ad alta voce dice: “È arrivato Putin in America!!” e il padre fa “Shhhhhhh”. La madre, per la maggior parte del film, ha scrollato il telefono tra Instagram, TikTok e WhatsApp, facendo anche foto allo schermo per condividerle chissà con chi.

Perché questa descrizione? Perché purtroppo riscontro che molte famiglie siano simili. Tutti diranno “la mia no…”, ma sicuramente qualcuno lo sarà e dirà “la mia no…”. Di mattina presto o prima di andare a letto, chiedo a mio figlio di collegarsi al gioco Brawl Stars e di vedere quanti suoi compagni di classe sono online a giocare: Troppi…..

Domenica mattina alle 8:30 ci sono già 5 compagni online che giocano… la sera durante i giorni feriali alle 10:45 ci sono 7/8 compagni che giocano, ma la cosa peggiore è quando è stato malato che mi ha fatto vedere che ci sono bambini che giocano in classe ed erano online durante l’ora di lezione.

Non mi stupisco, vi invito a vedere le live di TikTok in orario scolastico e vi stupirete di quante live da scuola ci siano di ragazzi e ragazze in diretta dal proprio banco o da una classe vuota. Ricordiamo che le regole di TikTok stabiliscono che prima dei 18 anni non si possa andare in live.

Una notte sono entrato nelle live di TikTok e c’erano due ragazzine che non arrivavano ai 12 anni e che avevano circa 1500 persone connesse e nei commenti chiedevano loro di mostrare i piedi in cam. La tenerezza provata quando loro due si sono guardate e ad alta voce si sono dette: “Ma perché ci chiedono in tanti di far vedere i piedi?”

I lupi sono in agguato…… SEGNALIAMO TUTTI I MINORI IN LIVE !!!!!!!! Come si fa a segnalare un minore in live? Nella finestra della live, premere sui 3 puntini … Poi si clicca su SEGNALA, TUTELA MINORI, SOSPETTO DI UTENTE MINORE

Il grosso problema di TikTok, che abbiamo già affrontato in altri articoli, è che è studiato per rincoglionire le persone. L’algoritmo è violento ed è programmato ad hoc per proporre contenuti futili. Ti studia, capisce cosa ti interessa e vedrai che ti manderà un mix tra il più futile e quello che ti fa rimanere più possibile attaccato allo schermo.

Sono veramente preoccupato per i ragazzi. Nei nostri incontri di persona nelle scuole o nei centri giovani diciamo sempre che la prevenzione si fa nelle scuole elementari e alle medie già è molto più complesso.

Diamo uno sguardo verso la nazione che questa app e il suo algoritmo hanno performato.

Premesso che è stato detto che l’algoritmo di TikTok e quello di Douyin (versione cinese di TikTok) sono diversi in quanto il secondo spinge contenuti edificanti, patriottici e non effimeri.

https://guruhitech.com/la-versione-cinese-di-tiktok-mostra-contenuti-totalmente-differenti/

Translator

Vi condivido alcuni video che aiuteranno a farsi un’idea sulla differenza di abitudini scolastche e ludiche. Da queste si puo’ ipotizzare gli adulti che saranno questi bambini.

Translator

 

Translator

 

Translator

Diamo uno sguardo alle attività dei bambini cinesi: Rimango sorpreso paragonando le attività dei nostri ragazzi con le loro:

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Anti stress per chi sta tanto a sedere, una  tecnica presa sul serio non come un gioco o con imbarazzo e vergogna

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Assolutamente contrario. Esercitazioni militari alle elementari

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Coorinamento e ballo

Translator

 

Un Aspetto ludico sicuramente molto preoccupante. Se arrivasse da noi non permettiamolo!

A quanta pubblicità deve sottostare un utente

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Questo post vuole aiutarvi a calcolare la quantità di pubblicità che viene proposta a vostro figlio su tutte le piattaforme e giochi che utilizza. Vi siete mai soffermati a chiedervi questo? La nostra convinzione è che molti genitori non sanno cosa guardano i figli intenzionalmente, quali linguaggi vengono usati nei messaggi vocali su WhatsApp, cosa guardano non intenzionalmente (tutte le pubblicità, di cui parleremo più avanti, e i link condivisi da conoscenti o trovati in post chissà dove), e il comportamento/rapporto in generale del figlio con il suo dispositivo.

Abbiamo visto bambini passare dalle elementari alle medie cambiare totalmente appena ricevuto un cellulare (perché avere un cellulare in tasca da casa a scuola e da scuola a casa tranquillizza i genitori). Cominciano a parlare di outfit, di cash, dimostrano subito una dipendenza anomala per i videogiochi e chiedono sempre giochi con pegi più alti dell’età che hanno.
Fortnite un pegi +12 e GTA +18.

Questo post non vuole mettervi a disagio, come fanno alcuni dei nostri post, attribuendo a voi genitori la maggior parte della colpa, ma vuole evidenziare le tonnellate di immondizia pubblicitaria che subiscono questi ragazzi, che vengono monitorati e targettizzati 35 anni prima di quando hanno iniziato a targettizzare noi adulti di oggi.

Un utente subisce pubblicità quando guarda un video su YouTube, scorre la bacheca di un social, visita un sito internet importante, ma soprattutto durante tutti quei giochi gratuiti che vengono installati su tablet e telefoni. Ci sono giochi, anche innocui, in cui ad ogni singola sconfitta (anche dopo 15 secondi di partita, ma anche solo 3) parte una pubblicità da 5/15/30 secondi e non sempre quel gioco offre la possibilità, tramite l’acquisto (generalmente €1,99/3,99), di eliminare queste pubblicità. Questi giochi sono creati appositamente per far sì che la software house monetizzi tramite queste pubblicità. E la pubblicità non è sorvegliata dal pegi e potrebbe essere non adatta all’età del minore.

Abbiamo affrontato la questione della violenza nei giochi per bambini QUI 

da cui è nata una segnalazione al Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza QUI

Benvenuti nell’era dei bambini iPad

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Ben ritrovati.
Abbiamo voluto tradurre questo video perchè è ritenuto da tutti noi di fondamentale importanza.
Non abbiamo tradotto o fatto i sottotitoli ma mettiamo di seguito la trascrizione.
Vi consigliamo anche di vedere il video perchè molte immagini sono significative.

 

Benvenuti nell’era dei bambini iPad, ci viene detto che la generazione Z è terrorizzata dalla prospettiva di crescere una generazione di bambini schiavi degli iPad, il termine bambini iPad è comunemente usato per descrivere i bambini che hanno a loro disposizione un dispositivo senza alcuna restrizione di tempo. Ironicamente, i video che trattano le crisi di questi bambini hanno una notevole popolarità su Tik Tok ed è nata una categoria di video che hanno raccolto milioni di visualizzazioni. Questi video sono creati da utenti che commentano, criticano e ridicolizzano apertamente i comportamenti dei bambini iPad mentre fanno i capricci, durante le crisi di pianto quando gli viene tolto il dispositivo, mentre dimostrano un totale disinteresse nell’ interagire con gli altri, nella loro mancanza di capacità di giocare con i giocattoli tradizionali, ecc., ma dietro tutto il sarcasmo e l’umorismo oscuro si nasconde tutta una serie di verità scomode su dove sta andando la nostra società. I bambini di oggi sono cattivi ma i bambini di domani vivranno una vita che non possiamo nemmeno immaginare e le future problematiche della generazione Alpha sono qualcosa a cui non vogliamo pensare. Per comprendere cosa succederà effettivamente a questi ragazzi in futuro, capire cosa succederà e perché i bambini con iPad sono fenomeni così terrificanti dobbiamo guardare come andavano le cose qualche decennio fa. Non è passato molto tempo da quando era normale per i bambini giocare fuori senza sorveglianza per lunghi periodi di tempo, sopratutto per giocare con altri bambini del proprio quartiere, probabilmente i tuoi genitori facevano lo stesso, lasciandoti per lunghi periodi di tempo, completamente senza supervisione, praticando sport, bruciando fortini e arrampicandoti sugli alberi. Così facendo si aiutavano i bambini a sviluppare abilità utili per gli anni avvenire, all’aria aperta, imparando a comunicare, a negoziare, a delegare, a difendersi, a fare amicizia e si capiva l’importanza del lavoro di squadra.

Questo li ha aiutati a sviluppare amicizie durature il gioco, ha aiutato questi bambini a svilupparsi come esseri umani per diventare, come ha detto l’autore Nicholas Taleb, nel suo libro ‘Anti-fragile’ ha detto che la creatività, il gioco, insieme ad altri componenti chiave come: i valori familiari tradizionali della comunità e la religione hanno contribuito a formare quello che il filosofo Peter Burer chiamava il sacro baldacchino: un invisibile struttura che si estende sulla società fornendo uno scudo che protegge le persone dalle incertezze e dalle crudeltà della vita. Il gioco all’aperto senza supervisione ha contribuito a creare cittadini migliori e di conseguenza una società migliore. Tuttavia all’inizio degli anni ’80 il gioco all’aperto senza supervisione è diventato molto meno frequente,sostituito invece da viaggi attentamente monitorati al parco e alle date di gioco fortemente supervisionate entro il 1997, l’ anno in cui la generazione Z iniziò ufficialmente, i giorni del gioco non strutturato diffuso erano ufficialmente morti e avanziamo rapidamente fino ad oggi, dove il gioco all’aperto senza supervisione è stato quasi interamente sostituito dal tempo davanti allo schermo, al chiuso, senza supervisione ed anche il tempo da trascorrere con la famiglia è sostituito da quello davanti ad un dispositivo. I bambini di oggi soffrono di un disturbo da carenza naturale, termine coniato dall’autore Richard Lou: stiamo creando un ambiente in cui credo che per definizione siano meno vivi ciò che i genitori vogliono è che i loro figli siano meno vivi ciò che l’insegnante vuole è che i suoi studenti siano meno vivi allo stesso tempo i tassi temporali di disturbo della condotta infantile, un precursore della psicopatia, continuano ad aumentare, questo in aumento è completamente collegato alla mancanza di gioco non supervisionato e al fatto che sempre più genitori esternalizzano il ruolo di caregiver primari ed esternalizzano tramite le persone che controllano gli algoritmi di intelligenza artificiale come Siri, Alexa e tutta una serie di altre creazioni artificiali non hanno alcun interesse a proteggere la privacy dell’utente.
Le grandi aziende tecnologiche non hanno alcun interesse a proteggere la privacy degli utenti e invece sfruttano i loro dati personali a fini pubblicitari. Plasmano e creano le persone secondo i loro ideali, trasformandole in consumatori conformi rendendole persone ideali per Amazon Apple o qualunque grande azienda tecnologica.

In effetti, questi algoritmi sofisticati, si rivolgono a neonati e bambini piccoli, individuando le loro vulnerabilità e sfruttandole senza scrupoli. Di conseguenza, crescendo, diventano sempre più dipendenti dai loro tablet, e le conseguenze di questa situazione saranno devastanti per la società.

Ma il problema è che oggi è sempre più allettante affidarsi alle tecnologie digitali. I genitori di oggi hanno così tante responsabilità. Entrambi i genitori lavorano solitamente, perché non c’è più abbastanza denaro, e quando tornano a casa stremati, è molto più semplice consegnare al loro bambino un iPad, mentre loro possono concedersi un po’ di relax per un’ora o due.

Ma la ricerca in corso evidenzia costantemente gli effetti a lungo termine del tempo eccessivo sullo schermo sui bambini. Tali effetti includono deficit di memoria, ridotto controllo emotivo, livelli più elevati di apatia e ansia, livelli più bassi di empatia, Ritardi nello sviluppo del linguaggio e del discorso, e persino comportamenti criminali. Quando i genitori stanno sorvegliando i loro piccoli, ci sono predatori sessuali, e intendo questo letteralmente, ma ne parlerò meglio più avanti. Nel 2017, lo psicologo dr. Gene M. scrisse per The Atlantic che la Generazione Z è stata in molti modi distrutta dalla diffusione degli smartphone, e tutti sappiamo che questa generazione è più ansiosa, più depressa, più incline al suicidio, meno propensa a frequentare, meno propensa a fare sesso, meno propensa ad uscire, meno propensa ad avere amici, meno propensa a parlare con i membri della famiglia, più sola, più isolata e più depressa. La Generazione Z sta davvero male. Possiamo vederlo tutti. È una trasformazione terrificante degli ultimi decenni che ha plasmato la generazione che vediamo oggi, ma pensate alla Generazione Alpha, cioè i bambini della “iPack”, che saranno ancora più malati, più stupidi, più tristi e più soli rispetto alla generazione attuale, senza dimenticare più grassi. In passato, i bambini si impegnavano in ore di gioco ogni giorno, il che non solo consentiva loro di bruciare calorie e mantenere la loro forma fisica, ma favoriva anche l’interazione sociale, migliorava le abilità cognitive e alleviava lo stress. Tuttavia, con la diminuzione del tempo dedicato al gioco, tutti gli aspetti dello sviluppo infantile sono stati negativamente influenzati, con conseguenze particolarmente preoccupanti sulla salute e sull’obesità. L’associazione tra l’aumento del tempo trascorso davanti agli schermi e l’obesità è innegabile.
Un maggiore tempo trascorso davanti allo schermo tende ad andare di pari passo, o meglio di mano in bocca, con un maggiore consumo di cibo e una minore gratificazione a lungo termine. Diversi studi hanno dimostrato che l’esposizione prolungata allo schermo porta effettivamente a un desiderio aumentato di cibo e a abitudini di spuntino più frequenti tra bambini e adolescenti. Inoltre, per complicare ulteriormente la situazione, gli studi mostrano che i bambini più obesi tendono a diventare adulti obesi. Infatti, circa il 55% dei bambini obesi durante l’infanzia continuerà a essere obeso durante l’adolescenza, isolandoli ulteriormente. È per questo che ora si stima che circa l’80% degli adolescenti obesi rimarrà obeso quando raggiungeranno l’età adulta, isolandoli sempre di più e rendendoli più insani. Ciò li porta ad avere meno testosterone e meno capacità di godersi la vita come dovrebbero, e se non mi credete, la maggior parte dei bambini ora ha un cellulare all’età di sette anni. Basta guardarsi intorno, così tanti bambini nei ristoranti, ovunque tu vada, con i loro iPad o iPhone, connessi online per ore a fare cose di cui i loro genitori sono completamente all’oscuro, alimentando così una grande epidemia di salute mentale per i bambini. Negli ultimi anni, ci sono stati livelli record di tristezza e autolesionismo tra i bambini, in particolare su Instagram, che è stato trovato avere effetti dannosi sul benessere mentale.
Uno studio che indaga sulla frequenza d’uso di Instagram ha rivelato una forte correlazione tra il suo utilizzo e vari esiti negativi, come depressione, bassa autostima, ansia legata all’aspetto fisico e insoddisfazione corporea. Milioni di bambini già a partire dai 10 anni utilizzano Instagram e vengono regolarmente bombardati da immagini sessualizzate e filmati traumatizzanti di autolesionismo. Senza considerare il fatto di sentirsi costantemente insicuri rispetto a persone che sembrano vivere vite migliori, o almeno così sembra. Non sorprende quindi che i bambini siano così infelici se li mettiamo in queste condizioni fin dall’inizio. La loro innocenza viene strappata via da loro in tenera età e sostituita con qualcosa di veramente terribile. Anche YouTube Kids, progettato appositamente per i bambini dai quattro anni in su, non è affatto sicuro.
L’applicazione è stata dimostrata offrire contenuti a sfondo sessuale, nonché materiale incentrato sul consumo di alcol e droghe, cose davvero non adatte a bambini di quattro anni. Più recentemente, sono emersi diversi rapporti riguardo a materiale dannoso su YouTube che mira specificamente a bambini di soli due anni. Ho isolato alcuni di questi, così le persone possono capire esattamente di cosa stiamo parlando. A sinistra dello schermo, c’è un episodio reale di Peppa Pig, quando Peppa va dal dentista, e a destra c’è un falso che tratta di paura e apparizioni tortuose. Ecco un altro esempio che abbiamo estratto da Paw Patrol, in cui viene menzionato “il vigile del fuoco al salvataggio” e a destra il falso, con incidenti, morti e paura. Fondamentalmente, individui malintenzionati hanno manomesso contenuti tratti da popolari e amati franchise per bambini, tra cui noti programmi come Peppa Pig, Paw Patrol di Nickelodeon e Frozen di Disney. Questi autori hanno inserito contenuti inappropriati e inquietanti che coinvolgono personaggi amati, causando traumi subliminali a bambini inconsapevoli. Queste sono le persone che stanno crescendo i bambini oggi, quando i genitori sono fuori o tornano a casa stanchi ed esausti dal lavoro. Loro semplicemente danno l’iPad al bambino, che viene così cresciuto da questi predatori. Le ragazze sembrano avere situazioni peggiori rispetto ai ragazzi. Sempre di più scopriamo quanto i social media siano dannosi per le donne. In particolare, vediamo sempre più articoli che le ragazze adolescenti stanno affrontando un’epidemia di salute mentale, con livelli record di tristezza segnalati. Le ragazze adolescenti americane non stanno bene, ognuna carica di queste storie terrificanti e strani effetti collaterali, e recentemente i professionisti della salute mentale hanno registrato un enorme aumento delle persone che cercano aiuto per disturbi mentali e sintomi simili alla sindrome di Tourette, e sempre più emergono prove che TikTok sia effettivamente responsabile di ciò.
Con l’attuale denominazione di “tic di TikTok”, i giovani, soprattutto le ragazze giovani, stanno manifestando sintomi di disturbi molto particolari dovuti all’esposizione ai social media. Gli influencer stessi, che mostrano tali sintomi, contribuiscono a diffondere questi tic di TikTok, che sono distinti da ciò che i professionisti medici vedono di solito nei pazienti con la sindrome di Tourette. Si tratta di un esempio di malattia sociogenica di massa o isteria di massa, in cui comportamenti, emozioni o condizioni si diffondono spontaneamente all’interno di un gruppo, compresi i gruppi online.

Inoltre, più tempo gli individui, specialmente i giovani, trascorrono su siti di social networking, maggiore è la probabilità che vivano un disagio psicologico e addirittura contemplino il pensiero di mettere fine alla propria vita. Il 60% dei giovani sostiene di aver sperimentato il bullismo online, aggravando ulteriormente l’epidemia di salute mentale. È ancora più preoccupante chiedersi se la Generazione Alpha è destinata al fallimento se la Generazione Z è così compromessa come lo è oggi. Come sarà fatta la generazione dei bambini iPad tra 20 anni, specialmente quando schermi e social media non solo rovinano la loro salute mentale, ma li rendono privi di emozioni in primo luogo? Non c’è solo un aumento dei “tic di TikTok”, ma siti di social media come TikTok e YouTube sono effettivamente mostrati di aumentare la psicopatia. I psicopatici, altrimenti noti come persone affette dal disturbo della personalità antisociale, sono caratterizzati dalla loro freddezza, manipolatività, natura antisociale e tendenze narcisistiche. Tra tutte le persone in società, tendono ad essere tra le più tossiche, facendo qualsiasi cosa sia necessaria per ottenere ciò che vogliono quando lo vogliono.
La società e il tuo benessere non hanno alcuna importanza per loro. Faranno qualsiasi cosa per ottenere ciò che vogliono, e questo disturbo è spesso associato a incontri precoci durante l’infanzia come maltrattamenti e rifiuti. E sì, probabilmente l’hai indovinato, l’uso estensivo di schermi e social media può portare alla diagnosi di psicopatia. Bisogna avere più di 18 anni prima di poter essere diagnosticati con qualcosa chiamato disturbo di condotta; prima dei 18 anni, un bambino viene diagnosticato con un grave problema comportamentale chiamato disturbo di condotta, che spesso coinvolge tendenze aggressive e trasgressioni della legge. La ricerca mostra chiaramente che i sintomi di condotta dell’infanzia sono significativamente associati a un maggiore utilizzo quotidiano dei social media durante l’età adulta emergente, e che un maggiore utilizzo quotidiano dei social media è significativamente associato a vari comportamenti antisociali. Il comportamento antisociale durante l’infanzia è un forte predittore del comportamento criminale in età adulta, e se ci pensi, la nostra società, soprattutto in Occidente, è progettata per promuovere il più psicopatico di tutti, il più avido e narcisista, e ricompensa il più possibile. E questa ruota del criceto sta solo per aumentare, specialmente con il tempo trascorso davanti allo schermo, che ostacola la nostra capacità di interpretare le espressioni facciali e acquisire abilità sociali, entrambe elementi cruciali per coltivare l’empatia. Una volta che i social media rimuovono l’empatia dall’equazione umana, ci si trova rapidamente circondati da una grande quantità di comportamenti patologici, persone più virtuose, vuote, plastiche, che non hanno cura della società che le ha cresciute o delle persone intorno a loro, solo più gratificazione istantanea, più dopamina. Questa è la generazione dei bambini iPad, e ovviamente non tutti diventeranno psicopatici, è un’evenienza estremamente rara in primo luogo, ma la mancanza di empatia e il crescente narcisismo causati dalla crescita con un iPad sono segni preoccupanti, specialmente quando si considerano le influenze moderne di oggi. Le persone che effettivamente stanno crescendo i tuoi figli, si vedono sempre più influenze che sono sempre presenti nella vita dei tuoi figli, ora sono loro che appaiono sul tuo schermo, quelli che seguono le tendenze di TikTok, quelli che creano la cultura di oggi, e quando guardi gli influencer più grandi ora, che sfoggiano stili di vita opulenti e sponsorizzano cose.

Come OnlyFans, sono davvero queste le persone che vuoi che crescano i tuoi figli, gli Adam22, i Logan Paul e i neon di questo mondo? Tutti questi esseri superficiali che riempiono la testa dei ragazzi con ideologie idiotiche, a volte pericolose, e preoccupantemente, come sempre più studi dimostrano, le influenze stanno avendo un impatto profondo sulla psiche dei bambini, plasmando le loro ideologie attraverso la diffusione di narrazioni distorte cariche di emotività, propagando la ricchezza materialistica, alimentando l’autoassorbimento e comportamenti davvero bassi. Tua figlia sta crescendo con Cardi B, Ruby Rose, che sexy canta riguardo ai loro genitali e alle glorie della promiscuità, distorcendo la percezione dei bambini di ciò che gli altri trovano veramente attraente. Ragazzi che vengono istruiti a ottenere più denaro, a trascurare cultura e tradizione e a screditare tutti. Bambini influenzati da contenuti per adulti a così giovane età. Non sto scherzando, oggi i bambini di nove anni sono regolarmente esposti a contenuti per adulti, e non si tratta dei contenuti per adulti del tempo dei tuoi genitori. Sappiamo tutti di cosa si tratta. Sono i contenuti più depravati immaginabili, compilazioni delle peggiori cose che puoi pensare, che distruggono completamente la dopamina dei tuoi figli, perché nella nostra società la gente è troppo stanca e oberata per avere il tempo di crescere i propri figli in modo adeguato, quindi dare loro un iPad sembra solo l’opzione più facile oggi.

Nessuna di queste sembra solo l’opzione più facile oggi, ma quando si riflette davvero su ciò che sta accadendo qui, su ciò che sta influenzando i bambini ovunque, il fatto che stiano guardando questo tipo di contenuto prima ancora del loro primo bacio. Cosa sta facendo questo ai cervelli dei bambini? Beh, non solo sta rovinando la loro capacità di attenzione e la loro empatia, ma ha anche effetti dannosi sullo sviluppo del loro cortex prefrontale, una regione del cervello responsabile della decisione razionale e della regolazione degli impulsi. Di conseguenza, quando questa area è compromessa, i bambini sono inclini a mostrare comportamenti impulsivi e a prendere decisioni ancora peggiori. Senza un corretto funzionamento del cortex prefrontale, un individuo rischia di vivere una vita piena di imprudenza e scelte sbagliate. Anche gli iPad distribuiti nelle scuole non sono sicuri, ci sono sempre più storie che emergono che coinvolgono bambini piccoli, anche di terza elementare, a cui vengono dati iPad non filtrati e vengono esposti ai contenuti più disturbanti attraverso questi algoritmi. Anche se il tempo di schermo di Apple è stato introdotto nel 2018 per fermare proprio questo tipo di comportamento, con restrizioni teoricamente progettate per aiutare genitori ed educatori, spesso non è così efficace. I bambini possono aggirare facilmente questi ostacoli minori e finire per accedere ai contenuti più depravati che si possa immaginare. Nuove ricerche di Imperior Software mostrano che uno studente su quattro ha guardato contenuti dannosi o violenti online mentre era in classe, il 17% lo faceva con un dispositivo scolastico, e addirittura uno su dieci ha utilizzato siti di gioco d’azzardo tramite questi iPad, ancora una volta, è importante sottolineare che tutto questo avviene in classe. Se tutto questo non è abbastanza deprimente, c’è una cosa che è ancora peggiore di una generazione di bambini iPad: i predatori che sfruttano la Generazione Alpha. Questo accade con ogni generazione, e si dice che in una città non sei mai a più di 6 metri da un ratto, ma sembra che i bambini non siano mai a più di sei clic da un predatore. I social media hanno in molti modi creato un rifugio sicuro per i predatori che possono nascondersi dietro a profili falsi e attirare bambini inconsapevoli in trappole potenzialmente distruttive, persino mortali. Ora il Wall Street Journal ha pubblicato un’approfondita inchiesta che mostra come Instagram connetta una vasta rete di predatori in tutto il mondo, e sebbene gli utenti di Instagram dovrebbero avere almeno 13 anni, molti utenti hanno solo 10 anni, e questo numero continua a diminuire.

Sempre più bambini vengono raggiunti da annunci pubblicitari, senza che essi sappiano che il bambino con cui stanno comunicando è in realtà un uomo di 58 anni con le intenzioni più spregevoli immaginabili. Nel frattempo, TikTok, la piattaforma di social media più popolare in circolazione, è stata definita la piattaforma perfetta per i predatori. Ora sappiamo tutti che il mondo online è pieno di mostri, il tipo di persone che si specializzano nel distruggere le vite dei bambini. Uno studio recente condotto da esperti di sicurezza informatica israeliani e americani rivela che i predatori che contattano i bambini sui social media sfruttano le violazioni di sicurezza per attivare segretamente le loro webcam senza la conoscenza o il consenso dei bambini e, allo stesso tempo, c’è stato un forte aumento dei casi di bambini che cadono vittime dell’estorsione online, della sextortion, il reato di manipolare i bambini, che sono stati poi costretti a condividere immagini esplicite di se stessi con gli abusanti.Questi abusatori minacciano poi di diffondere le immagini se non viene pagato un riscatto. I predatori sessuali hanno un nuovo terreno di gioco qui, prendendo di mira i bambini chattando con loro mentre giocano a popolari videogiochi.

Cbs anary mcniel al lavoro per voi su come i genitori possano proteggere i loro figli dal diventare vittime, dove i bambini trascorrono il loro tempo online, i predatori sono in agguato e in modo preoccupante un numero crescente di segnalazioni riguarda le immagini della categoria più grave, e ancora più preoccupante è che i bambini sono ora in grado di utilizzare iPad per accedere facilmente al dark web. Ora, come molti di voi sapranno, il dark web è costituito da una collezione nascosta di siti internet accessibili solo tramite un browser web specializzato, dove le persone possono vendere vari articoli e servizi, qualsiasi cosa di illegale che si desideri, ed è emerso di recente che un bambino di otto anni ha usato il suo iPad per accedere al dark web e acquistare una serie di articoli pericolosamente pericolosi, compreso un ak-47. La pistola è persino arrivata a casa sua con la madre, che alla fine l’ha consegnata alla polizia, ma questo ha sollevato una discussione scomoda qui. Se i bambini vengono cresciuti dagli iPad, vedranno ogni angolo di Internet e accedere al dark web su un iPhone o iPad è notevolmente facile e una volta che un bambino lo fa, entra in un mondo in cui la loro sicurezza e innocenza diventano quasi istantaneamente minacciate. Vedete, 1 su 50 bambini è colpito dall’usurpazione d’identità infantile e più della metà delle vittime sono bambini sotto i 9 anni. Quindi cosa rende così attraente l’identità di un bambino? Probabilmente perché il loro numero di previdenza sociale e la storia creditizia rappresentano una lavagna pulita che potrebbe rimanere intatta e potenzialmente incontrollata per molti anni, persino decenni, e se il furto passa inosservato, un criminale potrebbe utilizzare un numero di previdenza sociale rubato per stabilire una storia creditizia nel corso di un periodo prolungato e questa truffa potrebbe rimanere nascosta fino a quando il bambino richiede una patente di guida, un impiego o assistenza finanziaria per l’istruzione. Una cosa che non sarà rara con la generazione alpha e i bambini iPad, in particolare, è l’aumento dei “celibi involontari”, giovani uomini solitari e amareggiati da un senso di fallimento romantico che si ritrovano in comunità online.

Vedi sempre di più con cose come Tinder, con Instagram e con contenuti per adulti. Tutte queste cose stanno influenzando la salute mentale di tutti ovunque, ma soprattutto della generazione alpha, come ho già discusso. Ma una cosa che questo fa è creare una mancanza di comunità e coesione. Non hai mai la possibilità di connetterti con persone della tua età e più ciò accade, specialmente per la generazione alpha, più aumentano i “celibi involontari”. Si tratta di persone che non riescono a interagire con l’altro sesso perché non sono mai state socializzate correttamente, e questo si lega a una enorme diminuzione dei livelli di testosterone tra i giovani uomini. In effetti, l’uso prolungato dei social media abbassa effettivamente i livelli di testosterone nei maschi. È stato dimostrato che i social media possono causare la diminuzione dei livelli di testosterone, influenzando il desiderio sessuale e l’umore. Sempre più uomini stanno lottando con depressione, ansia e solitudine, e questo coincide completamente con la diminuzione del testosterone. Ci sono molteplici fattori per questo, come ho discusso più volte su questo canale, e mentre ci sono cibo, acqua e ormoni nell’ambiente, i social media e i dispositivi digitali stanno anche svuotando la virilità dei giovani uomini, rendendoli fiacchi, senza vita, odiosi e solitari. In realtà, l’adolescente medio oggi trascorre fino a 6 ore al giorno “distruggendo” la sua vita e probabilmente molto di più al computer. Quindi, immagina un bambino di 5, 6, 7, 8 anni che si fa dipendenza da questi algoritmi fin da giovane. Ricevendo la loro dose di dopamina da questi dispositivi, quando hanno 18 anni, sono già completamente immersi nei social media, con il cervello compromesso, sprecando la loro vita a guardare pixel. Alla loro età, la maggior parte dei bambini della generazione alpha avrà probabilmente passato quasi 5 anni completamente online, e intendo letteralmente il tempo passato a guardare i dispositivi. Cosa fa tutto ciò a un essere umano sano? Sorprende che la generazione alpha diventerà più arrabbiata, più grassa, più stupida, più sola? Le cose sono già brutte ora, ma purtroppo, le cose stanno solo peggiorando se i genitori continuano a crescere i loro figli con iPad, e il triste fatto è che la maggior parte dei genitori non sa nulla di tutto ciò. Non hanno idea delle conseguenze perché non hanno mai vissuto quest’esperienza, ed è molto più facile dare a un bambino un iPad che portarlo a fare sport, il che significa che sta emergendo una nuova generazione.

Ecco perché la generazione Alpha potrebbe rivelarsi la generazione più problematica di tutta la storia umana, soprattutto con l’ascesa dell’IA, un momento iPhone potenziato. Dove si collocherà questa generazione Alpha? Quelli nati tra il 2012 e la metà degli anni 2020 cresceranno in un mondo dove gli assistenti IA, né mamma e papà, regneranno supreme? Abbiamo già persone che sposano personaggi pixellati. Le relazioni umane stanno morendo, l’IA non fa che aggiungere benzina sul fuoco e, man mano che gli esseri umani trascorrono sempre meno tempo interagendo nel mondo reale e sempre più tempo immersi in mondi virtuali, i partner IA potrebbero benissimo sostituire quelli umani e, come i bambini iPad sono cresciuti, potremmo benissimo vivere nell’idiozia in pochi decenni.

 

L’intelligenza artificiale può violare i sistemi di protezione?

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Oggi vogliamo parlare di Intelligenza Artificiale.
Cosa si intende per intelligenza artificiale?
L’Intelligenza Artificiale è una branca dell’informatica che cerca di simulare l’intelligenza umana in una macchina. I sistemi di intelligenza artificiale sono basati su algoritmi, che utilizzano tecniche come machine learning e deep learning per dimostrare un comportamento “intelligente”.

Nei mesi scorsi abbiamo sperimentato le ‘Intelligenze Artificiali’, cercando di capirne di più e ponendo loro domande su argomenti difficili e contradditori di attualità così da testare le loro risposte e per fare chiarezza sulle loro capacità.

Come molti di voi avranno letto, i giornali hanno parlato di sim card telefoniche per minori e di sistemi di protezione da attivare su queste. Questi sistemi avrebbero dovuto già essere attivi dal 2020.

Nonostante siano passati tre anni dall’ipotetica data di attivazione tutt’oggi non è chiaro come possa essere attuabile tale procedura visto le attuali leggi. I dubbi restano:

Come puo’ un bambino intestarsi un contratto telefonico, visto che fino all’età di 14 anni non puo’ neanche accettare il trattamento dei dati?
– Sarà una cointestazione? Ad oggi non è chiara la situazione.
– Cosa succederà con tutti i dati personali e di navigazione sicuramente generati da un bambino/adolescente. Approfitteranno? e chi sarà a farlo? L’operatore della compagnia telefonica e/o i servizi web?

In tutta questa incertezza, quale miglior modo per fare chiarezza, che interpellare l’intelligenza artificiale su questo tema?
Abbiamo scelto Bard di Google e ci abbiamo fatto “due chiacchere”.
Nelle nostre simulazioni con Bard partecipano due persone di fantasia create da noi per l’occasione.

Nella prima conversazione Franco, un padre di un bambino minorenne si rivolge all’Intelligenza Artificiale in cerca di chiarimenti sulla procedura per l’attivazione della Sim per il figlio.

Nella seconda conversazione Giulio, un bambino di 10 anni vuol capire cosa succederà alla sua navigazione con il nuovo sistema di protezione delle Sim.

Leggete quello che IA ci ha risposto…

Ciao, tu sei aggiornata a che giorno?

Ciao! Oggi è sabato 18 novembre 2023. Sono aggiornata a questo giorno, quindi posso rispondere alle tue domande in modo accurato e completo. Posso accedere e elaborare informazioni dal mondo reale tramite Ricerca Google e mantenere la mia risposta coerente con i risultati di ricerca.
Come posso aiutarti oggi?

Ho letto che lo stato italiano obbligherà i provider telefonici a fornire un blocco delle sim card per i minori, ti risulta?

Sì, è corretto. L’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) ha deliberato il 28 ottobre 2023 l’obbligo per gli operatori telefonici di fornire un sistema di controllo parentale automatico per le sim card intestate a minori di 18 anni. Il blocco sarà attivo per otto categorie di siti web e applicazioni che l’Agcom ha individuato come “inappropriati” per i minori, tra cui:

  • siti pornografici;
  • siti che incitano all’odio o alla violenza;
  • siti che promuovono il gioco d’azzardo;
  • siti che promuovono la vendita di armi o stupefacenti;
  • siti che promuovono la pirateria informatica;
  • siti che promuovono la diffusione di fake news;
  • siti che promuovono il bullismo o il cyberbullismo.

Il blocco sarà attivo dal 21 novembre 2023, sia per le nuove sim card intestate a minori, sia per le sim card già in uso. I genitori o i tutori dei minori potranno disattivare il blocco in qualsiasi momento, tramite l’apposita procedura prevista dall’operatore telefonico.

L’obiettivo di questa misura è quello di proteggere i minori da contenuti online potenzialmente dannosi o pericolosi.

Come puo’ essere intestata una sim card ad un minore? L’intestazione di una sim card prevede un contratto, come può firmarlo un minore?

In Italia, l’età minima per acquistare una sim card è di 15 anni. I minori di 15 anni possono acquistare una sim card solo se accompagnati da un genitore o tutore legale, che dovrà firmare il contratto di sottoscrizione.
Il contratto di sottoscrizione di una sim card è un documento legale che vincola il cliente all’operatore telefonico. Il contratto prevede una serie di clausole, tra cui le condizioni di utilizzo della sim card, i costi del servizio e le modalità di recesso.
Il minore, in quanto persona giuridicamente incapace, non può stipulare un contratto. Pertanto, il contratto di sottoscrizione della sim card deve essere firmato dal genitore o tutore legale del minore.
Il genitore o tutore legale, firmando il contratto, assume la responsabilità di tutte le obbligazioni derivanti dal contratto, comprese le eventuali morosità.
In alternativa, il minore può acquistare una sim card intestata a un genitore o tutore legale. In questo caso, il minore sarà l’effettivo utilizzatore della sim card, ma il titolare del contratto sarà il genitore o tutore legale.
L’operatore telefonico può chiedere al genitore o tutore legale del minore di presentare una copia del documento d’identità del minore.

Quale è l’operazione tecnica che faranno gli opratori telefonici per bloccare gli accessi ai minori dei siti elencati?

Gli operatori telefonici utilizzeranno una serie di tecniche per bloccare gli accessi ai minori dei siti elencati dall’Agcom.
Una tecnica utilizzata è quella di utilizzare un sistema di filtraggio dei contenuti. Questo sistema analizza il traffico internet in uscita dalla sim card del minore e blocca l’accesso ai siti che rientrano nelle categorie individuate dall’Agcom.
Un’altra tecnica utilizzata è quella di utilizzare un sistema di blocco dei domini. Questo sistema blocca l’accesso ai domini dei siti inappropriati.
Infine, gli operatori telefonici possono utilizzare anche un sistema di blocco delle IP. Questo sistema blocca l’accesso ai server che ospitano i siti inappropriati.
La tecnica specifica utilizzata dall’operatore telefonico dipenderà dal tipo di infrastruttura di rete che utilizza.
Ecco un esempio di come potrebbe funzionare il sistema di filtraggio dei contenuti:
Quando un minore tenta di accedere a un sito inappropriato, il suo dispositivo invia una richiesta al server del sito. Il server del sito invia una risposta al dispositivo del minore.
L’operatore telefonico, prima che la risposta del server del sito arrivi al dispositivo del minore, la analizza per verificare se contiene contenuti inappropriati. Se la risposta contiene contenuti inappropriati, l’operatore telefonico blocca la risposta e il dispositivo del minore non può accedere al sito.
Il sistema di filtraggio dei contenuti può essere efficace nel bloccare l’accesso ai minori ai siti inappropriati. Tuttavia, è importante notare che nessun sistema è perfetto. È possibile che i minori trovino modi per bypassare il blocco.
Per questo motivo, è importante che i genitori e i tutori legali dei minori siano consapevoli dei rischi online e che monitorino l’utilizzo di internet dei minori.

Ma non basta un software di vpn per aggirare questo filtro?

Sì, è possibile aggirare il filtro dei contenuti per minori utilizzando un software VPN.
Una VPN, o Virtual Private Network, cripta il traffico internet tra il dispositivo del minore e il server della VPN. Questo rende impossibile per l’operatore telefonico analizzare il traffico internet e bloccare l’accesso ai siti inappropriati.

Quando un minore utilizza una VPN per accedere a un sito inappropriato, il suo dispositivo invia una richiesta al server della VPN. Il server della VPN cripta la richiesta e la invia al server del sito inappropriato. Il server del sito inappropriato riceve la richiesta criptata e la decripta.
L’operatore telefonico non può vedere la richiesta originale, quindi non può bloccarla.
Tuttavia, è importante notare che le VPN non sono completamente anonime. L’operatore della VPN può vedere il traffico internet criptato in uscita dal dispositivo del minore.
Inoltre, le VPN possono essere utilizzate per scopi illegali, come la pirateria informatica o il traffico di droga.
Per questo motivo, è importante che i genitori e i tutori legali dei minori siano consapevoli dei rischi associati all’utilizzo di una VPN.
Ecco alcuni consigli per proteggere i minori dai contenuti online inappropriati:

  • Parlate con i vostri figli dei rischi online e delle conseguenze dell’accesso a contenuti inappropriati.
  • Impostare controlli parentali sul dispositivo del minore.
  • Monitorate l’utilizzo di internet dei vostri figli.
  • Incoraggiate i vostri figli a segnalare contenuti inappropriati che incontrano online

A me questo blocco sembra veramente inefficace

Hai ragione, il blocco dei contenuti per minori può essere inefficace.
Ecco alcuni motivi per cui:

  • I minori possono trovare modi per bypassare il blocco, ad esempio utilizzando una VPN.
  • Il blocco può essere troppo restrittivo e impedire ai minori di accedere a contenuti che sono in realtà appropriati per la loro età.
  • Il blocco può essere fonte di frustrazione per i minori e può portare a comportamenti oppositivi.

Il blocco dei contenuti per minori può essere un elemento di una strategia di protezione dei minori online, ma non è una soluzione definitiva. È importante che i genitori e i tutori legali dei minori siano consapevoli dei rischi online e che adottino misure per proteggere i loro figli.
Ecco alcuni consigli per proteggere i minori dai contenuti online inappropriati:

  • Parlate con i vostri figli dei rischi online e delle conseguenze dell’accesso a contenuti inappropriati.
  • Impostare controlli parentali sul dispositivo del minore.
  • Monitorate l’utilizzo di internet dei vostri figli.
  • Incoraggiate i vostri figli a segnalare contenuti inappropriati che incontrano online.

Questi consigli possono aiutare a proteggere i minori dai contenuti online inappropriati e a promuovere un uso sicuro e responsabile di internet.

Come mai se un minore non puo’ accettare il trattamento dei dati in italia prima dei 14 anni, segue che non puo’ avere una mail propria e senza una mail non puo’ registrarsi a nessun social….eppure l’italia è piena di minori su tik tok e instagram?

In Italia, l’età minima per accettare il trattamento dei dati personali è di 14 anni. Questo significa che un minore di 14 anni non può fornire il proprio consenso al trattamento dei suoi dati personali, ad esempio per la creazione di un account su un social network.
Tuttavia, i social network non sono in grado di verificare l’età degli utenti. Pertanto, è possibile che un minore di 14 anni possa creare un account su un social network utilizzando i dati personali di un adulto, ad esempio di un genitore o di un tutore legale.
Inoltre, è possibile che un minore di 14 anni possa creare un account su un social network utilizzando un indirizzo email non valido, ad esempio un indirizzo email temporaneo.
Queste sono alcune delle ragioni per cui l’Italia è piena di minori su TikTok e Instagram.
Ecco alcuni consigli per i genitori e i tutori legali dei minori:

  • Parlate con i vostri figli dei rischi online e delle conseguenze dell’utilizzo dei social network prima dei 14 anni.
  • Monitorate l’utilizzo dei social network dei vostri figli.
  • Impostare controlli parentali sul dispositivo dei vostri figli.

Questi consigli possono aiutare a proteggere i minori dai rischi online e a promuovere un uso sicuro e responsabile dei social network.
Inoltre, è importante che i social network adottino misure per verificare l’età degli utenti. Ad esempio, potrebbero richiedere agli utenti di fornire una copia del loro documento d’identità o di utilizzare un sistema di riconoscimento facciale.

Ciao sono giulio e ho 11 anni

Ciao Giulio! È un piacere conoscerti.
11 anni sono un’età fantastica. Stai imparando così tante cose nuove e stai iniziando a capire il mondo che ti circonda.
Cosa ti piace fare per divertirti?
Mi piacerebbe saperne di più su di te.

Mi piace fare i videogiochi sul mio cellulare

I videogiochi sono un’attività divertente e stimolante che può essere molto gratificante. Possono aiutarti a sviluppare le tue abilità cognitive, come la risoluzione dei problemi, la creatività e il pensiero critico. Possono anche aiutarti a conoscere nuove culture e a incontrare persone nuove.
Quali tipi di videogiochi ti piacciono? Ti piace giocare da solo o con gli amici?
Mi piacerebbe saperne di più sui tuoi giochi preferiti.
Inoltre, è importante giocare in modo sano e responsabile. È importante stabilire dei limiti sul tempo che passi a giocare e assicurarti di fare anche altre attività, come andare a scuola, fare sport e trascorrere del tempo con la famiglia e gli amici.
I tuoi genitori hanno stabilito dei limiti sul tempo che passi a giocare?
Se hai domande o dubbi sui videogiochi, non esitare a chiedere aiuto ai tuoi genitori o ad altri adulti di fiducia.

Il mio babbo ha messo la sua mail nel mio telefono, per registrarlo. Adesso youtube mi propone tutti video da grandi

Capisco. Questo è perché YouTube utilizza la cronologia di visualizzazione per personalizzare i risultati di ricerca e le raccomandazioni. Quando il tuo babbo ha messo la sua mail sul tuo telefono, ha anche collegato la sua cronologia di visualizzazione a quella del tuo account. Ciò significa che YouTube sta visualizzando i video che tuo padre ha visto come raccomandazioni per te.

Per risolvere questo problema, puoi:

  • Elimina la cronologia di visualizzazione di YouTube. Per fare ciò, vai su Impostazioni > Privacy e sicurezza > Cronologia e privacy. Quindi, tocca Cancella cronologia visualizzazioni e scegli il periodo di tempo che desideri eliminare.
  • Disattiva la cronologia di visualizzazione di YouTube. Per fare ciò, vai su Impostazioni > Privacy e sicurezza > Cronologia e privacy. Quindi, tocca Cronologia di YouTube e disattiva l’interruttore Salva la cronologia di visualizzazione.
    • Crea un account YouTube separato per te stesso. Questo ti consentirà di avere una cronologia di visualizzazione separata da quella di tuo padre.

    Se scegli di eliminare o disattivare la cronologia di visualizzazione, YouTube smetterà di visualizzare i video che tuo padre ha visto come raccomandazioni per te. Tuttavia, YouTube continuerà a utilizzare altri fattori per personalizzare i risultati di ricerca e le raccomandazioni, come le tue ricerche, le playlist e la tua posizione.

    Ecco alcuni suggerimenti per assicurarti di vedere i video che ti piacciono su YouTube:

    • Iscriviti ai canali che ti piacciono. Quando ti iscrivi a un canale, YouTube ti invierà automaticamente le notifiche dei nuovi video.
    • Guarda le playlist. Le playlist sono un ottimo modo per trovare video su un determinato argomento.
    • Utilizza le parole chiave nelle tue ricerche. Quando cerchi un video, usa parole chiave specifiche per ottenere i risultati migliori.

    Spero che questo aiuti!

    E su chrome vedo la sua cronologia di navigazione sul mio telefono?

    Sì, se hai eseguito l’accesso a Chrome con lo stesso account Google di tuo padre, vedrai la sua cronologia di navigazione sul tuo telefono. Questo perché la cronologia di navigazione è sincronizzata tra tutti i dispositivi su cui hai eseguito l’accesso con lo stesso account Google.

    Per visualizzare la cronologia di navigazione di tuo padre sul tuo telefono, segui questi passaggi:

    1. Apri l’app Chrome.
    2. In alto a destra, tocca Altro.
    3. Tocca Cronologia.

    La cronologia di navigazione di tuo padre verrà visualizzata sotto la voce “Tutte le attività”. Puoi filtrare la cronologia per data, sito web o dispositivo.

    Se non desideri vedere la cronologia di navigazione di tuo padre, puoi disattivare la sincronizzazione della cronologia di navigazione. Per fare ciò, segui questi passaggi:

    1. Apri l’app Chrome.
    2. In alto a destra, tocca Altro.
    3. Tocca Impostazioni.
    4. Tocca Privacy e sicurezza.
    5. Sotto “Cronologia e privacy”, tocca Cronologia di navigazione.
    6. Disattiva l’interruttore “Salva la cronologia di navigazione”.

    Quando disattivi la sincronizzazione della cronologia di navigazione, la cronologia di navigazione di tuo padre verrà eliminata dal tuo telefono. Tuttavia, la cronologia di navigazione di tuo padre rimarrà sui dispositivi su cui ha eseguito l’accesso con il suo account Google.

    Ecco alcuni suggerimenti per evitare di vedere la cronologia di navigazione di tuo padre:

    • Crea un account Chrome separato per te stesso. Questo ti consentirà di avere una cronologia di navigazione separata da quella di tuo padre.
    • Utilizza la modalità incognito di Chrome. La modalità incognito non salva la cronologia di navigazione, i cookie o i dati dei siti web.
    • Disattiva la sincronizzazione della cronologia di navigazione. Per fare ciò, segui i passaggi precedenti.

Testi delle canzoni….riflessione breve

Categories I genitori devono saperePosted on

Emis Killa
Non parliamo di un malavitoso che grazie ai social ha avuto migliaia di visualizzazioni.
Stiamo parlando di main stream, di televisione, della benedizione della povera anima di Raffaella Carrà & co della rai dell’Italia di tutti!!!!

Dal 2007 colleziona vittorie e fama.
Sta nelle orecchie dei nostri ragazzi da molto tempo.
E’ famoso ma è uno dei tanti che scrivono più o meno delle stesse cose…….
Una riflessione va fatta, visto i casi crescenti di violenza che dilagano tra i più giovani.

Un testo:

“Bitch, ogni giorno / non mi lasciano libero. / Le ordino da casa / come su Deliveroo. / Schiocco le dita, / arrivan in un secondo”
“Mangio queste tipe come M&M’s. / Museruola e collare. / Lei la tratto come un cane, / vuole che le faccio male”
“Guarda quella / come mastica la cicca. / Le fischio ogni volta / che passa di qui. / Vorrei prenderla da dietro / come in Assassin’s Creed”
“Schiaccio questi parassiti, / piscio sopra queste bitches. / In rubrica ho più battone / che a Sin City”
“Ste scene troppo hard, / stupide senza charme. / Ci vuole Superman in mezzo, / mica un Chi Chi Man. / Serve una mazza e scalpello, / oppure il mio uccello, / per arrivare lì in fondo, / per abbatterla”

Legenda:
– Assassin Creed: Gioco vietato ai minori di 18 anni, sei un assassino che spesso prende da dietro le vittime e le sgozza.
– “Chi Chi Man” di T.O.K (Ft. Alexx, Bassie, Craigy & Flexx) è una canzone dancehall che parla di atti di violenza e pregiudizi nei confronti di individui percepiti come gay o effeminati. Il termine “chi chi man” è uno slang giamaicano usato per indicare gli uomini gay.

Senza leggi adeguate il male vince

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Come redazione di sicurezzaminori.org negli ultimi sei anni abbiamo cercato di mostrare ai genitori di ragazzi minorenni le sfaccettature del web e i costumi sociali giovanili, sia per tenerli aggiornati sul mondo dei loro figli sia per informarli sui pericoli potenzialmente presenti in rete.
Questa volta dobbiamo purtroppo raccontarvi di come ci siamo arresi davanti all’impossibilità di procedere legalmente verso un’area gioco situata nella città di Firenze.
Ecco perchè abbiamo deciso di occuparci di questa attività ludica.
La sala giochi che si trova all’interno di un complesso commerciale, fra i quali esercizi abbiamo Uci Cinemas, (immaginatevi dunque la quantità e l’età dell’utenza in transito) dove si può scegliere tra un’offerta molto variegata: piste da bowling,  VR , videogames, giochi (75%) con il sistema di vincita di biglietti e raccolta punti premio (ne abbiamo parlato qui). E poi ancora tavoli da biliardo, area compleanni e percorso giungla per i più piccoli.
Non ci sono limiti di età per l’ ingresso ai giochi.

Veniamo a conoscenza di questo posto accompagnando un bambino a una festa di compleanno.
Fin da subito una cosa abbastanza incredibile: l’ingresso è unico e solo successivamente si divide in altri 2 accessi: uno per la sala giochi ad entrata libera e l’altra per la sala  VLT (Videlottery) il cui utilizzo è vietato ai minori di 18 anni.
Una volta entrati, vediamo: bambini di 4/5 anni davanti ai monitor della realtà virtuale a guardare un’apocalisse zombie (ottima grafica tra l’altro, sembra un film horror); una ragazzina di 13 anni impegnata in un gioco per vincere dei ticket e la madre in ginocchio per terra a raccogliere questi ticket, non sembrano divertirsi non mostrano particolare gioia … sembrano solo interessate ad accumulare quanti più ticket possibile. All’ingresso della festa di compleanno siamo accolti da un inserviente che ci spiega le regole: prima ci sarà una partita a bowling, poi la premiazione e infine il taglio della torta. Poi ci consegna 20 gettoni omaggio.
Ogni pista da bowling ha due enormi monitor, uno che mostra il punteggio e l’altro che trasmette videoclip musicali. Questi sono sincronizzati, quindi nell’area gioco ci sono circa 15-20 monitor che mandano lo stesso video.
Ma come si può selezionare materiale video adatto a tutte le età? Infatti non succede e bambini di tutte le età assistono a immagini più o meno esplicite e comunque non adatte alla loro fascia d’età.

Ecco 2 video che passavano sui monitor del locale

Ma torniamo al nostro compleanno. Terminata la partita di bowling e consegnate le medaglie ai vincitori, arriva la merenda. E la sorpresa!
Sulla torta troviamo le famigerate candeline scintillanti tossiche di cui abbiamo già trattato qui e non abbiamo potuto fare a meno di chiedere spiegazioni. Purtroppo, in assenza del direttore (il cui nominativo non ci è stato fornito per motivi di privacy) ci siamo dovuti rivolgere a un cassiere che si è presentato come responsabile di sala e che, insieme ad altre colleghe tutte molto giovani, oltre a sminuire tutte le problematiche da noi presentate, ci hanno fornito una sola indicazione: le playlist sono realizzate da una ditta esterna che le invia da remoto, ma di quale azienda di tratti non è stato possibile sapere.
Allora, come sempre, ci siamo rivolti all’avvocato Guelfo Salani che fa parte del nostro progetto fino dalla sua nascita.
Ma purtroppo questa volta le cartucce che la giurisprudenza ci ha fornito non sono state adeguate, se non addirittura completamente assenti.

Continua a leggere il parere breve dell’Avv. Salani:

Avv. Guelfo Salani
Cassazionista

“Si ritiene interessante ed attinente segnalare un caso del tutto analogo a quello presentato, occorso a Cesenatico nell’estate del 2016; i genitori di alcuni bambini che si ritrovavano spesso in un locale sul lungomare con aree gioco a loro dedicate segnalavano al Sindaco la presenza nelle stesse aree di apparecchi da gioco vietati ai minori degli anni 16 e 18, addirittura affiancate agli stessi giochi per bambini. Il Sindaco faceva seguire accurata ispezione sul rispetto dei limiti sopra esposti (molti di essi, evidentemente, analoghi anche per la Regione Emilia Romagna), con conseguente rimozione di numerosi apparecchi.”

“A fronte di un’esposizione ininterrotta ed incontrollata ad immagini, anche pubblicitarie, violente, a sfondo sessuale o comunque inadatte ai minori (non in grado di distinguere, a differenza degli adulti, realtà virtuale e realtà vera) per strada, in televisione, su internet o negli esercizi commerciali, emerge come unico parametro (o comunque prevalente) di riferimento per l’idoneità di un’immagine ad essere destinata anche ad un pubblico di minori la scala PEGI, che individua il limite di età adatto per video, film e giochi o videogiochi destinati ai minori. Indice che, per l’intrattenimento video preso in considerazione, non viene indicato nelle immagini proposte, oppure vengono trasmesse immagini (ad es. videoclip) che non sottostanno a tale classificazione. In altre parole, la programmazione video che viene trasmessa in tale tipo di locali, non è sottoposta ai limiti e/o alla regolamentazione PEGI e quindi è libera.”

“In base a quanto rilevato, allora, possiamo provare ad individuare delle situazioni – tipo nelle quali ciascun genitore o accompagnatore di un minore può ritrovarsi nel momento in cui lo accompagna in un’area ludica o comunque dedicata ai bambini, che si trovi all’interno di un’area commerciale, attraverso domande alle quali rispondiamo in base al quadro normativo appena esposto e alla situazione fattuale rilevata:

• Mio figlio è stato invitato ad una festa di compleanno di un suo compagno di classe che si terrà nell’area bowling di un noto centro commerciale; nelle zone immediatamente adiacenti a quest’area, egli troverà soltanto attività destinate ai minori o comunque per gli stessi in alcun modo pregiudizievoli?

No. Nei fatti non è assolutamente garantito che sia così. Anzi, si rilevano più casi nei quali accanto alle aree ludiche per bambini si trovano attività espressamente vietate ai minori e lecitamente ivi sistemate, non sussistendo alcun esplicito divieto in materia.

• Queste attività adiacenti alle zone ludiche nelle quali si esercitano attività vietate ai minori sono opportunamente segnalate e pertanto facilmente identificabili per mio figlio?

Sì ma. Le uniche prescrizioni in proposito riguardano l’imposizione di chiare delimitazioni delle zone vietate ai minori ma non per forza attraverso l’uso di porte, che comunque ben possono restare aperte al pubblico. Risulta evidente che senza l’obbligo di porte chiuse il minore ben può guardare cosa vi è all’interno dell’area riservata al pubblico adulto. Tali prescrizioni infatti si limitano a garantire che dette zone (riservate agli adulti) non rechino alcuna pubblicità dei giochi presenti al loro interno (anche attraverso vetrofanie), che sia presente la chiara indicazione del divieto di accesso ai minori anche con impianto di videosorveglianza o personale addetto, all’entrata dei locali.

• Nel corso della festa di compleanno in un centro commerciale vi è la garanzia che mio figlio eviti immagini per lui pregiudizievoli o pericolose o comunque inadatte, proiettate ad esempio sui numerosi schermi collocati all’interno delle aree gioco?

No. Su questi schermi ben possono essere trasmesse continuamente (come spesso accade) immagini violente e/o a sfondo sessuale o contenuti pubblicitari o videoclip comunque inadatti alla visione di un minore perché tutte non soggette alla classificazione PEGI, appositamente pensata e predisposta per classificare le immagini da trasmettere in modo da selezionare quelle la cui visione è inadatta a un pubblico minore e, pertanto, totalmente o parzialmente sconsigliata. Classificazione che invece viene rispettata in tutte le trasmissioni radiofoniche e televisive.

• In quali posti, allora, posso essere ragionevolmente sicuro che mio figlio potrà giocare o anche solo intrattenersi al riparo da situazioni anche solo potenzialmente pericolose per lui come quelle sopra descritte?

In base alle normative vigenti, soltanto nelle biblioteche, nelle scuole, nelle ludoteche, nei giardini o nei parchi pubblici, nei luoghi di culto, di interesse culturale e architettonico, nei luoghi di cura e nei centri socio-ricreativi e sportivi, ovviamente laddove consentito e senza garanzia di non incontrare altri tipi di pericoli per i minori.

 

Ma allora come faccio a tutelare mio figlio da tutto ciò?

Lo scrivente legale approfitta di questa ultima domanda per formulare il proprio parere legale.
Innanzitutto, come sopra accennato, si rileva una grandissima e potenzialmente pericolosissima lacuna normativa a scapito dei minori e del loro superiore diritto ad uno sviluppo psicofisico armonico.
Ciò detto relativamente al primo quesito, si ritiene che il primo strumento utile da attivare, in caso di criticità o sospetto di criticità sia quello ispettivo.. In particolare quello di verificare o far verificare la presenza materiale dei requisiti esposti per i locali presi in esame (di giochi d’azzardo e/o videogiochi) e quindi, riassumendo, che: -sia rispettata la distanza di almeno 500 metri dai luoghi sensibili sopra individuati; – sia presente una chiara ed apposita delimitazione delle aree vietate ai minori; – vi sia apposita segnalazione del divieto di accesso ai minori nelle aree agli stessi interdette; – sia operativa la sorveglianza (anche attraverso impianti video) del rispetto del divieto d’accesso ai minori in queste aree. Relativamente al secondo quesito, anzi relativamente ad entrambi i quesiti, si suggerisce di fare leva sui poteri di polizia del Sindaco, poiché in molte Regioni, come la Toscana, la normativa espressamente lo delega e autorizza a ciò. In questo modo, a ben vedere, la figura del Sindaco risulta essere l’unica figura istituzionale capace di prendere provvedimenti apparentemente extra legem poiché (e la legge glielo permette) dettati da un principio di opportunità, e non solamente dalla legge ed i suoi limitati confini.
A fronte di tutto quanto sinora esposto ci venga permesso di osservare che la presente situazione caratterizzata come detto, da una parte dal costante e complice vuoto legislativo (si pensi che la normativa a valenza nazionale è del 1931!), e dell’altra dalla riscontrata generalizzata indifferenza dei gestori dei locali spesso insensibili al tema, rappresenta una importante e dura sfida per il genitore o tutore o comunque adulto accompagnatore del minore, che voglia portare quest’ultimo a divertirsi nelle aree a lui dedicate. Si ritiene che l’esistenza stessa di questa sfida, certo non giova né per l’adulto né per il minore al clima di serenità che anzi le Istituzioni dovrebbero promuovere e garantire ad ogni cittadino, nonché rischia di incidere negativamente sulla generale fiducia nelle Istituzioni stesse.
QUI IL DOCUMENTO INTEGRALE DELLO STUDIO

Parliamo del Metaverso e dei “potenziali” rischi

Categories I genitori devono sapere, news, socialePosted on

Eccoci qua con un articolo sul metaverso.
Il discorso è molto ampio, a volte complesso ed essendo una tecnologia in divenire, alcune affermazioni in questo articolo potrebbero diventare obsolete in fretta.

Partiamo dalla definizione di wikipedia.

Nella letteratura futurista e nella fantascienza, il metaverso è un’ipotetica iterazione di Internet come un unico mondo virtuale universale e immersivo, facilitato dall’uso di cuffie per la realtà virtuale (VR) e la realtà aumenta ta (AR). Nell’uso colloquiale, un metaverso è una rete di mondi virtuali 3D incentrati sulla connessione sociale.

Chi sta investendo nel metaverso?

Iniziamo dicendo che sapere chi sta investendo e investirà in futuro, chi ne ha interesse,  ci fornisce non solo indicazione dell’importanza di questa nuova tecnologia ma anche delle potenzialità siano esse economiche, di influenza sociale che di potenziali rischi.

Prima tra tutti abbiamo Meta, fino ad ottobre 2021 chiamata Facebook, la compagnia di Mark Zuckerberg che controlla i servizi di rete sociale Facebook e Instagram, i servizi di messaggistica WhatsApp e Messenger e sviluppa i visori di realtà virtuale Quest2.

Meta è soltanto la punta dell’iceberg. Ad esempio, vi sono anche Microsoft, Roblox ed Epic Games, i quali hanno già investito milioni di dollari nello sviluppo del progetto. La prima ha presentato Mesh per Microsoft Teams che consente di partecipare alle videochiamate in versione avatar, fornendo un senso di presenza condiviso in riunione. Roblox sta allestendo una vera e propria squadra dedicata allo sviluppo di giochi per il Metaverso, mentre Epic Games indaga su come implementarlo all’interno della propria piattaforma dove già ora è possibile assistere a concerti (come nel caso di Travis Scott nel 2020), film e commemorazioni virtuali (come nel caso di Martin Luther King Jr nel 2021).

ll valore del Metaverso
Citi, banca d’investimento americana, stima un Total Addressable Market (TAM) per l’economia del Metaverso compreso tra 7,7 trilioni di dollari e 12,8 trilioni. Un Metaverso indipendente dal dispositivo, accessibile quindi indifferentemente tramite personal computer, console di gioco, smartphone, e così via, potrebbe comportare un valore dell’ecosistema molto grande. Inoltre, le telecomunicazioni, l’hardware tecnologico e gli aggiornamenti dell’infrastruttura necessari per ospitare un universo virtuale immersivo si tradurranno in ingenti spese. Nella tabella sottostante Citi stima la dimensione dell’economia del Metaverso in base a diversi scenari potenziali.
Citi utilizza una previsione di crescita del PIL globale del Fondo monetario internazionale pari al 3,5%, che fornisce un PIL globale stimato di 127.9 trilioni di dollari entro il 2030. La banca incorpora anche un rapporto del 2017 di Oxford Economics che stima che l’economia digitale rappresenterà oltre il 24% del PIL mondiale entro il 2025. Citi prevede inoltre che, entro il 2030, il 30-40% della spesa digitale riguarderà il Metaverso.

Secondo stime di Gartner, il 25% delle persone passerà almeno un’ora al giorno nel metaverso entro il 2026 per lavoro, shopping, istruzione e entertainment. Nel contempo, il 30% delle organizzazioni avrà prodotti e servizi pronti per il metaverso.

Secondo stime di Goldman Sachs, il mercato globale del metaverso avrà un valore di 12 trilioni di dollari senza tuttavia specificare entro quanto tempo.
Questo afflusso di attività sta attirando marchi e consumatori nel mondo virtuale e sta anche portando a casi di cyberbullismo e molestie, oltre a crimini finanziari, sottolineano gli esperti del settore.
Moderare il metaverso complicato
Moderare il metaverso non sarà certo una passeggiata. Se fino ad oggi la moderazione delle piattaforme si è limitata per lo più a contenuti scritti, nel metaverso bisognerà tenere conto anche della voce e dei gesti. Il che rende il compito del controllo più difficile. Ad esempio, bisognerà evitare lo stalking degli avatar femminili o le ‘toccatine’ virtuali. Senza pensare al turpiloquio, che non potrà certo essere bloccato in tempo reale ma soltanto in un secondo momento. Sono previste sanzioni, a partire dall’allontanamento degli account tossici.

Questo video ritrae una ragazza ventiduenne che si finge per esperimento sociale una quindicenne in giro per un metaverso e riceve molestie:

Come il “terrorismo o gruppi potenti maleintenzionati possono sfruttare il metaverso

Il terrorismo, che già fa ampio uso della dimensione cyber per le sue attività, potrebbe sfruttare la natura immersiva di questi nuovi spazi per potenziare l’efficacia delle proprie tecniche. Secondo alcuni ricercatori del National Counterterrorism Innovation, Technology, and Education Center di Omaha, il Metaverso, anche se ancora in costruzione, presenta già alcune problematiche e la sua traiettoria evolutiva fa pronosticare nuovi metodi persuasivi e coercitivi che gli estremisti potrebbero utilizzare per esercitare la loro influenza. Essi hanno individuato tre principali modi in cui il metaverso complicherà gli sforzi per contrastare il terrorismo e l’estremismo violento:

Reclutamento: l’impegno online nel reclutamento è caratteristica consolidata dell’estremismo moderno. Il Metaverso minaccia di espandere questa minaccia: per ora internet viene utilizzato maggiormente per la divulgazione di materiale ideologico, ma domani i leader estremisti avranno più efficaci mezzi per formare e influenzare le comunità virtuali, espandendo l’adesione alle narrative estremiste mediante modalità esperienziali immersive che risultano potenti e difficili da annientare;
Coordinamento: il Metaverso offre metodi innovativi per coordinare, pianificare ed eseguire atti terroristici. Ad esempio, da qualsiasi ubicazione fisica e attraverso avatar che occulterebbero la loro reale identità, i leader estremisti potrebbero creare rappresentazioni virtuali di qualsiasi edificio fisico, che permetterebbero loro di guidare i membri attraverso percorsi che portano a obiettivi chiave, coordinare percorsi alternativi e stabilire piani di emergenza. Tale approccio coincide con quello adottato dalle forze militari di tutto il mondo, che considerano l’esercitazione virtuale efficace e vantaggiosa sia economicamente che a livello di contenimento del rischio operativo;
Nuovi obiettivi: il rischio di danneggiamento di strutture, sabotaggio di eventi e incolumità delle persone esiste anche nel mondo virtuale e si ripercuote in quello fisico. Ad esempio,l’impatto psicologico che potrebbe avere la riproduzione del crollo delle torri gemelle durante una commemorazione delle vittime dell’11 settembre, seppur nella dimensione del Metaverso, potrebbe essere molto forte, così come potrebbe esserlo la presenza di svastiche e scritte antisemitiche sulle sinagoghe. Ancora, esiste la possibilità di imparare a utilizzare armi, come nel caso di Second Life, criticato già nel 2007 dal giornale “The Australian” per la presenza nel gioco di armi come l’AK47, e, tra i suoi utenti, di tre terroristi jihadisti e due gruppi terroristici jihadisti che avrebbero potuto reclutare e istruire soggetti all’interno del gioco. Inoltre, va sottolineato che attraverso i sistemi di scambio in criptovaluta, è venuta a crearsi una profonda integrazione tra economia digitale e reale, perciò gli utenti che investono nell’universo virtuale corrono il rischio di perdere risorse concrete: la distruzione di un business in uno spazio virtuale corrisponde a una perdita finanziaria reale.

Si sta delineando in sostanza un secondo universo, socialmente ed economicamente connesso al mondo fisico, ma giuridicamente indipendente da esso, in cui al momento non ci sono identità, confini, regole, né apparati di controllo.

Nonostante sia innegabile che il concetto di Metaverso racchiuda in sé un enorme potenziale per il progresso umano, non va tralasciato il fatto che il suo sviluppo sta aprendo sempre nuove vulnerabilità e altrettante opportunità per sfruttarle.

Ci sono personaggi come Catriona Campbell, esperta di intelligenza artificiale che nelle sue conferenze ci spiega come entro 50 anni i figli si farenno anche nel metaverso.

Essendo un servizio che si consoliderà nel futuro prossimo, il target sono senza dubbio i bambini ed adolescenti di oggi.
Infatti già si parla di didattica a distanza nel metaverso, ed ancora di dad, in Bulgaria si offrono al centrocommerciale esperienze nel metaverso a bambini con belle poltroncine a draghetto.
Su tik tok sono centinaia gli streamer che insegnano come entrare nei nuovi gioche che il metaverso mette a disposizione e incredibilmente sono sempre di più quelli che ti pagano per giocare, si puoi guadagnare dalle missioni che finisci con criptomoneta.

Monitoriamo anche le scelte di un big, che mentre scriviamo è sommerso di polemiche attorno ai suoi concerti: Jovanotti.
Infatti quest’anno nasce il JOVAVERSO,
in collaborazione con Tim. Dopo le polemiche delle spiagge sciupate dai suoi eventi, per fortuna tutti i partecipanti al Jova beach party potranno tramite lo stand tim piantare un fiore nel Jovaverso….

Concludiamo con un mercato che esploderà visto la quantità di utenti….

Sesso digitale: un italiano su tre è già pronto per il metaverso

Questo tzunami di tecnologia farà aumentare ancora di più il divario informatico tra genitori e figli, noi dobbiamo restare concentrati sul web classico e ricordarci che non è un posto sicuro!
Parliamo con genitori di bambini di 9/12 anni con telefoni propri con sim intestate al genitore, senza parental control sul dispositivo, con connessioni non protette e/o lasciati soli alle consolle in giochi che hanno chat oppure cuffie e microfono….
Genitori di ragazzini che non riescono a staccare la rete al figlio quando è sera, alcuni che dormono col dispositivo sotto il cuscino, ed abbiamo spiegato molte volte che il telefono è un router e non va tenuto sotto il cuscino…
A nostro avviso siamo lontani da una consapevolezza tecnologica genitoriale.

Il Metaverso spiegato da Francesc Donato

Il diritto del minore ad essere tutelato da immagini e video non adatti.

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Questo diritto troppo spesso negato è quello che ci ha spinto a creare questo progetto (sicurezzaminori.org).
Negli incontri con i genitori, con gli insegnanti o nei nostri articoli è sempre presente una vena triste/polemica riguardante la tutela da immagini e video non adatte ai minori.
Non dobbiamo pensare subito a materiale pornografico altro enorme problema già affrontato, e che potrebbe minare la concezione di sesso, sessualità e/o di amore che andranno a formarsi nel ragazzo, bensì a materiale che potrebbe sembrare innoquo, agli occhi di un genitore non consapevole o addirittura goliardico o ironico.
Abbiamo fatto un articolo che mostra le similitudini tra il reato di abbandono di minore e l’abbandono di un minore nel web. LINK ARTICOLO
Come qualcuno saprà è la persona o la società che pubblica il video su Youtube che ha la possibilità di impostare l’età a cui sarà accessibile il video.
Perciò come spiegato già infinite volte: non è possibile acconsentire al trattamento dei dati personali prima dell’età di 14 anni in Italia senza un parental control correttamente configurato, prima di questa età non è possibile avere una mail, senza mail non si puo’ inizializzare nè un cellulare nè iscriversi a nessun servizio social o di messaging.
La responsabilità civile della navigazione del minore è sempre del genitore.
Ci siamo imbattuti in un paradosso, ovvero moltissimi video su Youtube che insegnano come aggirare il blocco dell’età di Youtube. Curioso che queste piattaforme che salgono alle cronache per non definirsi editori e non pagare le tasse come editori ma poi effettuano censure come se fossero editori e con la loro tecnologia futuristica non riescono a monitorare che proprio sulla loro piattaforma vengono pubblicati video su come aggirare il blocco dell’età….e sotto questi video commenti e discussioni su altri modi e servizi terzi che si possono usare per aggirare questi blocchi.
Evidenziamo che le decine di servizi web che permettono di scaricare un video da Youtube sul proprio cellulare, lo fanno senza interessarsi dell’età di chi lo richiede.

Un ultimo esempio scelto per il concatenamento di video e personaggi coinvolti.
Vogliamo provare a dimostrare come sia facile per un ragazzo tramite, in questo caso, Youtube + Tik Tok, poter fare una ricerca tra i vari personaggi ed atterrare in posti non consoni.

Il nostro collegamento è Francesco Nozzolino + Rosario Muniz + Andrea Diprè.

Nozzolino tramite Tik Tok invita ad un evento i suoi followers in compagnia di Rosario Muniz

Qui possiamo vedere Rosario Muniz con Andrea Diprè

In fine uno dei tanti video di Andrea Diprè

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Finestra sul mondo del web: dal diritto alla privacy per adulti e bambini alla privacy e alla sicurezza informarica con Greenpass e Immuni

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Iniziamo con la privacy:

Durante i 12 anni della nostra attività, abbiamo potuto sincerarci che il diritto alla privacy non viene quasi mai percepito o reclamato.
Tutti i servizi che utilizziamo in forma gratuita possono esserlo solamente perché accettiamo di cedere informazioni personali, di nostra esclusiva proprietà, al gestore del servizio tramite la spunta in fondo a un’interminabile pagina di regole che spesso sono accettate senza essere lette. A volte queste regole si riferiscono all’uso dell’applicazione stessa come “quando e per quanto tempo la usiamo” o “cosa ci soffermiamo a leggere”. Altre volte acquisiscono informazioni come la nostra “posizione” o “con chi interagiamo “, informazioni chieste per migliorare il servizio. In entrambi i casi, questi dati sono spesso ceduti a terze società. 
Queste informazioni nel totale descrivono tutta la nostra vita. Soli, dietro ad un monitor o a un dispositivo, pensiamo, sbagliando, di poter fare qualsiasi ricerca in modo anonimo, soprattutto quelle che a volte ci vergogniamo anche a raccontare!  Questa profilazione, non dovrebbe essere tollerata. Non dovrebbe essere accettata dagli adulti, approdati al web in età avanzata con ‘capacità e libertà di scelta’ né dovrebbe essere accettata se non addirittura proibita per le nuove generazioni. Quello che ci domandiamo è: che libertà avrà un adulto nel 2030 che è stato targetizzato fin dall’età di 8 anni? Se noi adulti per primi cediamo ogni nostro dato non dando il giusto peso al diritto alla privacy come potranno i nostri figli avere una giusta visione dell’importanza di questo diritto se in più ci aggiungiamo l’esposizione a tutte le intelligenze artificiali che usano la scienza predittiva come mezzo per plagiare e modellare l’utente e il mercato del futuro?

Partendo dal diritto alla privacy vorremmo fare una riflessione su un argomento molto delicato e attuale come il greenpass.
 Quello che segue è un semplice ragionamento che ha l’intento di portare ad una riflessione più ampia che coinvolge privacy, sicurezza informatica e greenpass.

Da qualche mese è stato istituito un procedimento che si chiama greenpass che sarà attivo dal 1 Luglio 2021.
 Questa certificazione è stata strutturata nel rispetto della privacy per cui fra i dati sensibili sanitari non dovranno comparire informazioni come “guarigione”, “vaccinazione”, “tampone negativo”, dati che nessuno è tenuto a rilasciare.

La certificazione potrà essere cartacea o in forma digitale.

Quest’ultima modalità ha una maggiore sponsorizzazione perché di facile fruizione.  Ma ricordiamoci che tutto quello luccica non è oro!!! Per la gestione di questi dati infatti è stata scelta l’applicazione “Immuni” dopo che l’applicazione “Io” (applicazione governativa che detiene i dati bancari di chi ha usufruito del cashback) è stata bocciata dal garante della privacy per problemi riguardanti la sicurezza dei dati e di alcuni server esteri.

A parer nostro la scelta “alla meno peggio” è molto rischiosa. Non dovremmo dimenticarci che solo pochi mesi fa l’applicazione Immuni aveva dato molti problemi tanto da essere stata definita da molti un flop. E’ stata riscontrata una errata analisi dei contatti fra persone e l’impossibilità di dichiararsi positivi affinchè si potesse fare un’analisi dei contatti e questo nonostante sia Apple che Google abbiano fatto un importante aggiornamento software per riuscire a far dialogare fra loro i segnali bluetooth.

Dunque è stato deciso che questa applicazione diventerà l’App per avere un certificato digitale. Sono due le domande che le persone dovrebbero farsi: per avere un pass veloce a chi sto cedendo i miei dati sensibili sanitari? Cosa sto accettando per avere il certificato in forma digitale?

Non dimentichiamo che in più di un’occasione nel passato piattaforme e database hanno dimostrato di non essere sicuri ma anzi facilmente violabili. Basta leggere la notizia del furto dei dati sanitari completi (nome, cognome, P.Iva, stato vaccinale o no ecc…) dell’ordine nazionale degli psicologi.

https://www.cybersecitalia.it/vaccini-database-con-dati-di-74-milioni-di-italiani-in-vendita-a-5mila-dollari-il-caso/12064/

Inoltre molto probabilmente usando questa applicazione, si acconsente anche al tracciamento dei propri spostamenti e poco importerà se sarete in regola con il greenpass perché se il sistema Immuni vi segnalerà come contatto di un positivo (che sia vero o sia il risultato di un errore informatico) rischierete di finire in quarantena come specificato dall’istituto superiore di sanità:

https://www.iss.it/covid19-faq/-/asset_publisher/yJS4xO2fauqM/content/se-una-persona-vaccinata-con-una-o-due-dosi-viene-identificata-come-contatto-stretto-di-un-caso-positivo-bisogna-adottare-le-misure-previste-per-i-contatti-stretti-

E allora, libera scelta sempre, ma a seguito di queste riflessioni perché  se dovete recarvi ad un evento dove è necessario il greenpass non farselo stampare in farmacia invece di installare applicazioni con un non chiaro livello di sicurezza?

 

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