Abbandono di minore fisico e digitale

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Abbandono di minore fisico e digitale

Bentrovati,
oggi affronteremo un argomento che riguarda molti genitori.
Probabilmente la maggior parte dei lettori é stata rea e continua ad esserlo a propria insaputa, non immaginando di stare violando le prescrizioni del Codice Penale con cosí tanta leggerezza.
La stessa leggerezza che molto spesso ci fa ritenere che un PARENTAL CONTROL sui dispositivi dei figli non sia cosí indispensabile, acconsentendo e permettendo, se non addirittura favorendo in questo modo l’uso di dispositivi connessi a bambini troppo piccoli con la conseguenza di poter installare nel dispositivo applicazioni altrimenti vietate ai 3, 7, 12, 16, 18 anni. Esempio instant messaging e socia network.

Oggi vogliamo fare un paragone tra una norma del Codice Penale esistente e un’altra ancora non scritta.

Il paragone è tra l’Art. 591 del Codice Penale ( Abbandono di minore o incapace ) e l’abbandono dello stesso al web, in solitudine, senza formazione o un adeguato supporto per le immagini, i video o gli incontri che possono nascere.

Partiamo dal’ Art. 591 del Codice Penale:
“Chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere la cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.
Le pene sono aumentate se il fatto è commesso dal genitore, dal figlio, dal tutore o dal coniuge, ovvero dall’adottante o dall’adottato”.

Vogliamo porre l’attenzione sul termine CUSTODE:
In via generale, il custode è colui che ha il dovere di sorveglianza.

Riguardo alle famiglie con genitori separati, il custode è il genitore che in quel momento o in quel giorno ha la custodia/cura del figlio. Niente è richiesto quindi al genitore che quel giorno non ha la cura e quindi la custodia del o dei minori.

Capita molto spesso che all’interno della famiglia vi siano 2 figli, uno maggiore (ma minore degli anni 18) e uno minore degli anni 14. In un caso del genere bisogna fare molta attenzione poiché se è pur vero che la responsabilitá del custode viene valutata di volta in volta sulla base della capacità e della maturità dello stesso, della situazione di fatto e della prevedibilitá o meno dell’eventuale evento dannoso di cui il minore puó rimanere vittima, occorre sempre tenere presente che la Corte di Cassazione in piú di una occasione ha specificato che il custode deve essere maggiorenne.
Quindi il genitore sí, puó delegare la custodia e la cura dei propri figli a terzi, ma, seguendo per filo e per segno quanto dettato dalla Cassazione, il delegato o incaricato alla custodia o cura del figlio infraquattordicenne, deve essere un soggetto maggiorenne.

Si noti peraltro che l’Art. 591c.p. non fa riferimento alcuno al posto dove il bambino venga abbandonato; è indifferente quindi che lo stesso possa essere abbandonato: in casa, in un parco giochi, in montagna, in auto per andare in un negozio. Ovviamente maggiore è la previsione del pericolo, maggiore sarà la pena per il custode che come abbiamo detto, varia da 6 mesi a 5 anni.

Vi é altresí da notare che anche se spesso questo reato si palesa solo a seguito di un incidente domestico o di una segnalazione, è bene ricordare che il reato di abbandono di minore si compie nel momento stesso dell’abbandono, senza bisogno di nessuna altra attivitá o evento.

Ci sono molte sentenze di cassazione, ne riportiamo una tra le tante:

Nel reato di abbandono di minore, l’azione illecita consiste nell’abbandono e non già nel pericolo che ne è la conseguenza. Pertanto, ai fini dell’elemento soggettivo della fattispecie, non rileva che il soggetto agente abbia sottovalutato il rischio a cui possa andare incontro il minore, nella convinzione che nulla gli possa accadere in pregiudizio alla sua incolumità, ma soltanto la completa rappresentazione della situazione di abbandono in cui il minore versa. In sostanza ogni abbandono deve essere considerato pericoloso poiché l’interesse tutelato dalla norma penale si focalizza sulla violazione dei doveri di custodia del minore
Cassazione penale sez. V  08 febbraio 2012 n. 11655

ABBANDONO DIGITALE

Sicuramente vi sono già venuti in mente dei parallelismi tra l’abbandono fisico e quello digitale.
Forse sono sorte anche delle domande:
Con chi sta chattando mio figlio in camera? Cosa sta guardando? Cosa gli stanno proponendo? Potrebbe venire a contatto con dei contributi video pericolosi per la sua stabilità psichica?
Noi di Sicurezzaminori ci siamo confrontati con innumerevoli genitori di tutte le età e molti non si pongono il problema, altri invece, sono convinti che avendo l’autorità di richiedere il cellulare in ogni momento al figlio, abbiano in mano una procedura di prevenzione efficace, ma rimangono attoniti quando mostriamo loro le “brutture” che ci sono nel web e in quel momento si rendono conto che quel potere di perquisizione non serve a niente.
Abbiamo creato una presentazione che riassume i concetti base che portiamo alle nostre riunioni con i genitore delle scuole elementari e medie. FATELO GIRARE!!!

Il web può essere un posto brutto e pericoloso.
Non ci sono solo ricerche di giocattoli, video tutorial per passare un livello di videogioco complesso o i “Me contro te”.
Molti videogame hanno chat interne dove ci si parla con le cuffie e dove non resta traccia di quello che viene detto per cui passare da queste chat ad un whatsapp è un attimo.
Denunce ci raccontano che in alcune chat di videogiochi, adescatori chiedono foto ai ragazzini in cambio di bonus per i videogiochi.
Ricordiamo di aver visto una live di Instagram (una live è una diretta dove basta schiacciare un tasto e tutto quello che la telecamera del telefono inquadra, se il profilo è PUBBLICO, il mondo lo puo’ vedere) di una ragazzina dove erano connessi più di 125 persone e lei diceva: “ Mamma mia quante persone!!!! Ma ne conosco solo 2 o 3
Il problema sono i commenti che possono essere fatti…. “Faccela vedere” “Escile “ (vocabolo adottato per richiedere di mostrare i seni in webcam). Chi di voi vorrebbe avere la sua bambina in un’altra stanza collegata con 100 estranei di cui il 30% le fa domande e richieste assolutamente non consone alla sua età?
Vogliamo ricordare che la responsabilità civile dei reati commessi da un minore di anni 14 tramite un cellulare (che per la legge italiana non ha la facoltà di trattare i propri dati digitali) è del custode.

Qui sotto troverete alcuni esempi di video visibili su un telefono senza parental control, in cui in autonomia il bambino decide cosa installare e di conseguenza cosa vedere (anche con pegi non adeguato). Situazione simile si ha comunque anche per quei bambini i cui genitori pur avendo installato il parental control, acconsentono con superficialità, all’installazione di app e videogiochi non idonee all’età del figlio. Ad esempio Tik Tok.

Da sottolineare è che su tutti i social è possibile ‘blindare’ il profilo’ per far sì che solo gli amichetti possono visitarlo, ma tutti i profili pubblici del mondo potranno essere visitati.
Abbiamo fatto un articolo con video guida su come ‘ blindare il profilo su tiktok’ .

ADULTE DISINIBITE

SIMPATIZZANTI DI SATANA

RAPPRESENTAZIONI DI SUICIDIO

Tutti voi potete sperimentare i contenuti che ci sono nei social network o in applicazioni come Telegram, basta usare gli hashtag.
A noi sono bastate poche ricerche su Tik Tok con #satan #satanas #suicide e piu’ ve ne vengono in mente e piu’ ne potrete trovare.
Il problema è che poi li trovano anche i bambini. E non abbiamo citato video dove ragazzini maschi e femmine imitano le donne sopra nei video.

I nostri ringraziamenti vanno all’avvocato Guelfo Salani per la consulenza e il supporto.

Cosa diciamo nelle conferenze di SicurezzaMinori

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Salve a tutti,

abbiamo pensato di raggruppare i principali concetti che divulghiamo durante gli incontri con genitori ed insegnanti che proponiamo.

Mettiamo a disposizione questo PDF.

Dentro ci saranno anche alcuni video che proiettiamo durante gli incontri.

SI RICHIAMA TUTTI GLI UTENTI ALLA MASSIMA CONDIVISIONE!!! TUTTO QUELLO CHE LEGGERETE E’ UN GRANDE SFORZO CHE IL NOSTRO GRUPPO HA FATTO METTENDO IN CAMPO PROGRAMMATORI, WEBMASTER, SISTEMISTI, PEDAGOGISTI. GRAZIE PER IL VOSTRO CONTRIBUTO.

DOWNLOAD CLICCA QUI

 

Tik Tok e se il problema fossero gli adulti?

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Tik Tok e se il problema fossero gli adulti?

 

Rieccoci a parlare della piattaforma social TikTok.
Questa volta non per la sicurezza informatica, per i termini di utilizzo o per dove vengono archiviati i file.
Scriviamo questo articolo per innescare di nuovo una riflessione riguardo a L’ESEMPIO DELL’ADULTO E’ IL MIGLIORE INSEGNAMENTO.

 

Abbiamo già parlato del concetto di CONFIGURAZIONE , tutti i social hanno dei livelli di configurazione: chi puo’ vedere cosa ecc….

La maggior parte lasciano i profili dei propri social come li hanno fatti… senza personalizzare queste impostazioni, che di norma, essendo social, sono aperte e tutti possono vedere quello che posti, i video che carichi, una foto o un commento o un mi piace e via e via….

Quando un video è su un profilo pubblico puo’ essere condiviso da tutti verso tutti…. posso prendere un video di Tik Tok e inviarlo tramite link a un utente di whatsapp.

Ci hanno inviato questo video:

@gloriasanna2Che bello andare al supermercato…😂♬ suono originale – gloriasanna2

 

 

Abbiamo capito che è la zia piu’ giovane che filma. Ma siamo andati a vedere cosa viene pubblicato:

@gloriasanna2Mia sorella è una mamma single cheeeeeeeck #check #perte 😂♬ suono originale – gloriasanna2

 

 

@gloriasanna2😂❤️ mi ama comunque♬ suono originale – gloriasanna2

 

Allora siamo andati a leggere i commenti del popolo di Tik Tok per vedere se qualcuno avesse detto qualcosa, almeno del video della banana al supermercato….

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UN APPLAUSO AL NOSTRO NICKC1125 l’unico che abbia messo in discussione quato visto nel video.
E lo sapete ?! Non è passato inosservato il commento….. infatti c’è stato un video rettifica:

 

 

@gloriasanna2L’innocenza dei bambini.. la risposta alla vostra stupidità nel pensare che dopo quel video mia nipote si stata deviata 😊😜♬ suono originale – gloriasanna2


Come ci hanno fatto intuire la bambina era ignara  della battuta che veniva a formarsi. Comunque rimane il tema del buon esempio.
E finchè ci saranno esempi come nickc1125 magari le coscenze verranno scosse.
Ma nick cosa pubblica??????

@nickc1125Quando esci in comitica ed hai paura di nn mangiare nnt 😂♬ Turkish March: Turkish March – Vardan Markos

Cosa sapere prima di regalare a Natale un cellulare a un bambino.

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Cosa sapere prima di regalare a Natale un cellulare a un bambino.

 

C’è molta differenza se sarà babbo natale o il genitore a regalare il dispositivo a Natale.
Diciamo questo perché se sarà babbo natale intuiamo che il bambino è piccolo 🙁
Se invece il ragazzo è piu’ grande, ricordiamo, che il dispositivo una volta regalato sarà giustamente visto come di proprietà e sarà poi difficile regolamentarne l’uso oppure sarà ingiusto sottrarlo per un’eventuale punizione come ha evidenziato la scrittrice e coach familiare Janell Burley Hofmann nel libro” iRules. Come educare figli iperconnessi”, lettura che consigliamo ai genitori.

C’è una situazione che riguarda soprattutto i maschi (fino ad una certa età), questi vogliono fare i videogiochi, molti cellulari che abbiamo indagato di bambini non navigano neanche ma fanno solo videogiochi. Allora potrebbe essere il caso di regalare una consolle di gioco portatile. Si eviterebbe l’esposizione alle microonde e si eviterebbero i pericoli della rete.

Ma veniamo alle informazioni che dovete sapere e vi dovrete assumere la responsabilità una volta lette:
cliccate ogni link per l’approfondimento

 

 

Sicurezzaminori.org è fatta principalmente da informatici, che non vogliono assolutamente demonizzare la tecnologia o i servizi che essa ci mette a disposizione.
Pensa che ci siano solo vittime, siano questi i bullizzati, i bulli, i genitori di entrambi, chi subisce stalking o il revenge porn ecc. Noi ci siamo fissati l’obbiettivo di informare sulle cose che nessuno spiega.
Dobbiamo sviluppare un’educazione, delle regole familiari, perchè se aspettiamo la legge i nostri figli saranno degli adulti peggiori di noi.

 

 

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Tik Tok configuriamolo per una maggior sicurezza per i ragazzi

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Tik Tok configuriamolo per una maggior sicurezza per i ragazzi

 

Dopo richieste pervenute sul nostro sito, abbiamo deciso di realizzare un piccolo video per aiutare a configurare il social Tik Tok e per dare modo ai genitori di verificare le impostazioni dei social ai quali hanno dato il consenso ad iscriversi ai loro figli.

Sembra scontato ma non lo è: Ogni social ha delle impostazioni sulla privacy ad esempio: ‘ chi puo’ vedere le mie foto ‘ ‘ chi puo’ contattarmi ‘ ‘ la scelta tra profilo pubblico o privato ‘ ecc.

Il 29 Ottobre un’istituto italiano ha mandato questa comunicazione alle famiglie dei propri studenti.
Inutile dire che quasta comunicazione è diventata virale, piu’ di una persona l’ha condivisa con noi…
Ci è sembrato doveroso contattare l’istituto per chiedere il permesso di pubblicarla sul sito, ma purtroppo il permesso ci è stato negato.
Ecco secondo noi un brutto esempio di divulgazione.
L’istituto sarebbe dovuto essere fiero per la sensibilità dimostrata verso un argomento così importante e tramite questa comunicazione in carta intestata rendere piu’ ufficiale la problematica.

 

 

VIDEO CONFIGURAZIONE PRIVACY TIK TOK

 

 

 

 

vedi anche:

Trap + Videogiochi Violenti + Balletti Erotici = Adolescenti Turbati

Bullismo punito come lo stalking

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Bullismo punito come lo stalking

 

di Lucia Izzo – Una legge volta a contrastare il bullismo, in tutte le sue forme e nei confronti di tutti i soggetti, non solo adolescenti, prevedendo una serie di misure ad hoc tra cui un rafforzamento della tutela penale, nonché la previsione di un numero verde e di un’applicazione per fornire assistenza psicologica e giuridica alle vittime di bullismo e cyberbullismo.

È quello che mira a ottenere la proposta di legge n. 1524 presentata lo scorso 23 febbraio, primo firmatario Dori (M5S), ora assegnata all’esame della II Commissione Giustizia in sede referente alla Camera, che andrebbe a modificare il codice penale, la L. n. 71/2017 e il R.D. n. 1934/1404 per rafforzare la prevenzione e il contrasto del fenomeno del bullismo e dettare misure rieducative dei minori.
Il ddl (sotto allegato) è stato adottato come testo base per il prosieguo dell’esame a seguito del rilievo dell’assegnazione in Commissione della proposta di legge C. 1834 (Meloni) vertente su identica materia.

Contrastare e prevenire bullismo e cyberbullismo

Come si legge nella relazione introduttiva, la proposta “ha l’obiettivo di favorire la precoce emersione del disagio giovanile, nonché di introdurre misure che possano adeguatamente prevenire e contrastare episodi riconducibili, in particolare, al fenomeno del bullismo in tutte le forme in cui esso si estrinseca, compreso il cosiddetto bullismo informatico o cyberbullismo”.
Poiché i dati raccolti dimostrano come il fenomeno del bullismo e della violenza in genere, soprattutto tra gli adolescenti, sia diffuso e in preoccupante crescita, si rende necessaria e urgente una particolare attenzione da parte delle famiglie, delle istituzioni, soprattutto quelle scolastiche, e di tutti gli altri attori sociali tramite la messa in opera di nuovi strumenti sul piano sia della prevenzione sia della repressione.
Secondo quanto appare dagli ultimi recenti fatti di cronaca, il fenomeno assume anche nuove forme: interessa diversi ambienti sociali anche extrascolastici e sono numerosi, ormai, gli episodi dei quali rimangono vittime anche persone adulte, tra cui gli stessi docenti. Un’altra realtà preoccupante è rappresentata dalla diffusione di comunità virtuali create tra genitori, spesso con lo scopo di scaricare sulla scuola la responsabilità degli esiti negativi dei comportamenti dei propri figli.
Si auspica che la proposta di legge possa essere d’impulso all’avvio di un percorso fattivo di crescita e di cambiamento culturale che riporti al centro il rispetto per la persona e il disprezzo per ogni forma di violenza.Bullismo e cyberbullismo tra gli atti persecutori

Bullismo e cyberbullismo tra gli atti persecutori

In primis, la proposta andrebbe a modificare l’art. 612-bis del codice penale, relativo al delitto di atti persecutori (la norma che consente di punire lo “stalking”): il ritocco inciderebbe sull’elemento oggettivo del fatto di reato estendendo l’area della punibilità anche alle condotte di aggressione attuate mediante percosse, ingiuria, diffamazione, umiliazione ed emarginazione.
Tramite la nuova formulazione della norma si andrebbero a perseguire le specifiche condotte vessatorie di bullismo per la tutela dei beni giuridici dell’incolumità fisica, psichica, dell’onore e della reputazione della vittima, oltre che della sua libertà morale.
Così facendo si fornirebbe copertura penalistica anche alle condotte riconducibili al cyberbullismoalla luce dell’aggravante prevista nel secondo comma del medesimo articolo che scatta qualora il fatto sia commesso attraverso strumenti informatici o telematici.

Modificate anche le circostanze con l’introduzione di due nuove aggravanti (quando i fatti sono commessi da tre o più persone e/o con finalità discriminatorie) e di un’attenuante per i minorenni che si siano adoperati spontaneamente ed efficacemente per elidere o attenuare le conseguenze della propria condotta illecita attraverso un fattivo impegno volto, ad esempio, a far emergere l’illecito all’interno del proprio contesto di riferimento quale la scuola, l’oratorio, la palestra o altri luoghi.Contrasto alla dispersione scolastica

Contrasto alla dispersione scolastica

Picture showing children violence at school

La proposta, ritenendo che il contrasto alla dispersione scolastica consentirebbe di intercettare anche mediante la scuola il disagio giovanile che successivamente rischia di sfociare in atteggiamenti antisociali, prevede di modificare l’art. 731 c.p., norma che attualmente punisce l’inosservanza dell’obbligo di istruzione elementare per i minori.

Nella nuova formulazione, invece, si prevede l’obbligo dei genitori o degli esercenti la responsabilità genitoriale di impartire o far impartire ai figli l’istruzione obbligatoria. In tal modo, si estenderebbe l’ambito di applicabilità della fattispecie contravvenzionale comprendendo l’intero periodo di istruzione obbligatoria, aumentando anche la pena.
Innovando in diversi punti la legge sul cyberbullismo (n. 71/2017), si prevede che il dirigente scolastico, venuto a conoscenza in qualsiasi modo di atti di bullismo e di cyberbullismo commessi da studenti iscritti al proprio istituto scolastico, debba informare tempestivamente i genitori dei minori coinvolti o i soggetti esercenti la responsabilità genitoriale e attivare adeguate azioni di carattere educativo.
Lo stesso dirigente scolastico sarebbe altresì obbligato a trasmettere tempestivamente una segnalazione alla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni. Invece, visto lo scarso utilizzo, si punta ad abrogare la norma che prevede l’ammonimento del questore.Tribunale per i minorenni e progetto di intervento educativo

Tribunale per i minorenni e progetto di intervento educativo

Modificando il R.D. n. 1404/1934, recante disposizioni sull’istituzione e sul funzionamento del tribunale per i minorenni, si vuole completamente riformulare l’articolo 25 (Misure rieducative), che attiene alle competenze amministrative del tribunale per i minorenni.
Considerato il costante abbassamento dell’età alla quale si manifestano atteggiamenti potenzialmente pericolosi per sé e per gli altri, si ritiene che la suddetta norma (applicabile anche ai minori di quattordici anni, soggetti quindi non imputabili) possa diventare uno strumento efficace per far emergere, ai primi sintomi, un disagio personale che necessita di un supporto educativo.
Il tribunale per i minorenni appare l’organo ideale per valutare queste situazioni, considerata la presenza di specialisti con competenze anche nell’ambito socio-educativo. Pertanto, in caso di segnalazione di condotte aggressive tenute da minorenni verso persone, animali o cose o lesive della dignità altrui, il Procuratore della Repubblica potrà riferire i fatti al Tribunale per i minorenni
Quest’ultimo potrà disporre, con decreto motivato, lo svolgimento di un progetto di intervento educativo con finalità rieducativa e riparativa, che favorisca percorsi di mediazione, sotto la direzione e il controllo dei servizi sociali minorili.

Rafforzare il Patto educativo di corresponsabilità

La proposta prevede modificazioni al d.P.R. n. 249/1998 recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria, al fine di introdurre espliciti riferimenti al fenomeno del bullismo nell’ambito scolastico.
Si prevedono, in particolare, uno specifico impegno della scuola per far emergere gli episodi di bullismo e cyberbullismo e strumenti per sollecitare il coinvolgimento delle famiglie in attività di formazione organizzate dagli istituti scolastici. A tale fine si punta a potenziare e valorizzare il Patto educativo di corresponsabilità, spesso percepito dalle famiglie come mero atto formale e burocratico.

Numero verde vittime bullismo e cyberbullismo

Infine la proposta di legge mira a introdurre un numero telefonico gratuito (numero verde) attivo nell’intero arco delle ventiquattr’ore, per fornire un servizio di prima assistenza psicologica e giuridica alle vittime di bullismo e cyberbullismo.
Il numero verde dovrebbe rappresentare lo strumento adeguato per consentire un intervento immediato volto a prevenire le conseguenze più gravi di tali condotte, a fornire alla vittima il supporto psicologico e un orientamento rispetto agli strumenti normativi attivabili.
L’assistenza dovrà essere fornita da personale appositamente formato. Inoltre, affinché il servizio sia pienamente accessibile in ogni circostanza, si previsto di sviluppare un’applicazione informatica, installabile gratuitamente nei dispositivi mobili (come smartphone e tablet), anche con possibilità di geolocalizzazione.

Ragazzini adescati in rete con la chat Fortnite.

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Ragazzini adescati in rete con la chat Fortnite.

Chat e videogames a rischio, il pericolo per i ragazzi arriva dal web. Una connessione a internet veloce, una consolle di ultima generazione o un pc, un videogioco in multiplayer e una cuffia dotata di microfono: è il kit che molti ragazzi e bambini utilizzano abitualmente per giocare on line, ma anche il materiale trovato al 28enne arrestato in Sardegna dagli agenti del compartimento della polizia postale per detenzione di materiale pedopornografico, adescamento di minorenni e pornografia minorile.

La chat di Fortnite (ma non si può escludere che il giovane “operasse” anche in altre chat) sarebbe stata usata dal 28enne per contattare i bambini. Una delle tre vittime, infatti, ha ricevuto dall’arrestato in regalo una ricarica per acquistare una skin per Fortnite e in cambio, probabilmente ha dovuto inviare foto o video nudo.

La skin è un aggiornamento del gioco che permette di migliorare sia l’aspetto fisico che le dotazioni del personaggio scelto come avatar. È grazie a queste skin che i giocatori riescono ad avanzare nel gioco, superare le missioni e avanzare nelle stagioni. Proprio sul caso della ricarica fatta all’ultima vittima gli specialisti della polizia postale stanno ancora lavorando per verificare se e quanti video o foto il bambino abbia inviato.

Di sicuro le altre due vittime sono state più volte contattate dal 28enne. A casa del giovane cagliaritano sono stati sequestrati pc, telefonini e supporti informatici. All’interno sono stati trovati 24 video chat delle due vittime. Filmati in cui i bambini si denudavano come richiesto dal 28enne.

Nei supporti informatici è stato trovato anche altro materiale: video e foto di violenze e torture su bambini. L’arrestato ha dichiarato di aver recuperato i video nel deep web, internet sommerso non indicizzato nei motori di ricerca. Su questo elemento sono in corso ulteriori accertamenti per verificare le sue dichiarazioni. Come sono in corso le indagini per verificare se ci siano altri bambini contattati dall’arrestato.

Dopo aver fatto amicizia con i minorenni durante le partite online con la consolle, il 28enne si faceva dare i loro numeri di telefono e li chiamava. In diverse occasioni, spacciandosi una volta per 16enne e una volta per un bambino di 9 anni, è entrato in chat di gruppo di Whatsapp allargando la possibilità di trovare nuove “prede”. Bisognerà attendere l’analisi di tutti i supporti informatici sequestrati al giovane, ma anche sulle memorie dei telefonini dei bambini per avere un quadro completo della situazione.

Un caso, l’ennesimo, che dive diventare inevitabilmente un monito per le famiglie a non lasciare i bambini da soli a giocare con le consolle collegate a internet, soprattutto di notte. I videogiochi possono infatti diventare un canale per chi cerca di adescare ragazzini. I genitori devono quindi sempre controllare con chi giocano i propri figli, invitandoli a non entrare in contatto con estranei o, comunque, persone più grandi di età (anche se via internet è molto facile e frequente mentire sull’età) ed esterne alle loro abituali cerchie di amicizie.

fonte

Ragazzini con € 51.000 di abiti firmati.

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Ragazzini con € 51.000 di abiti firmati.

 

Cosa è cambiato e come si è evoluta la necessità di esprimere la propria personalità con le cose che possediamo?
Guardiamo questi 2 video uno del 1986 e uno del 2018.

 

1986

L’intervistato chiede se deve dichiarare i prezzi di acquisto, ma la giornalista ritiene che non sia necessario…

 

 

2018

L’evoluzione dell’informazione porta su youtube a fare questi raduni e questi video hanno milioni di visualizzazioni…

Come e cosa ascoltano i nostri figli?

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Come e cosa ascoltano i nostri figli?

Eccoci qua di nuovo ad affrontare un tema a noi caro.
Come sempre ci teniamo a precisare che siamo per la libertà di parola e di espressione, ma questo non puo’ voler dire di dare accesso completo a tutti i brani messi a disposizione in rete.
Dall’arrivo delle piattaforme digitali per ascoltare la musica come Spotify o Deezer i nostri ragazzi hanno avuto la possibilità di accedere ad un vasto repertorio di brani.
Per questo proponiamo di nuovo il tema trap e i contenuti espliciti con testi in italiano.
Deezer ha 3 tipi di filtri in modalità gratuita light, medium e hard. Purtroppo in italia non ha avuto successo.

Spotify scrive quanto segue nelle sue note legali:
“Per utilizzare il servizio gratuito, è necessario avere almeno 13 anni. Per gli abbonamenti a pagamento, l’utente deve avere la maggiore età nel territorio di residenza, oppure avere almeno 13 anni con il consenso di un genitore o tutore.”
Il problema è sempre lo stesso: come facciamo a sapere se il genitore da davvero il consenso?

Ecco il nostro suggerimento:

Gli account di posta con cui configurate i dispositivi dei vostri figli devono sottostare alle norme europee recepite dall’italia, ovvero “ Il consenso alla Privacy non puó essere sottoscritto dai minori di 16 anni.
Avete presente quella spunta che i social e i software vi chiedono all’installazione?
Bene quello è il consenso della privacy.

Perciò ricordiamo gli articoli: Facebook vietato ai minori di 16 anni e Whatsup vietato ai minori di 16 anni

Con android il genitore puo’ installare google family link e controllare le installazioni del proprio figlio, con apple ios c’è in famiglia che permette configurazioni analoghe.

“Spotify contarssegna con il tag ESPLICITO tutte le uscite  in base alle informazioni ricevute dai titolari dei diritti.

Spotify non garantisce che tutti i contenuti espliciti siano contrassegnati come tali ma almeno è possibile decidere di filtrarli tramite le impostazioni dell’app ma soltanto se:

  1. si è in possesso di un account premium
  2. lo si fa su ogni singolo device su cui è configurato l’account premium
  3. si usa Spotify sull’app per dispositivi mobili

Per filtrare i contenuti etichettati come espliciti eseguire questi passaggi:

  1. Seleziona La tua libreria  in fondo alla schermata.
  2. Seleziona Impostazioni .
  3. Seleziona Contenuti espliciti.
  4. Disattiva Consenti contenuti espliciti (grigio).
  5. I brani contrassegnati come espliciti ora appaiono in grigio. Non è possibile riprodurli e il lettore li salta.”

Avete capito bene:

volete filtrare i contenuti espliciti, che a volte non vengono neanche dichiarati o indicizzati correttamente?
€9.99 al mese perché questa funzione è consentita solo agli utenti premium ovvero a pagamento.
I tredicenni che possono installare questa app gratuitamente come letto sopra avranno accesso a tutte le canzoni qualsiasi sia il messaggio.

Per fare un esempio, ma è veramente uno tra le decine, prendiamo un disco che è uscito in questi giorni di ‘ Ketama126 in collaborazione con Tedua ‘

 

 

Questo il video di un paio di anni fa di Tedua con più di 14 milioni di visualizzazione. Andate a vedere i migliaia di commenti di ragazzini cosa scrivono…

 

Nel caso alcuni di voi volessero approfondire ecco le biografie di questi artisti rilasciate da testate molto importanti di musica.

TEDUA

KETAMA126

 

Questo è l’ultimo lavoro del Ketama126 in collaborazione con il Tedua

 

 

di seguito il testo:

 

Ah, ehi
Ah
Ehi (ehi, ah)
(Kety) ehi (brr), ah

Ho la droga che ti ammazza (bang)
Occhio alla Polizia italiana (tu, tu, tu)
Bebbo mi dice di farla (oh, oh)
Se vuoi fattura, chiedi a mamma
Ok, ok (yah)
È vero, penso sempre ai cazzi miei
Ok, ok (yah)
Il mio tatuaggio è 126 (gang gang gang)

Potevo essere un tossico morto
Invece sono un tossico ricco
A 40 anni squaglio il disco d’oro
Ma non è mica detto che ci arrivo
Tu mi dici a canna: “A stare in strada”
Io t’ho detto a canna questa lagna
Bebbo mi dice di farla
Accendo un missile siamo la NASA
Quanta merda ho visto che non scorderò più
Quanti amici ho perso che non rivedrò più
Ogni giorno il cielo è sempre un pò meno blu
Ogni notte per dormire serve di più

Il mio amico ha rischiato ma adesso mangia
Gli attrezzi del mestiere, buste in plastica e bilancia
Ho una madonna che piange sulla mia pancia
Che ne ha viste troppe, non vuole che lo rifaccia

Vogliamo amore perché amore non c’è
Love gang gang gang
Abbiamo droga perché amore non c’è
Brrr

Ho la droga che ti ammazza (bang)
Occhio alla Polizia italiana (tu, tu, tu)
Bebbo mi dice di farla (oh)
Se vuoi fattura, chiedi a mamma
Ho la droga che ti ammazza (bang)
Occhio alla Polizia italiana (tu, tu, tu)
Bebbo mi dice di farla (oh)
Se vuoi fattura, chiedi a mamma

Sporchi ricordi sporcano l’iride, sulla scena del crimine
Un quadro di Giotto, il degrado del G8, non può descrivere
Oh mettimi una cimice nell’ombelico come Neo
Spero che Dio creda a noi e non che a lui ci creda io
Uh Ryan fottimi, bambina non è mai tardi
Ho già quei ciottoli, erezione come vulcani
Ore, con in testa il suo nome
Mi augura la morte, poi vuol fare l’amore
In strada, indaga, il Jeep e la madama
Qui Ketama, e Tedua, criniera da savana
Nelle scene della tv, pippo strisce delle tigri
Sei stato avvisato fra, uomo mezzo salvato
A-mmo-niti
Tu e il tuo crew, siete puah
Vi facciamo a buah
Belzebù, nel girone con Caronte, salta su
Questo groove, il timone messo a prua
Love Bandana, non la gang tua

Ho la droga che ti ammazza (bang)
Occhio alla Polizia italiana (tu, tu, tu)
Bebbo mi dice di farla (oh)
Se vuoi fattura, chiedi a mamma
Ok, ok (yah)
È vero, penso solo ai cazzi miei
Ok, ok (yah)
Il mio tatuaggio è 126 (gang gang gang)

 

 

Non siamo qui per commentare ma per informare.
Quello che ci fa accapponare la pelle sono i commenti dei giovanissimi che prendono queste parole con ammirazione e con grandezza di vita vissuta…

 

COME MONITORARE I COMMENTI SU YOUTUBE DI UN ACCOUNT

 

Piccola premessa:

 

I commenti sono da attribuirsi ad un id gmail ovvero alla mail con cui ci siamo iscritti al servizio.

Spesso e volentieri la mail è quella di un genitore o creata con data finta visto l’impossibilità di avere un account gmail prima dei 14 anni in italia.

Evidenziamo subito che nel primo caso il minore vedrà tutta la navigazione del genitore, sarà valido il filtro di sicurezza se scelto, e i video proposti da youtube (video correlati cioè quelli che vediamo sulla nostra destra) saranno quelli in base alla navigazione sia dell’adulto che del minore.

Esempio:

il babbo guarda video di esorcismi su youtube, il bambino che usa il tablet e va su youtube con l’account del padre tra i video proposti da youtube ci saranno gli esorcismi.
Nel caso in cui abbiate fatto una mail a vostro figlio taroccando l’età, il filtro sicurezza è disattivato di default e va attivato. Potrete monitorare tramite la cronologia cosa vede e tramite la cronologia dei commenti cosa scrive e sotto quali video.

La cosa migliore è creare un account tramite family link o in famiglia così che ogni volta che il ragazzo vorrà installare un app il sistema manderà al genitore una notifica della richiesta di installazione, il genitore potrà verificare la app, se è consigliata per l’età, se ci sono chat interne al gioco(cosa importante, visto gli ultimi casi di adescamento proprio in giochi dove ci sono chat interne al gioco) e poi cliccare accetta l’installazione per prendersi la piena responsabilità dell’avvenuta installazione dell’ app sul telefono del figlio.

 

 

Trap + Videogiochi Violenti + Balletti Erotici = Adolescenti Turbati

Categories I genitori devono saperePosted on

Trap + Videogiochi Violenti + Balletti Erotici = Adolescenti Turbati

Siamo di nuovo qua a parlare di fenomeni, che tanto fenomeni non sono, e che catturano sempre di piu’ il tempo libero dei nostri ragazzi. Non sappiamo se avete letto il nostro articolo sulla trap.

La nostra redazione composta da amanti della “buona” musica e da musicisti,  ha ascoltato molta trap per documentarsi, rischiando di vomitare molte volte, non solo per la bassa qualità compositiva e melodica ma soprattutto per i testi e le immagini dei video.

Questo genere che sta spopolando 8/18 è davvero un po’ pericoloso se non seguito? Oppure non ci sono problemi ed è solo una moda passeggiera?

Spotify (https://it.wikipedia.org/wiki/Spotify) tra i piu’ famosi servizi di musica streaming, pone solamente una piccola scritta ‘ explicit ‘ su brani che con i loro testi toccano tematiche veramente non adatte a un pubblico giovane. Il figo è chi ha scarpe da €500 chi ha soldi in tasca ricavati con lo spaccio, chi ha orologi da €10.000 ecc…

Se i genitori facessero rispettare le regole italiane ed europee già in vigore, un servizio come spotify non si potrebbe installare prima dei 16 anni, come WhatsApp, Facebook, Instagram e tutte quelle applicazioni che richiedono l’accettazione di una policy sul trattamento dei dati personali.

vedi anche:
Whatsapp vietato ai minori di 16 anni.
Vietata iscrizione a Facebook prima di 16 anni

Il nostro intento è di far conoscere a tutti i genitori con figli in età, alcune informazioni che potrebbero ignorare per i più disparati motivi.

Una piccola new entry nel mondo della trap music, analizziamo un attimo lei ma invitiamo ad analizzarli tutti…per capire il messaggio che puo’ passare, o il messaggio che anche solo qualche ragazzino potrebbe raccogliere per sentirsi protagonista come nei testi dei loro cantanti preferiti.

Chadia Rodriguez

20 anni prodotta niente meno che da Big Fish tra i produttori piu’ influenti e rinomati in italia, pensare solo che era il producer di Manuel Agnelli a xfactor nella categoria under (ragazzini)

dichiara in un’intervista a Rollingston:

” Sì, perché tutti lo vogliono senza meritarselo.(NDR il successo) Vogliamo svoltare e vogliamo farlo nel minor tempo possibile. È una corsa al successo, vedi che gli altri hanno successo e allora lo vuoi anche tu, anche se non hai voglia di costruire davvero qualcosa. Nella musica bisogna lavorare duramente e tanto, e non è escluso che tu non ne abbia mai di successo.”

Chadia ha 2 video molto espliciti e uno dei 2 testi non adatto certo a ragazzini:

Fumo bianco:
testo completo

 
un estratto del testo:  
…cambio sempre letto, giro l’Italia da sola
L’una di un etto mettilo in una canna sola
Fumo così non ci penso come andrà domani
Così mi dimentico che mi hai detto che mi ami
 
Bagniamo con la saliva tutte le cartine,
scopami forte fino alla fine, fumami addosso, stimolami le endorfine

Dentro una vasca con le bollicine, è una tomba da regine
L’ ultimo orgasmo, sarà quasi come morire perché….

 

Il suo Instagram per chi volesse vedere l’immagine che riflette:

https://www.instagram.com/chadiaarodriguez/

L’ultima cosa:

Lei è prodotta dalla Sony che dichieara sul suo sito:

Esce oggi, venerdì 11 gennaio, “Avere 20 anni”, l’Ep che racchiude tutti i brani di Chadia Rodriguez e che contiene anche il nuovo singolo “Sarebbe comodo” (prod. Big Fish), disponibile subito in radio e in digitale.

“Sarebbe comodo” è un brano autobiografico, un brano di impatto, che prende in pancia, che descrive una vita difficile, dalle scelte non immediate, ma che hanno reso Chadia una giovane donna libera e consapevole delle proprie potenzialità.

Il video, in uscita lunedì 14, semplice e d’impatto, vede una Chadia completamente inedita, in grado di mettere a nudo anche le emozioni più intime.

https://www.sonymusic.it/news/esce-oggi-avere-20-anni-il-primo-ep-di-chadia-rodriguez/

 

Passiamo adesso al tema videogiochi:

 

I giochi che vanno per la maggiore cono :

COUNTER STRIKE, FORTNITEGTA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono tutti giochi di uccisioni, di guerra, di morte. Il primo un po’ in stile teste di cuoio, il secondo un po’ cartoon e l’ultimo (gta) proprio “assurdo” dove si puo’ fare tutto quello che una mente malata puo’ pensare, e nel caso siate ingenui e non abbiate in mente queste cose…bhè…è un buon posto per apprendere!! In questo gioco si “insegna” a rubare un auto, andare nel quartiere delle prostitute per caricarle in macchina, stuprarle ucciderle con una mazza da baseball, rubargli i soldi per poi andare nel quartiere degli spacciatori ad acquistare droga o ad investire i soldi ‘ trovati ‘ in qualche losco affare.

Ricordiamo , come in questo nostro articolo,

http://www.sicurezzaminori.org/videogiochi-vietati-ai-minori/

Fortnite è un gioco vietato ai minori di 12 anni, gli altri 2 ai minori di 18.

Non dovreste permettere di farci giocare bambini piccoli.

Quello che ci chiediamo è:

cosa succede se mettiamo 2 ore nelle cuffiette musica trap a un ragazzino di 10 anni, lo facciamo giocare un paio di orette a videogiochi violenti, e magari poi esce con la sua crew di amici e si sballano con purple drink? Si cocktail di codeina….non lo sapevate?

PURPLE DRINK

PURPLE DRINK


Allora vorremo invitare tutti ad una riflessione: tutti i nostri ragazzi sono a livelli differenti, dipendenti dalla tecnologia, da cose che spesso non riusciamo a capire o neanche ad individuare…

siete voi che date accesso alla rete ai vostri figli, con la scusa che sono fuori da soli o che volete stare tranquilli.

Si considera che siamo tutti online da neanche 20 anni e mai come in questo ventennio di connessione i bambini sono sottocontrollo: li accompagnamo a scuola, li riprendiamo, li portiamo all’attività sporitiva o artistica li riportiamo a casa… quando è che è indispensabile che il minore sia connesso? La risposta è mai.

Voi quante volte chiamate vostro figlio sul cellulare? Molti conoscenti mai…ma poi usano la scusa che almeno posso chiamarlo in qualunque momento….comunque non è necessaria la connessione dati ad internet per essere reperibile con un cellulare…

Molti ragazzi, neanche rispondono ai messaggi, infatti uno sviluppatore ha realizzato una app per obbligare il figlio a rispondere:

Padre crea App che obbliga i figli a rispondere ai messaggi

Tutto questo non potrebbe generare questo ed altro?

 

– Una famiglia intera non usciva di casa da due anni perché erano totalmente schiavi del web, talmente dipendenti da non uscire più di casa.

Bimbo armato canta su Fb, identificato Polizia Postale, 13enne siciliano cresciuto in contesto difficile

 

Accoltella compagno a scuola, fermato 14enne. La vittima, finita in ospedale in codice rosso con una ferita alla spalla, è seguita da un insegnante di sostegno

– Quindicenne rapito e torturato: gli aggressori, ti diamo fuoco

– La nonna gli chiede di pulire la sua stanza, bimbo di 11 anni la uccide e si toglie la vita

la lista è lunghissima e purtroppo quotidiana…

Vorremo concludere questo articolo evidenziano il social tik tok ex musically

Piace sempre ai piu’ piccoli… ma occhio perché soprattutto alle ragazzine che spesso imparano da piccolissime come ottenere like e cuoricini da i maschietti ovvero con balletti ammiccanti e sexy

 

 

I like e i cuoricini rilasciano endorfine è palese, studiato, una realtà:

https://www.scienzenotizie.it/2016/03/07/facebook-e-twitter-creano-dipendenza-ecco-come-0214118

Bene ci sono dei siti che mettono a disposizione tecnologia per far modo che: dalla tua cameretta tu possa imbastire uno spettacolo erotico in cambio di soldi……

Ebbene sì nella piccola webcam del tablet che avete regalato o del portatile, si possono collegare anche 5000 persone contemporaneamente e con pochi centesimi a testa raggiungere cifre notevoli per soddisfare la richiesta dell’ “performer” che si mostrerà o soddisferà i desideri degli spettatori.

Visto la età molto giovane di alcuni performers siamo sicuri che la selezione per l’iscrizione al servizio non sia così blindata…

Necessita soltanto di una mail e di un conto paypal……

Uno dei tanti www.chatturbate.com