Ten Ten Diciamo la nostra

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Benvenuti! Oggi dedichiamo qualche parola a Ten Ten, un’applicazione che sembra essere recentemente scoperta dal mainstream. È interessante notare che i commenti sugli store di app risalgono anche a quattro anni fa.

Vorrei evidenziare alcuni concetti importanti per chi ci segue. Per legge, è necessario avere almeno 14 anni per accettare il trattamento dei dati personali. Inoltre, in Italia, non è possibile avere un’email prima dei 14 anni senza un parental control, che permette di creare un’email per i minori di 14 anni. Se nel telefono di vostro figlio ci sono applicazioni di messaggistica istantanea come WhatsApp, dovreste essere voi genitori ad aver dato il consenso tramite un parental control.

State permettendo che vostro figlio/a sia profilato dalla tenera età.

È vero, questa app Ten Ten può essere considerata uno spyware, poiché richiede molti permessi per funzionare. Nei suoi termini di utilizzo, che abbiamo tradotto e letto, non nasconde che tracceranno i vostri movimenti, raccoglieranno i vostri contatti e monitoreranno l’ora in cui ricevete messaggi e da chi.

Sembra spaventoso, ma tranne che per i permessi necessari per funzionare in background, ovvero sempre attivi quando il telefono è acceso, questa raccolta dati è comune a molte app social. Immaginate se WhatsApp o Telegram leggessero automaticamente i messaggi vocali nel momento in cui li ricevete, a qualsiasi ora…

Benvenuti nell’era dei bambini iPad

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Ben ritrovati.
Abbiamo voluto tradurre questo video perchè è ritenuto da tutti noi di fondamentale importanza.
Non abbiamo tradotto o fatto i sottotitoli ma mettiamo di seguito la trascrizione.
Vi consigliamo anche di vedere il video perchè molte immagini sono significative.

 

Benvenuti nell’era dei bambini iPad, ci viene detto che la generazione Z è terrorizzata dalla prospettiva di crescere una generazione di bambini schiavi degli iPad, il termine bambini iPad è comunemente usato per descrivere i bambini che hanno a loro disposizione un dispositivo senza alcuna restrizione di tempo. Ironicamente, i video che trattano le crisi di questi bambini hanno una notevole popolarità su Tik Tok ed è nata una categoria di video che hanno raccolto milioni di visualizzazioni. Questi video sono creati da utenti che commentano, criticano e ridicolizzano apertamente i comportamenti dei bambini iPad mentre fanno i capricci, durante le crisi di pianto quando gli viene tolto il dispositivo, mentre dimostrano un totale disinteresse nell’ interagire con gli altri, nella loro mancanza di capacità di giocare con i giocattoli tradizionali, ecc., ma dietro tutto il sarcasmo e l’umorismo oscuro si nasconde tutta una serie di verità scomode su dove sta andando la nostra società. I bambini di oggi sono cattivi ma i bambini di domani vivranno una vita che non possiamo nemmeno immaginare e le future problematiche della generazione Alpha sono qualcosa a cui non vogliamo pensare. Per comprendere cosa succederà effettivamente a questi ragazzi in futuro, capire cosa succederà e perché i bambini con iPad sono fenomeni così terrificanti dobbiamo guardare come andavano le cose qualche decennio fa. Non è passato molto tempo da quando era normale per i bambini giocare fuori senza sorveglianza per lunghi periodi di tempo, sopratutto per giocare con altri bambini del proprio quartiere, probabilmente i tuoi genitori facevano lo stesso, lasciandoti per lunghi periodi di tempo, completamente senza supervisione, praticando sport, bruciando fortini e arrampicandoti sugli alberi. Così facendo si aiutavano i bambini a sviluppare abilità utili per gli anni avvenire, all’aria aperta, imparando a comunicare, a negoziare, a delegare, a difendersi, a fare amicizia e si capiva l’importanza del lavoro di squadra.

Questo li ha aiutati a sviluppare amicizie durature il gioco, ha aiutato questi bambini a svilupparsi come esseri umani per diventare, come ha detto l’autore Nicholas Taleb, nel suo libro ‘Anti-fragile’ ha detto che la creatività, il gioco, insieme ad altri componenti chiave come: i valori familiari tradizionali della comunità e la religione hanno contribuito a formare quello che il filosofo Peter Burer chiamava il sacro baldacchino: un invisibile struttura che si estende sulla società fornendo uno scudo che protegge le persone dalle incertezze e dalle crudeltà della vita. Il gioco all’aperto senza supervisione ha contribuito a creare cittadini migliori e di conseguenza una società migliore. Tuttavia all’inizio degli anni ’80 il gioco all’aperto senza supervisione è diventato molto meno frequente,sostituito invece da viaggi attentamente monitorati al parco e alle date di gioco fortemente supervisionate entro il 1997, l’ anno in cui la generazione Z iniziò ufficialmente, i giorni del gioco non strutturato diffuso erano ufficialmente morti e avanziamo rapidamente fino ad oggi, dove il gioco all’aperto senza supervisione è stato quasi interamente sostituito dal tempo davanti allo schermo, al chiuso, senza supervisione ed anche il tempo da trascorrere con la famiglia è sostituito da quello davanti ad un dispositivo. I bambini di oggi soffrono di un disturbo da carenza naturale, termine coniato dall’autore Richard Lou: stiamo creando un ambiente in cui credo che per definizione siano meno vivi ciò che i genitori vogliono è che i loro figli siano meno vivi ciò che l’insegnante vuole è che i suoi studenti siano meno vivi allo stesso tempo i tassi temporali di disturbo della condotta infantile, un precursore della psicopatia, continuano ad aumentare, questo in aumento è completamente collegato alla mancanza di gioco non supervisionato e al fatto che sempre più genitori esternalizzano il ruolo di caregiver primari ed esternalizzano tramite le persone che controllano gli algoritmi di intelligenza artificiale come Siri, Alexa e tutta una serie di altre creazioni artificiali non hanno alcun interesse a proteggere la privacy dell’utente.
Le grandi aziende tecnologiche non hanno alcun interesse a proteggere la privacy degli utenti e invece sfruttano i loro dati personali a fini pubblicitari. Plasmano e creano le persone secondo i loro ideali, trasformandole in consumatori conformi rendendole persone ideali per Amazon Apple o qualunque grande azienda tecnologica.

In effetti, questi algoritmi sofisticati, si rivolgono a neonati e bambini piccoli, individuando le loro vulnerabilità e sfruttandole senza scrupoli. Di conseguenza, crescendo, diventano sempre più dipendenti dai loro tablet, e le conseguenze di questa situazione saranno devastanti per la società.

Ma il problema è che oggi è sempre più allettante affidarsi alle tecnologie digitali. I genitori di oggi hanno così tante responsabilità. Entrambi i genitori lavorano solitamente, perché non c’è più abbastanza denaro, e quando tornano a casa stremati, è molto più semplice consegnare al loro bambino un iPad, mentre loro possono concedersi un po’ di relax per un’ora o due.

Ma la ricerca in corso evidenzia costantemente gli effetti a lungo termine del tempo eccessivo sullo schermo sui bambini. Tali effetti includono deficit di memoria, ridotto controllo emotivo, livelli più elevati di apatia e ansia, livelli più bassi di empatia, Ritardi nello sviluppo del linguaggio e del discorso, e persino comportamenti criminali. Quando i genitori stanno sorvegliando i loro piccoli, ci sono predatori sessuali, e intendo questo letteralmente, ma ne parlerò meglio più avanti. Nel 2017, lo psicologo dr. Gene M. scrisse per The Atlantic che la Generazione Z è stata in molti modi distrutta dalla diffusione degli smartphone, e tutti sappiamo che questa generazione è più ansiosa, più depressa, più incline al suicidio, meno propensa a frequentare, meno propensa a fare sesso, meno propensa ad uscire, meno propensa ad avere amici, meno propensa a parlare con i membri della famiglia, più sola, più isolata e più depressa. La Generazione Z sta davvero male. Possiamo vederlo tutti. È una trasformazione terrificante degli ultimi decenni che ha plasmato la generazione che vediamo oggi, ma pensate alla Generazione Alpha, cioè i bambini della “iPack”, che saranno ancora più malati, più stupidi, più tristi e più soli rispetto alla generazione attuale, senza dimenticare più grassi. In passato, i bambini si impegnavano in ore di gioco ogni giorno, il che non solo consentiva loro di bruciare calorie e mantenere la loro forma fisica, ma favoriva anche l’interazione sociale, migliorava le abilità cognitive e alleviava lo stress. Tuttavia, con la diminuzione del tempo dedicato al gioco, tutti gli aspetti dello sviluppo infantile sono stati negativamente influenzati, con conseguenze particolarmente preoccupanti sulla salute e sull’obesità. L’associazione tra l’aumento del tempo trascorso davanti agli schermi e l’obesità è innegabile.
Un maggiore tempo trascorso davanti allo schermo tende ad andare di pari passo, o meglio di mano in bocca, con un maggiore consumo di cibo e una minore gratificazione a lungo termine. Diversi studi hanno dimostrato che l’esposizione prolungata allo schermo porta effettivamente a un desiderio aumentato di cibo e a abitudini di spuntino più frequenti tra bambini e adolescenti. Inoltre, per complicare ulteriormente la situazione, gli studi mostrano che i bambini più obesi tendono a diventare adulti obesi. Infatti, circa il 55% dei bambini obesi durante l’infanzia continuerà a essere obeso durante l’adolescenza, isolandoli ulteriormente. È per questo che ora si stima che circa l’80% degli adolescenti obesi rimarrà obeso quando raggiungeranno l’età adulta, isolandoli sempre di più e rendendoli più insani. Ciò li porta ad avere meno testosterone e meno capacità di godersi la vita come dovrebbero, e se non mi credete, la maggior parte dei bambini ora ha un cellulare all’età di sette anni. Basta guardarsi intorno, così tanti bambini nei ristoranti, ovunque tu vada, con i loro iPad o iPhone, connessi online per ore a fare cose di cui i loro genitori sono completamente all’oscuro, alimentando così una grande epidemia di salute mentale per i bambini. Negli ultimi anni, ci sono stati livelli record di tristezza e autolesionismo tra i bambini, in particolare su Instagram, che è stato trovato avere effetti dannosi sul benessere mentale.
Uno studio che indaga sulla frequenza d’uso di Instagram ha rivelato una forte correlazione tra il suo utilizzo e vari esiti negativi, come depressione, bassa autostima, ansia legata all’aspetto fisico e insoddisfazione corporea. Milioni di bambini già a partire dai 10 anni utilizzano Instagram e vengono regolarmente bombardati da immagini sessualizzate e filmati traumatizzanti di autolesionismo. Senza considerare il fatto di sentirsi costantemente insicuri rispetto a persone che sembrano vivere vite migliori, o almeno così sembra. Non sorprende quindi che i bambini siano così infelici se li mettiamo in queste condizioni fin dall’inizio. La loro innocenza viene strappata via da loro in tenera età e sostituita con qualcosa di veramente terribile. Anche YouTube Kids, progettato appositamente per i bambini dai quattro anni in su, non è affatto sicuro.
L’applicazione è stata dimostrata offrire contenuti a sfondo sessuale, nonché materiale incentrato sul consumo di alcol e droghe, cose davvero non adatte a bambini di quattro anni. Più recentemente, sono emersi diversi rapporti riguardo a materiale dannoso su YouTube che mira specificamente a bambini di soli due anni. Ho isolato alcuni di questi, così le persone possono capire esattamente di cosa stiamo parlando. A sinistra dello schermo, c’è un episodio reale di Peppa Pig, quando Peppa va dal dentista, e a destra c’è un falso che tratta di paura e apparizioni tortuose. Ecco un altro esempio che abbiamo estratto da Paw Patrol, in cui viene menzionato “il vigile del fuoco al salvataggio” e a destra il falso, con incidenti, morti e paura. Fondamentalmente, individui malintenzionati hanno manomesso contenuti tratti da popolari e amati franchise per bambini, tra cui noti programmi come Peppa Pig, Paw Patrol di Nickelodeon e Frozen di Disney. Questi autori hanno inserito contenuti inappropriati e inquietanti che coinvolgono personaggi amati, causando traumi subliminali a bambini inconsapevoli. Queste sono le persone che stanno crescendo i bambini oggi, quando i genitori sono fuori o tornano a casa stanchi ed esausti dal lavoro. Loro semplicemente danno l’iPad al bambino, che viene così cresciuto da questi predatori. Le ragazze sembrano avere situazioni peggiori rispetto ai ragazzi. Sempre di più scopriamo quanto i social media siano dannosi per le donne. In particolare, vediamo sempre più articoli che le ragazze adolescenti stanno affrontando un’epidemia di salute mentale, con livelli record di tristezza segnalati. Le ragazze adolescenti americane non stanno bene, ognuna carica di queste storie terrificanti e strani effetti collaterali, e recentemente i professionisti della salute mentale hanno registrato un enorme aumento delle persone che cercano aiuto per disturbi mentali e sintomi simili alla sindrome di Tourette, e sempre più emergono prove che TikTok sia effettivamente responsabile di ciò.
Con l’attuale denominazione di “tic di TikTok”, i giovani, soprattutto le ragazze giovani, stanno manifestando sintomi di disturbi molto particolari dovuti all’esposizione ai social media. Gli influencer stessi, che mostrano tali sintomi, contribuiscono a diffondere questi tic di TikTok, che sono distinti da ciò che i professionisti medici vedono di solito nei pazienti con la sindrome di Tourette. Si tratta di un esempio di malattia sociogenica di massa o isteria di massa, in cui comportamenti, emozioni o condizioni si diffondono spontaneamente all’interno di un gruppo, compresi i gruppi online.

Inoltre, più tempo gli individui, specialmente i giovani, trascorrono su siti di social networking, maggiore è la probabilità che vivano un disagio psicologico e addirittura contemplino il pensiero di mettere fine alla propria vita. Il 60% dei giovani sostiene di aver sperimentato il bullismo online, aggravando ulteriormente l’epidemia di salute mentale. È ancora più preoccupante chiedersi se la Generazione Alpha è destinata al fallimento se la Generazione Z è così compromessa come lo è oggi. Come sarà fatta la generazione dei bambini iPad tra 20 anni, specialmente quando schermi e social media non solo rovinano la loro salute mentale, ma li rendono privi di emozioni in primo luogo? Non c’è solo un aumento dei “tic di TikTok”, ma siti di social media come TikTok e YouTube sono effettivamente mostrati di aumentare la psicopatia. I psicopatici, altrimenti noti come persone affette dal disturbo della personalità antisociale, sono caratterizzati dalla loro freddezza, manipolatività, natura antisociale e tendenze narcisistiche. Tra tutte le persone in società, tendono ad essere tra le più tossiche, facendo qualsiasi cosa sia necessaria per ottenere ciò che vogliono quando lo vogliono.
La società e il tuo benessere non hanno alcuna importanza per loro. Faranno qualsiasi cosa per ottenere ciò che vogliono, e questo disturbo è spesso associato a incontri precoci durante l’infanzia come maltrattamenti e rifiuti. E sì, probabilmente l’hai indovinato, l’uso estensivo di schermi e social media può portare alla diagnosi di psicopatia. Bisogna avere più di 18 anni prima di poter essere diagnosticati con qualcosa chiamato disturbo di condotta; prima dei 18 anni, un bambino viene diagnosticato con un grave problema comportamentale chiamato disturbo di condotta, che spesso coinvolge tendenze aggressive e trasgressioni della legge. La ricerca mostra chiaramente che i sintomi di condotta dell’infanzia sono significativamente associati a un maggiore utilizzo quotidiano dei social media durante l’età adulta emergente, e che un maggiore utilizzo quotidiano dei social media è significativamente associato a vari comportamenti antisociali. Il comportamento antisociale durante l’infanzia è un forte predittore del comportamento criminale in età adulta, e se ci pensi, la nostra società, soprattutto in Occidente, è progettata per promuovere il più psicopatico di tutti, il più avido e narcisista, e ricompensa il più possibile. E questa ruota del criceto sta solo per aumentare, specialmente con il tempo trascorso davanti allo schermo, che ostacola la nostra capacità di interpretare le espressioni facciali e acquisire abilità sociali, entrambe elementi cruciali per coltivare l’empatia. Una volta che i social media rimuovono l’empatia dall’equazione umana, ci si trova rapidamente circondati da una grande quantità di comportamenti patologici, persone più virtuose, vuote, plastiche, che non hanno cura della società che le ha cresciute o delle persone intorno a loro, solo più gratificazione istantanea, più dopamina. Questa è la generazione dei bambini iPad, e ovviamente non tutti diventeranno psicopatici, è un’evenienza estremamente rara in primo luogo, ma la mancanza di empatia e il crescente narcisismo causati dalla crescita con un iPad sono segni preoccupanti, specialmente quando si considerano le influenze moderne di oggi. Le persone che effettivamente stanno crescendo i tuoi figli, si vedono sempre più influenze che sono sempre presenti nella vita dei tuoi figli, ora sono loro che appaiono sul tuo schermo, quelli che seguono le tendenze di TikTok, quelli che creano la cultura di oggi, e quando guardi gli influencer più grandi ora, che sfoggiano stili di vita opulenti e sponsorizzano cose.

Come OnlyFans, sono davvero queste le persone che vuoi che crescano i tuoi figli, gli Adam22, i Logan Paul e i neon di questo mondo? Tutti questi esseri superficiali che riempiono la testa dei ragazzi con ideologie idiotiche, a volte pericolose, e preoccupantemente, come sempre più studi dimostrano, le influenze stanno avendo un impatto profondo sulla psiche dei bambini, plasmando le loro ideologie attraverso la diffusione di narrazioni distorte cariche di emotività, propagando la ricchezza materialistica, alimentando l’autoassorbimento e comportamenti davvero bassi. Tua figlia sta crescendo con Cardi B, Ruby Rose, che sexy canta riguardo ai loro genitali e alle glorie della promiscuità, distorcendo la percezione dei bambini di ciò che gli altri trovano veramente attraente. Ragazzi che vengono istruiti a ottenere più denaro, a trascurare cultura e tradizione e a screditare tutti. Bambini influenzati da contenuti per adulti a così giovane età. Non sto scherzando, oggi i bambini di nove anni sono regolarmente esposti a contenuti per adulti, e non si tratta dei contenuti per adulti del tempo dei tuoi genitori. Sappiamo tutti di cosa si tratta. Sono i contenuti più depravati immaginabili, compilazioni delle peggiori cose che puoi pensare, che distruggono completamente la dopamina dei tuoi figli, perché nella nostra società la gente è troppo stanca e oberata per avere il tempo di crescere i propri figli in modo adeguato, quindi dare loro un iPad sembra solo l’opzione più facile oggi.

Nessuna di queste sembra solo l’opzione più facile oggi, ma quando si riflette davvero su ciò che sta accadendo qui, su ciò che sta influenzando i bambini ovunque, il fatto che stiano guardando questo tipo di contenuto prima ancora del loro primo bacio. Cosa sta facendo questo ai cervelli dei bambini? Beh, non solo sta rovinando la loro capacità di attenzione e la loro empatia, ma ha anche effetti dannosi sullo sviluppo del loro cortex prefrontale, una regione del cervello responsabile della decisione razionale e della regolazione degli impulsi. Di conseguenza, quando questa area è compromessa, i bambini sono inclini a mostrare comportamenti impulsivi e a prendere decisioni ancora peggiori. Senza un corretto funzionamento del cortex prefrontale, un individuo rischia di vivere una vita piena di imprudenza e scelte sbagliate. Anche gli iPad distribuiti nelle scuole non sono sicuri, ci sono sempre più storie che emergono che coinvolgono bambini piccoli, anche di terza elementare, a cui vengono dati iPad non filtrati e vengono esposti ai contenuti più disturbanti attraverso questi algoritmi. Anche se il tempo di schermo di Apple è stato introdotto nel 2018 per fermare proprio questo tipo di comportamento, con restrizioni teoricamente progettate per aiutare genitori ed educatori, spesso non è così efficace. I bambini possono aggirare facilmente questi ostacoli minori e finire per accedere ai contenuti più depravati che si possa immaginare. Nuove ricerche di Imperior Software mostrano che uno studente su quattro ha guardato contenuti dannosi o violenti online mentre era in classe, il 17% lo faceva con un dispositivo scolastico, e addirittura uno su dieci ha utilizzato siti di gioco d’azzardo tramite questi iPad, ancora una volta, è importante sottolineare che tutto questo avviene in classe. Se tutto questo non è abbastanza deprimente, c’è una cosa che è ancora peggiore di una generazione di bambini iPad: i predatori che sfruttano la Generazione Alpha. Questo accade con ogni generazione, e si dice che in una città non sei mai a più di 6 metri da un ratto, ma sembra che i bambini non siano mai a più di sei clic da un predatore. I social media hanno in molti modi creato un rifugio sicuro per i predatori che possono nascondersi dietro a profili falsi e attirare bambini inconsapevoli in trappole potenzialmente distruttive, persino mortali. Ora il Wall Street Journal ha pubblicato un’approfondita inchiesta che mostra come Instagram connetta una vasta rete di predatori in tutto il mondo, e sebbene gli utenti di Instagram dovrebbero avere almeno 13 anni, molti utenti hanno solo 10 anni, e questo numero continua a diminuire.

Sempre più bambini vengono raggiunti da annunci pubblicitari, senza che essi sappiano che il bambino con cui stanno comunicando è in realtà un uomo di 58 anni con le intenzioni più spregevoli immaginabili. Nel frattempo, TikTok, la piattaforma di social media più popolare in circolazione, è stata definita la piattaforma perfetta per i predatori. Ora sappiamo tutti che il mondo online è pieno di mostri, il tipo di persone che si specializzano nel distruggere le vite dei bambini. Uno studio recente condotto da esperti di sicurezza informatica israeliani e americani rivela che i predatori che contattano i bambini sui social media sfruttano le violazioni di sicurezza per attivare segretamente le loro webcam senza la conoscenza o il consenso dei bambini e, allo stesso tempo, c’è stato un forte aumento dei casi di bambini che cadono vittime dell’estorsione online, della sextortion, il reato di manipolare i bambini, che sono stati poi costretti a condividere immagini esplicite di se stessi con gli abusanti.Questi abusatori minacciano poi di diffondere le immagini se non viene pagato un riscatto. I predatori sessuali hanno un nuovo terreno di gioco qui, prendendo di mira i bambini chattando con loro mentre giocano a popolari videogiochi.

Cbs anary mcniel al lavoro per voi su come i genitori possano proteggere i loro figli dal diventare vittime, dove i bambini trascorrono il loro tempo online, i predatori sono in agguato e in modo preoccupante un numero crescente di segnalazioni riguarda le immagini della categoria più grave, e ancora più preoccupante è che i bambini sono ora in grado di utilizzare iPad per accedere facilmente al dark web. Ora, come molti di voi sapranno, il dark web è costituito da una collezione nascosta di siti internet accessibili solo tramite un browser web specializzato, dove le persone possono vendere vari articoli e servizi, qualsiasi cosa di illegale che si desideri, ed è emerso di recente che un bambino di otto anni ha usato il suo iPad per accedere al dark web e acquistare una serie di articoli pericolosamente pericolosi, compreso un ak-47. La pistola è persino arrivata a casa sua con la madre, che alla fine l’ha consegnata alla polizia, ma questo ha sollevato una discussione scomoda qui. Se i bambini vengono cresciuti dagli iPad, vedranno ogni angolo di Internet e accedere al dark web su un iPhone o iPad è notevolmente facile e una volta che un bambino lo fa, entra in un mondo in cui la loro sicurezza e innocenza diventano quasi istantaneamente minacciate. Vedete, 1 su 50 bambini è colpito dall’usurpazione d’identità infantile e più della metà delle vittime sono bambini sotto i 9 anni. Quindi cosa rende così attraente l’identità di un bambino? Probabilmente perché il loro numero di previdenza sociale e la storia creditizia rappresentano una lavagna pulita che potrebbe rimanere intatta e potenzialmente incontrollata per molti anni, persino decenni, e se il furto passa inosservato, un criminale potrebbe utilizzare un numero di previdenza sociale rubato per stabilire una storia creditizia nel corso di un periodo prolungato e questa truffa potrebbe rimanere nascosta fino a quando il bambino richiede una patente di guida, un impiego o assistenza finanziaria per l’istruzione. Una cosa che non sarà rara con la generazione alpha e i bambini iPad, in particolare, è l’aumento dei “celibi involontari”, giovani uomini solitari e amareggiati da un senso di fallimento romantico che si ritrovano in comunità online.

Vedi sempre di più con cose come Tinder, con Instagram e con contenuti per adulti. Tutte queste cose stanno influenzando la salute mentale di tutti ovunque, ma soprattutto della generazione alpha, come ho già discusso. Ma una cosa che questo fa è creare una mancanza di comunità e coesione. Non hai mai la possibilità di connetterti con persone della tua età e più ciò accade, specialmente per la generazione alpha, più aumentano i “celibi involontari”. Si tratta di persone che non riescono a interagire con l’altro sesso perché non sono mai state socializzate correttamente, e questo si lega a una enorme diminuzione dei livelli di testosterone tra i giovani uomini. In effetti, l’uso prolungato dei social media abbassa effettivamente i livelli di testosterone nei maschi. È stato dimostrato che i social media possono causare la diminuzione dei livelli di testosterone, influenzando il desiderio sessuale e l’umore. Sempre più uomini stanno lottando con depressione, ansia e solitudine, e questo coincide completamente con la diminuzione del testosterone. Ci sono molteplici fattori per questo, come ho discusso più volte su questo canale, e mentre ci sono cibo, acqua e ormoni nell’ambiente, i social media e i dispositivi digitali stanno anche svuotando la virilità dei giovani uomini, rendendoli fiacchi, senza vita, odiosi e solitari. In realtà, l’adolescente medio oggi trascorre fino a 6 ore al giorno “distruggendo” la sua vita e probabilmente molto di più al computer. Quindi, immagina un bambino di 5, 6, 7, 8 anni che si fa dipendenza da questi algoritmi fin da giovane. Ricevendo la loro dose di dopamina da questi dispositivi, quando hanno 18 anni, sono già completamente immersi nei social media, con il cervello compromesso, sprecando la loro vita a guardare pixel. Alla loro età, la maggior parte dei bambini della generazione alpha avrà probabilmente passato quasi 5 anni completamente online, e intendo letteralmente il tempo passato a guardare i dispositivi. Cosa fa tutto ciò a un essere umano sano? Sorprende che la generazione alpha diventerà più arrabbiata, più grassa, più stupida, più sola? Le cose sono già brutte ora, ma purtroppo, le cose stanno solo peggiorando se i genitori continuano a crescere i loro figli con iPad, e il triste fatto è che la maggior parte dei genitori non sa nulla di tutto ciò. Non hanno idea delle conseguenze perché non hanno mai vissuto quest’esperienza, ed è molto più facile dare a un bambino un iPad che portarlo a fare sport, il che significa che sta emergendo una nuova generazione.

Ecco perché la generazione Alpha potrebbe rivelarsi la generazione più problematica di tutta la storia umana, soprattutto con l’ascesa dell’IA, un momento iPhone potenziato. Dove si collocherà questa generazione Alpha? Quelli nati tra il 2012 e la metà degli anni 2020 cresceranno in un mondo dove gli assistenti IA, né mamma e papà, regneranno supreme? Abbiamo già persone che sposano personaggi pixellati. Le relazioni umane stanno morendo, l’IA non fa che aggiungere benzina sul fuoco e, man mano che gli esseri umani trascorrono sempre meno tempo interagendo nel mondo reale e sempre più tempo immersi in mondi virtuali, i partner IA potrebbero benissimo sostituire quelli umani e, come i bambini iPad sono cresciuti, potremmo benissimo vivere nell’idiozia in pochi decenni.

 

Il diritto del minore ad essere tutelato da immagini e video non adatti.

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Questo diritto troppo spesso negato è quello che ci ha spinto a creare questo progetto (sicurezzaminori.org).
Negli incontri con i genitori, con gli insegnanti o nei nostri articoli è sempre presente una vena triste/polemica riguardante la tutela da immagini e video non adatte ai minori.
Non dobbiamo pensare subito a materiale pornografico altro enorme problema già affrontato, e che potrebbe minare la concezione di sesso, sessualità e/o di amore che andranno a formarsi nel ragazzo, bensì a materiale che potrebbe sembrare innoquo, agli occhi di un genitore non consapevole o addirittura goliardico o ironico.
Abbiamo fatto un articolo che mostra le similitudini tra il reato di abbandono di minore e l’abbandono di un minore nel web. LINK ARTICOLO
Come qualcuno saprà è la persona o la società che pubblica il video su Youtube che ha la possibilità di impostare l’età a cui sarà accessibile il video.
Perciò come spiegato già infinite volte: non è possibile acconsentire al trattamento dei dati personali prima dell’età di 14 anni in Italia senza un parental control correttamente configurato, prima di questa età non è possibile avere una mail, senza mail non si puo’ inizializzare nè un cellulare nè iscriversi a nessun servizio social o di messaging.
La responsabilità civile della navigazione del minore è sempre del genitore.
Ci siamo imbattuti in un paradosso, ovvero moltissimi video su Youtube che insegnano come aggirare il blocco dell’età di Youtube. Curioso che queste piattaforme che salgono alle cronache per non definirsi editori e non pagare le tasse come editori ma poi effettuano censure come se fossero editori e con la loro tecnologia futuristica non riescono a monitorare che proprio sulla loro piattaforma vengono pubblicati video su come aggirare il blocco dell’età….e sotto questi video commenti e discussioni su altri modi e servizi terzi che si possono usare per aggirare questi blocchi.
Evidenziamo che le decine di servizi web che permettono di scaricare un video da Youtube sul proprio cellulare, lo fanno senza interessarsi dell’età di chi lo richiede.

Un ultimo esempio scelto per il concatenamento di video e personaggi coinvolti.
Vogliamo provare a dimostrare come sia facile per un ragazzo tramite, in questo caso, Youtube + Tik Tok, poter fare una ricerca tra i vari personaggi ed atterrare in posti non consoni.

Il nostro collegamento è Francesco Nozzolino + Rosario Muniz + Andrea Diprè.

Nozzolino tramite Tik Tok invita ad un evento i suoi followers in compagnia di Rosario Muniz

Qui possiamo vedere Rosario Muniz con Andrea Diprè

In fine uno dei tanti video di Andrea Diprè

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Finestra sul mondo del web: dal diritto alla privacy per adulti e bambini alla privacy e alla sicurezza informarica con Greenpass e Immuni

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Iniziamo con la privacy:

Durante i 12 anni della nostra attività, abbiamo potuto sincerarci che il diritto alla privacy non viene quasi mai percepito o reclamato.
Tutti i servizi che utilizziamo in forma gratuita possono esserlo solamente perché accettiamo di cedere informazioni personali, di nostra esclusiva proprietà, al gestore del servizio tramite la spunta in fondo a un’interminabile pagina di regole che spesso sono accettate senza essere lette. A volte queste regole si riferiscono all’uso dell’applicazione stessa come “quando e per quanto tempo la usiamo” o “cosa ci soffermiamo a leggere”. Altre volte acquisiscono informazioni come la nostra “posizione” o “con chi interagiamo “, informazioni chieste per migliorare il servizio. In entrambi i casi, questi dati sono spesso ceduti a terze società. 
Queste informazioni nel totale descrivono tutta la nostra vita. Soli, dietro ad un monitor o a un dispositivo, pensiamo, sbagliando, di poter fare qualsiasi ricerca in modo anonimo, soprattutto quelle che a volte ci vergogniamo anche a raccontare!  Questa profilazione, non dovrebbe essere tollerata. Non dovrebbe essere accettata dagli adulti, approdati al web in età avanzata con ‘capacità e libertà di scelta’ né dovrebbe essere accettata se non addirittura proibita per le nuove generazioni. Quello che ci domandiamo è: che libertà avrà un adulto nel 2030 che è stato targetizzato fin dall’età di 8 anni? Se noi adulti per primi cediamo ogni nostro dato non dando il giusto peso al diritto alla privacy come potranno i nostri figli avere una giusta visione dell’importanza di questo diritto se in più ci aggiungiamo l’esposizione a tutte le intelligenze artificiali che usano la scienza predittiva come mezzo per plagiare e modellare l’utente e il mercato del futuro?

Partendo dal diritto alla privacy vorremmo fare una riflessione su un argomento molto delicato e attuale come il greenpass.
 Quello che segue è un semplice ragionamento che ha l’intento di portare ad una riflessione più ampia che coinvolge privacy, sicurezza informatica e greenpass.

Da qualche mese è stato istituito un procedimento che si chiama greenpass che sarà attivo dal 1 Luglio 2021.
 Questa certificazione è stata strutturata nel rispetto della privacy per cui fra i dati sensibili sanitari non dovranno comparire informazioni come “guarigione”, “vaccinazione”, “tampone negativo”, dati che nessuno è tenuto a rilasciare.

La certificazione potrà essere cartacea o in forma digitale.

Quest’ultima modalità ha una maggiore sponsorizzazione perché di facile fruizione.  Ma ricordiamoci che tutto quello luccica non è oro!!! Per la gestione di questi dati infatti è stata scelta l’applicazione “Immuni” dopo che l’applicazione “Io” (applicazione governativa che detiene i dati bancari di chi ha usufruito del cashback) è stata bocciata dal garante della privacy per problemi riguardanti la sicurezza dei dati e di alcuni server esteri.

A parer nostro la scelta “alla meno peggio” è molto rischiosa. Non dovremmo dimenticarci che solo pochi mesi fa l’applicazione Immuni aveva dato molti problemi tanto da essere stata definita da molti un flop. E’ stata riscontrata una errata analisi dei contatti fra persone e l’impossibilità di dichiararsi positivi affinchè si potesse fare un’analisi dei contatti e questo nonostante sia Apple che Google abbiano fatto un importante aggiornamento software per riuscire a far dialogare fra loro i segnali bluetooth.

Dunque è stato deciso che questa applicazione diventerà l’App per avere un certificato digitale. Sono due le domande che le persone dovrebbero farsi: per avere un pass veloce a chi sto cedendo i miei dati sensibili sanitari? Cosa sto accettando per avere il certificato in forma digitale?

Non dimentichiamo che in più di un’occasione nel passato piattaforme e database hanno dimostrato di non essere sicuri ma anzi facilmente violabili. Basta leggere la notizia del furto dei dati sanitari completi (nome, cognome, P.Iva, stato vaccinale o no ecc…) dell’ordine nazionale degli psicologi.

https://www.cybersecitalia.it/vaccini-database-con-dati-di-74-milioni-di-italiani-in-vendita-a-5mila-dollari-il-caso/12064/

Inoltre molto probabilmente usando questa applicazione, si acconsente anche al tracciamento dei propri spostamenti e poco importerà se sarete in regola con il greenpass perché se il sistema Immuni vi segnalerà come contatto di un positivo (che sia vero o sia il risultato di un errore informatico) rischierete di finire in quarantena come specificato dall’istituto superiore di sanità:

https://www.iss.it/covid19-faq/-/asset_publisher/yJS4xO2fauqM/content/se-una-persona-vaccinata-con-una-o-due-dosi-viene-identificata-come-contatto-stretto-di-un-caso-positivo-bisogna-adottare-le-misure-previste-per-i-contatti-stretti-

E allora, libera scelta sempre, ma a seguito di queste riflessioni perché  se dovete recarvi ad un evento dove è necessario il greenpass non farselo stampare in farmacia invece di installare applicazioni con un non chiaro livello di sicurezza?

 

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Abbandono di minore fisico e digitale

Categories I genitori devono saperePosted on

Bentrovati,
oggi affronteremo un argomento che riguarda molti genitori.
Probabilmente la maggior parte dei lettori é stata rea e continua ad esserlo a propria insaputa, non immaginando di stare violando le prescrizioni del Codice Penale con cosí tanta leggerezza.
La stessa leggerezza che molto spesso ci fa ritenere che un PARENTAL CONTROL sui dispositivi dei figli non sia cosí indispensabile, acconsentendo e permettendo, se non addirittura favorendo in questo modo l’uso di dispositivi connessi a bambini troppo piccoli con la conseguenza di poter installare nel dispositivo applicazioni altrimenti vietate ai 3, 7, 12, 16, 18 anni. Esempio instant messaging e socia network.

Oggi vogliamo fare un paragone tra una norma del Codice Penale esistente e un’altra ancora non scritta.

Il paragone è tra l’Art. 591 del Codice Penale ( Abbandono di minore o incapace ) e l’abbandono dello stesso al web, in solitudine, senza formazione o un adeguato supporto per le immagini, i video o gli incontri che possono nascere.

Partiamo dal’ Art. 591 del Codice Penale:
“Chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere la cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.
Le pene sono aumentate se il fatto è commesso dal genitore, dal figlio, dal tutore o dal coniuge, ovvero dall’adottante o dall’adottato”.

Vogliamo porre l’attenzione sul termine CUSTODE:
In via generale, il custode è colui che ha il dovere di sorveglianza.

Riguardo alle famiglie con genitori separati, il custode è il genitore che in quel momento o in quel giorno ha la custodia/cura del figlio. Niente è richiesto quindi al genitore che quel giorno non ha la cura e quindi la custodia del o dei minori.

Capita molto spesso che all’interno della famiglia vi siano 2 figli, uno maggiore (ma minore degli anni 18) e uno minore degli anni 14. In un caso del genere bisogna fare molta attenzione poiché se è pur vero che la responsabilitá del custode viene valutata di volta in volta sulla base della capacità e della maturità dello stesso, della situazione di fatto e della prevedibilitá o meno dell’eventuale evento dannoso di cui il minore puó rimanere vittima, occorre sempre tenere presente che la Corte di Cassazione in piú di una occasione ha specificato che il custode deve essere maggiorenne.
Quindi il genitore sí, puó delegare la custodia e la cura dei propri figli a terzi, ma, seguendo per filo e per segno quanto dettato dalla Cassazione, il delegato o incaricato alla custodia o cura del figlio infraquattordicenne, deve essere un soggetto maggiorenne.

Si noti peraltro che l’Art. 591c.p. non fa riferimento alcuno al posto dove il bambino venga abbandonato; è indifferente quindi che lo stesso possa essere abbandonato: in casa, in un parco giochi, in montagna, in auto per andare in un negozio. Ovviamente maggiore è la previsione del pericolo, maggiore sarà la pena per il custode che come abbiamo detto, varia da 6 mesi a 5 anni.

Vi é altresí da notare che anche se spesso questo reato si palesa solo a seguito di un incidente domestico o di una segnalazione, è bene ricordare che il reato di abbandono di minore si compie nel momento stesso dell’abbandono, senza bisogno di nessuna altra attivitá o evento.

Ci sono molte sentenze di cassazione, ne riportiamo una tra le tante:

Nel reato di abbandono di minore, l’azione illecita consiste nell’abbandono e non già nel pericolo che ne è la conseguenza. Pertanto, ai fini dell’elemento soggettivo della fattispecie, non rileva che il soggetto agente abbia sottovalutato il rischio a cui possa andare incontro il minore, nella convinzione che nulla gli possa accadere in pregiudizio alla sua incolumità, ma soltanto la completa rappresentazione della situazione di abbandono in cui il minore versa. In sostanza ogni abbandono deve essere considerato pericoloso poiché l’interesse tutelato dalla norma penale si focalizza sulla violazione dei doveri di custodia del minore
Cassazione penale sez. V  08 febbraio 2012 n. 11655

ABBANDONO DIGITALE

Sicuramente vi sono già venuti in mente dei parallelismi tra l’abbandono fisico e quello digitale.
Forse sono sorte anche delle domande:
Con chi sta chattando mio figlio in camera? Cosa sta guardando? Cosa gli stanno proponendo? Potrebbe venire a contatto con dei contributi video pericolosi per la sua stabilità psichica?
Noi di Sicurezzaminori ci siamo confrontati con innumerevoli genitori di tutte le età e molti non si pongono il problema, altri invece, sono convinti che avendo l’autorità di richiedere il cellulare in ogni momento al figlio, abbiano in mano una procedura di prevenzione efficace, ma rimangono attoniti quando mostriamo loro le “brutture” che ci sono nel web e in quel momento si rendono conto che quel potere di perquisizione non serve a niente.
Abbiamo creato una presentazione che riassume i concetti base che portiamo alle nostre riunioni con i genitore delle scuole elementari e medie. FATELO GIRARE!!!

Il web può essere un posto brutto e pericoloso.
Non ci sono solo ricerche di giocattoli, video tutorial per passare un livello di videogioco complesso o i “Me contro te”.
Molti videogame hanno chat interne dove ci si parla con le cuffie e dove non resta traccia di quello che viene detto per cui passare da queste chat ad un whatsapp è un attimo.
Denunce ci raccontano che in alcune chat di videogiochi, adescatori chiedono foto ai ragazzini in cambio di bonus per i videogiochi.
Ricordiamo di aver visto una live di Instagram (una live è una diretta dove basta schiacciare un tasto e tutto quello che la telecamera del telefono inquadra, se il profilo è PUBBLICO, il mondo lo puo’ vedere) di una ragazzina dove erano connessi più di 125 persone e lei diceva: “ Mamma mia quante persone!!!! Ma ne conosco solo 2 o 3
Il problema sono i commenti che possono essere fatti…. “Faccela vedere” “Escile “ (vocabolo adottato per richiedere di mostrare i seni in webcam). Chi di voi vorrebbe avere la sua bambina in un’altra stanza collegata con 100 estranei di cui il 30% le fa domande e richieste assolutamente non consone alla sua età?
Vogliamo ricordare che la responsabilità civile dei reati commessi da un minore di anni 14 tramite un cellulare (che per la legge italiana non ha la facoltà di trattare i propri dati digitali) è del custode.

Qui sotto troverete alcuni esempi di video visibili su un telefono senza parental control, in cui in autonomia il bambino decide cosa installare e di conseguenza cosa vedere (anche con pegi non adeguato). Situazione simile si ha comunque anche per quei bambini i cui genitori pur avendo installato il parental control, acconsentono con superficialità, all’installazione di app e videogiochi non idonee all’età del figlio. Ad esempio Tik Tok.

Da sottolineare è che su tutti i social è possibile ‘blindare’ il profilo’ per far sì che solo gli amichetti possono visitarlo, ma tutti i profili pubblici del mondo potranno essere visitati.
Abbiamo fatto un articolo con video guida su come ‘ blindare il profilo su tiktok’ .

ADULTE DISINIBITE

SIMPATIZZANTI DI SATANA

RAPPRESENTAZIONI DI SUICIDIO

Tutti voi potete sperimentare i contenuti che ci sono nei social network o in applicazioni come Telegram, basta usare gli hashtag.
A noi sono bastate poche ricerche su Tik Tok con #satan #satanas #suicide e piu’ ve ne vengono in mente e piu’ ne potrete trovare.
Il problema è che poi li trovano anche i bambini. E non abbiamo citato video dove ragazzini maschi e femmine imitano le donne sopra nei video.

I nostri ringraziamenti vanno all’avvocato Guelfo Salani per la consulenza e il supporto.

Cosa diciamo nelle conferenze di SicurezzaMinori

Categories Controllare i Videogiochi, I genitori devono sapere, news, socialePosted on

Salve a tutti,

abbiamo pensato di raggruppare i principali concetti che divulghiamo durante gli incontri con genitori ed insegnanti che proponiamo.

Mettiamo a disposizione questo PDF.

Dentro ci saranno anche alcuni video che proiettiamo durante gli incontri.

SI RICHIAMA TUTTI GLI UTENTI ALLA MASSIMA CONDIVISIONE!!! TUTTO QUELLO CHE LEGGERETE E’ UN GRANDE SFORZO CHE IL NOSTRO GRUPPO HA FATTO METTENDO IN CAMPO PROGRAMMATORI, WEBMASTER, SISTEMISTI, PEDAGOGISTI. GRAZIE PER IL VOSTRO CONTRIBUTO.

DOWNLOAD CLICCA QUI

 

Tik Tok e se il problema fossero gli adulti?

Categories news, socialePosted on

Rieccoci a parlare della piattaforma social TikTok.
Questa volta non per la sicurezza informatica, per i termini di utilizzo o per dove vengono archiviati i file.
Scriviamo questo articolo per innescare di nuovo una riflessione riguardo a L’ESEMPIO DELL’ADULTO E’ IL MIGLIORE INSEGNAMENTO.

 

Abbiamo già parlato del concetto di CONFIGURAZIONE , tutti i social hanno dei livelli di configurazione: chi puo’ vedere cosa ecc….

La maggior parte lasciano i profili dei propri social come li hanno fatti… senza personalizzare queste impostazioni, che di norma, essendo social, sono aperte e tutti possono vedere quello che posti, i video che carichi, una foto o un commento o un mi piace e via e via….

Quando un video è su un profilo pubblico puo’ essere condiviso da tutti verso tutti…. posso prendere un video di Tik Tok e inviarlo tramite link a un utente di whatsapp.

Ci hanno inviato questo video:

@gloriasanna2Che bello andare al supermercato…😂♬ suono originale – gloriasanna2

 

 

Abbiamo capito che è la zia piu’ giovane che filma. Ma siamo andati a vedere cosa viene pubblicato:

@gloriasanna2Mia sorella è una mamma single cheeeeeeeck #check #perte 😂♬ suono originale – gloriasanna2

 

 

@gloriasanna2😂❤️ mi ama comunque♬ suono originale – gloriasanna2

 

Allora siamo andati a leggere i commenti del popolo di Tik Tok per vedere se qualcuno avesse detto qualcosa, almeno del video della banana al supermercato….

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UN APPLAUSO AL NOSTRO NICKC1125 l’unico che abbia messo in discussione quato visto nel video.
E lo sapete ?! Non è passato inosservato il commento….. infatti c’è stato un video rettifica:

 

 

@gloriasanna2L’innocenza dei bambini.. la risposta alla vostra stupidità nel pensare che dopo quel video mia nipote si stata deviata 😊😜♬ suono originale – gloriasanna2


Come ci hanno fatto intuire la bambina era ignara  della battuta che veniva a formarsi. Comunque rimane il tema del buon esempio.
E finchè ci saranno esempi come nickc1125 magari le coscenze verranno scosse.
Ma nick cosa pubblica??????

@nickc1125Quando esci in comitica ed hai paura di nn mangiare nnt 😂♬ Turkish March: Turkish March – Vardan Markos

Cosa sapere prima di regalare a Natale un cellulare a un bambino.

Categories I genitori devono saperePosted on

 

C’è molta differenza se sarà babbo natale o il genitore a regalare il dispositivo a Natale.
Diciamo questo perché se sarà babbo natale intuiamo che il bambino è piccolo 🙁
Se invece il ragazzo è piu’ grande, ricordiamo, che il dispositivo una volta regalato sarà giustamente visto come di proprietà e sarà poi difficile regolamentarne l’uso oppure sarà ingiusto sottrarlo per un’eventuale punizione come ha evidenziato la scrittrice e coach familiare Janell Burley Hofmann nel libro” iRules. Come educare figli iperconnessi”, lettura che consigliamo ai genitori.

C’è una situazione che riguarda soprattutto i maschi (fino ad una certa età), questi vogliono fare i videogiochi, molti cellulari che abbiamo indagato di bambini non navigano neanche ma fanno solo videogiochi. Allora potrebbe essere il caso di regalare una consolle di gioco portatile. Si eviterebbe l’esposizione alle microonde e si eviterebbero i pericoli della rete.

Ma veniamo alle informazioni che dovete sapere e vi dovrete assumere la responsabilità una volta lette:
cliccate ogni link per l’approfondimento

 

 

Sicurezzaminori.org è fatta principalmente da informatici, che non vogliono assolutamente demonizzare la tecnologia o i servizi che essa ci mette a disposizione.
Pensa che ci siano solo vittime, siano questi i bullizzati, i bulli, i genitori di entrambi, chi subisce stalking o il revenge porn ecc. Noi ci siamo fissati l’obbiettivo di informare sulle cose che nessuno spiega.
Dobbiamo sviluppare un’educazione, delle regole familiari, perchè se aspettiamo la legge i nostri figli saranno degli adulti peggiori di noi.

 

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Tik Tok configuriamolo per una maggior sicurezza per i ragazzi

Categories I genitori devono sapere, newsPosted on

Dopo richieste pervenute sul nostro sito, abbiamo deciso di realizzare un piccolo video per aiutare a configurare il social Tik Tok e per dare modo ai genitori di verificare le impostazioni dei social ai quali hanno dato il consenso ad iscriversi ai loro figli.

Sembra scontato ma non lo è: Ogni social ha delle impostazioni sulla privacy ad esempio: ‘ chi puo’ vedere le mie foto ‘ ‘ chi puo’ contattarmi ‘ ‘ la scelta tra profilo pubblico o privato ‘ ecc.

Il 29 Ottobre un’istituto italiano ha mandato questa comunicazione alle famiglie dei propri studenti.
Inutile dire che quasta comunicazione è diventata virale, piu’ di una persona l’ha condivisa con noi…
Ci è sembrato doveroso contattare l’istituto per chiedere il permesso di pubblicarla sul sito, ma purtroppo il permesso ci è stato negato.
Ecco secondo noi un brutto esempio di divulgazione.
L’istituto sarebbe dovuto essere fiero per la sensibilità dimostrata verso un argomento così importante e tramite questa comunicazione in carta intestata rendere piu’ ufficiale la problematica.

 

 

VIDEO CONFIGURAZIONE PRIVACY TIK TOK

 

 

 

 

vedi anche:

Trap + Videogiochi Violenti + Balletti Erotici = Adolescenti Turbati

Bullismo punito come lo stalking

Categories I genitori devono sapere, news, socialePosted on

di Lucia Izzo – Una legge volta a contrastare il bullismo, in tutte le sue forme e nei confronti di tutti i soggetti, non solo adolescenti, prevedendo una serie di misure ad hoc tra cui un rafforzamento della tutela penale, nonché la previsione di un numero verde e di un’applicazione per fornire assistenza psicologica e giuridica alle vittime di bullismo e cyberbullismo.

È quello che mira a ottenere la proposta di legge n. 1524 presentata lo scorso 23 febbraio, primo firmatario Dori (M5S), ora assegnata all’esame della II Commissione Giustizia in sede referente alla Camera, che andrebbe a modificare il codice penale, la L. n. 71/2017 e il R.D. n. 1934/1404 per rafforzare la prevenzione e il contrasto del fenomeno del bullismo e dettare misure rieducative dei minori.
Il ddl (sotto allegato) è stato adottato come testo base per il prosieguo dell’esame a seguito del rilievo dell’assegnazione in Commissione della proposta di legge C. 1834 (Meloni) vertente su identica materia.

Contrastare e prevenire bullismo e cyberbullismo

Come si legge nella relazione introduttiva, la proposta “ha l’obiettivo di favorire la precoce emersione del disagio giovanile, nonché di introdurre misure che possano adeguatamente prevenire e contrastare episodi riconducibili, in particolare, al fenomeno del bullismo in tutte le forme in cui esso si estrinseca, compreso il cosiddetto bullismo informatico o cyberbullismo”.
Poiché i dati raccolti dimostrano come il fenomeno del bullismo e della violenza in genere, soprattutto tra gli adolescenti, sia diffuso e in preoccupante crescita, si rende necessaria e urgente una particolare attenzione da parte delle famiglie, delle istituzioni, soprattutto quelle scolastiche, e di tutti gli altri attori sociali tramite la messa in opera di nuovi strumenti sul piano sia della prevenzione sia della repressione.
Secondo quanto appare dagli ultimi recenti fatti di cronaca, il fenomeno assume anche nuove forme: interessa diversi ambienti sociali anche extrascolastici e sono numerosi, ormai, gli episodi dei quali rimangono vittime anche persone adulte, tra cui gli stessi docenti. Un’altra realtà preoccupante è rappresentata dalla diffusione di comunità virtuali create tra genitori, spesso con lo scopo di scaricare sulla scuola la responsabilità degli esiti negativi dei comportamenti dei propri figli.
Si auspica che la proposta di legge possa essere d’impulso all’avvio di un percorso fattivo di crescita e di cambiamento culturale che riporti al centro il rispetto per la persona e il disprezzo per ogni forma di violenza.Bullismo e cyberbullismo tra gli atti persecutori

Bullismo e cyberbullismo tra gli atti persecutori

In primis, la proposta andrebbe a modificare l’art. 612-bis del codice penale, relativo al delitto di atti persecutori (la norma che consente di punire lo “stalking”): il ritocco inciderebbe sull’elemento oggettivo del fatto di reato estendendo l’area della punibilità anche alle condotte di aggressione attuate mediante percosse, ingiuria, diffamazione, umiliazione ed emarginazione.
Tramite la nuova formulazione della norma si andrebbero a perseguire le specifiche condotte vessatorie di bullismo per la tutela dei beni giuridici dell’incolumità fisica, psichica, dell’onore e della reputazione della vittima, oltre che della sua libertà morale.
Così facendo si fornirebbe copertura penalistica anche alle condotte riconducibili al cyberbullismoalla luce dell’aggravante prevista nel secondo comma del medesimo articolo che scatta qualora il fatto sia commesso attraverso strumenti informatici o telematici.

Modificate anche le circostanze con l’introduzione di due nuove aggravanti (quando i fatti sono commessi da tre o più persone e/o con finalità discriminatorie) e di un’attenuante per i minorenni che si siano adoperati spontaneamente ed efficacemente per elidere o attenuare le conseguenze della propria condotta illecita attraverso un fattivo impegno volto, ad esempio, a far emergere l’illecito all’interno del proprio contesto di riferimento quale la scuola, l’oratorio, la palestra o altri luoghi.Contrasto alla dispersione scolastica

Contrasto alla dispersione scolastica

Picture showing children violence at school

La proposta, ritenendo che il contrasto alla dispersione scolastica consentirebbe di intercettare anche mediante la scuola il disagio giovanile che successivamente rischia di sfociare in atteggiamenti antisociali, prevede di modificare l’art. 731 c.p., norma che attualmente punisce l’inosservanza dell’obbligo di istruzione elementare per i minori.

Nella nuova formulazione, invece, si prevede l’obbligo dei genitori o degli esercenti la responsabilità genitoriale di impartire o far impartire ai figli l’istruzione obbligatoria. In tal modo, si estenderebbe l’ambito di applicabilità della fattispecie contravvenzionale comprendendo l’intero periodo di istruzione obbligatoria, aumentando anche la pena.
Innovando in diversi punti la legge sul cyberbullismo (n. 71/2017), si prevede che il dirigente scolastico, venuto a conoscenza in qualsiasi modo di atti di bullismo e di cyberbullismo commessi da studenti iscritti al proprio istituto scolastico, debba informare tempestivamente i genitori dei minori coinvolti o i soggetti esercenti la responsabilità genitoriale e attivare adeguate azioni di carattere educativo.
Lo stesso dirigente scolastico sarebbe altresì obbligato a trasmettere tempestivamente una segnalazione alla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni. Invece, visto lo scarso utilizzo, si punta ad abrogare la norma che prevede l’ammonimento del questore.Tribunale per i minorenni e progetto di intervento educativo

Tribunale per i minorenni e progetto di intervento educativo

Modificando il R.D. n. 1404/1934, recante disposizioni sull’istituzione e sul funzionamento del tribunale per i minorenni, si vuole completamente riformulare l’articolo 25 (Misure rieducative), che attiene alle competenze amministrative del tribunale per i minorenni.
Considerato il costante abbassamento dell’età alla quale si manifestano atteggiamenti potenzialmente pericolosi per sé e per gli altri, si ritiene che la suddetta norma (applicabile anche ai minori di quattordici anni, soggetti quindi non imputabili) possa diventare uno strumento efficace per far emergere, ai primi sintomi, un disagio personale che necessita di un supporto educativo.
Il tribunale per i minorenni appare l’organo ideale per valutare queste situazioni, considerata la presenza di specialisti con competenze anche nell’ambito socio-educativo. Pertanto, in caso di segnalazione di condotte aggressive tenute da minorenni verso persone, animali o cose o lesive della dignità altrui, il Procuratore della Repubblica potrà riferire i fatti al Tribunale per i minorenni
Quest’ultimo potrà disporre, con decreto motivato, lo svolgimento di un progetto di intervento educativo con finalità rieducativa e riparativa, che favorisca percorsi di mediazione, sotto la direzione e il controllo dei servizi sociali minorili.

Rafforzare il Patto educativo di corresponsabilità

La proposta prevede modificazioni al d.P.R. n. 249/1998 recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria, al fine di introdurre espliciti riferimenti al fenomeno del bullismo nell’ambito scolastico.
Si prevedono, in particolare, uno specifico impegno della scuola per far emergere gli episodi di bullismo e cyberbullismo e strumenti per sollecitare il coinvolgimento delle famiglie in attività di formazione organizzate dagli istituti scolastici. A tale fine si punta a potenziare e valorizzare il Patto educativo di corresponsabilità, spesso percepito dalle famiglie come mero atto formale e burocratico.

Numero verde vittime bullismo e cyberbullismo

Infine la proposta di legge mira a introdurre un numero telefonico gratuito (numero verde) attivo nell’intero arco delle ventiquattr’ore, per fornire un servizio di prima assistenza psicologica e giuridica alle vittime di bullismo e cyberbullismo.
Il numero verde dovrebbe rappresentare lo strumento adeguato per consentire un intervento immediato volto a prevenire le conseguenze più gravi di tali condotte, a fornire alla vittima il supporto psicologico e un orientamento rispetto agli strumenti normativi attivabili.
L’assistenza dovrà essere fornita da personale appositamente formato. Inoltre, affinché il servizio sia pienamente accessibile in ogni circostanza, si previsto di sviluppare un’applicazione informatica, installabile gratuitamente nei dispositivi mobili (come smartphone e tablet), anche con possibilità di geolocalizzazione.