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Ragazzini adescati in rete con la chat Fortnite.

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Ragazzini adescati in rete con la chat Fortnite.

Chat e videogames a rischio, il pericolo per i ragazzi arriva dal web. Una connessione a internet veloce, una consolle di ultima generazione o un pc, un videogioco in multiplayer e una cuffia dotata di microfono: è il kit che molti ragazzi e bambini utilizzano abitualmente per giocare on line, ma anche il materiale trovato al 28enne arrestato in Sardegna dagli agenti del compartimento della polizia postale per detenzione di materiale pedopornografico, adescamento di minorenni e pornografia minorile.

La chat di Fortnite (ma non si può escludere che il giovane “operasse” anche in altre chat) sarebbe stata usata dal 28enne per contattare i bambini. Una delle tre vittime, infatti, ha ricevuto dall’arrestato in regalo una ricarica per acquistare una skin per Fortnite e in cambio, probabilmente ha dovuto inviare foto o video nudo.

La skin è un aggiornamento del gioco che permette di migliorare sia l’aspetto fisico che le dotazioni del personaggio scelto come avatar. È grazie a queste skin che i giocatori riescono ad avanzare nel gioco, superare le missioni e avanzare nelle stagioni. Proprio sul caso della ricarica fatta all’ultima vittima gli specialisti della polizia postale stanno ancora lavorando per verificare se e quanti video o foto il bambino abbia inviato.

Di sicuro le altre due vittime sono state più volte contattate dal 28enne. A casa del giovane cagliaritano sono stati sequestrati pc, telefonini e supporti informatici. All’interno sono stati trovati 24 video chat delle due vittime. Filmati in cui i bambini si denudavano come richiesto dal 28enne.

Nei supporti informatici è stato trovato anche altro materiale: video e foto di violenze e torture su bambini. L’arrestato ha dichiarato di aver recuperato i video nel deep web, internet sommerso non indicizzato nei motori di ricerca. Su questo elemento sono in corso ulteriori accertamenti per verificare le sue dichiarazioni. Come sono in corso le indagini per verificare se ci siano altri bambini contattati dall’arrestato.

Dopo aver fatto amicizia con i minorenni durante le partite online con la consolle, il 28enne si faceva dare i loro numeri di telefono e li chiamava. In diverse occasioni, spacciandosi una volta per 16enne e una volta per un bambino di 9 anni, è entrato in chat di gruppo di Whatsapp allargando la possibilità di trovare nuove “prede”. Bisognerà attendere l’analisi di tutti i supporti informatici sequestrati al giovane, ma anche sulle memorie dei telefonini dei bambini per avere un quadro completo della situazione.

Un caso, l’ennesimo, che dive diventare inevitabilmente un monito per le famiglie a non lasciare i bambini da soli a giocare con le consolle collegate a internet, soprattutto di notte. I videogiochi possono infatti diventare un canale per chi cerca di adescare ragazzini. I genitori devono quindi sempre controllare con chi giocano i propri figli, invitandoli a non entrare in contatto con estranei o, comunque, persone più grandi di età (anche se via internet è molto facile e frequente mentire sull’età) ed esterne alle loro abituali cerchie di amicizie.

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Ragazzini con € 51.000 di abiti firmati.

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Ragazzini con € 51.000 di abiti firmati.

 

Cosa è cambiato e come si è evoluta la necessità di esprimere la propria personalità con le cose che possediamo?
Guardiamo questi 2 video uno del 1986 e uno del 2018.

 

1986

L’intervistato chiede se deve dichiarare i prezzi di acquisto, ma la giornalista ritiene che non sia necessario…

 

 

2018

L’evoluzione dell’informazione porta su youtube a fare questi raduni e questi video hanno milioni di visualizzazioni…

Come e cosa ascoltano i nostri figli?

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Come e cosa ascoltano i nostri figli?

Eccoci qua di nuovo ad affrontare un tema a noi caro.
Come sempre ci teniamo a precisare che siamo per la libertà di parola e di espressione, ma questo non puo’ voler dire di dare accesso completo a tutti i brani messi a disposizione in rete.
Dall’arrivo delle piattaforme digitali per ascoltare la musica come Spotify o Deezer i nostri ragazzi hanno avuto la possibilità di accedere ad un vasto repertorio di brani.
Per questo proponiamo di nuovo il tema trap e i contenuti espliciti con testi in italiano.
Deezer ha 3 tipi di filtri in modalità gratuita light, medium e hard. Purtroppo in italia non ha avuto successo.

Spotify scrive quanto segue nelle sue note legali:
“Per utilizzare il servizio gratuito, è necessario avere almeno 13 anni. Per gli abbonamenti a pagamento, l’utente deve avere la maggiore età nel territorio di residenza, oppure avere almeno 13 anni con il consenso di un genitore o tutore.”
Il problema è sempre lo stesso: come facciamo a sapere se il genitore da davvero il consenso?

Ecco il nostro suggerimento:

Gli account di posta con cui configurate i dispositivi dei vostri figli devono sottostare alle norme europee recepite dall’italia, ovvero “ Il consenso alla Privacy non puó essere sottoscritto dai minori di 16 anni.
Avete presente quella spunta che i social e i software vi chiedono all’installazione?
Bene quello è il consenso della privacy.

Perciò ricordiamo gli articoli: Facebook vietato ai minori di 16 anni e Whatsup vietato ai minori di 16 anni

Con android il genitore puo’ installare google family link e controllare le installazioni del proprio figlio, con apple ios c’è in famiglia che permette configurazioni analoghe.

“Spotify contarssegna con il tag ESPLICITO tutte le uscite  in base alle informazioni ricevute dai titolari dei diritti.

Spotify non garantisce che tutti i contenuti espliciti siano contrassegnati come tali ma almeno è possibile decidere di filtrarli tramite le impostazioni dell’app ma soltanto se:

  1. si è in possesso di un account premium
  2. lo si fa su ogni singolo device su cui è configurato l’account premium
  3. si usa Spotify sull’app per dispositivi mobili

Per filtrare i contenuti etichettati come espliciti eseguire questi passaggi:

  1. Seleziona La tua libreria  in fondo alla schermata.
  2. Seleziona Impostazioni .
  3. Seleziona Contenuti espliciti.
  4. Disattiva Consenti contenuti espliciti (grigio).
  5. I brani contrassegnati come espliciti ora appaiono in grigio. Non è possibile riprodurli e il lettore li salta.”

Avete capito bene:

volete filtrare i contenuti espliciti, che a volte non vengono neanche dichiarati o indicizzati correttamente?
€9.99 al mese perché questa funzione è consentita solo agli utenti premium ovvero a pagamento.
I tredicenni che possono installare questa app gratuitamente come letto sopra avranno accesso a tutte le canzoni qualsiasi sia il messaggio.

Per fare un esempio, ma è veramente uno tra le decine, prendiamo un disco che è uscito in questi giorni di ‘ Ketama126 in collaborazione con Tedua ‘

 

 

Questo il video di un paio di anni fa di Tedua con più di 14 milioni di visualizzazione. Andate a vedere i migliaia di commenti di ragazzini cosa scrivono…

 

Nel caso alcuni di voi volessero approfondire ecco le biografie di questi artisti rilasciate da testate molto importanti di musica.

TEDUA

KETAMA126

 

Questo è l’ultimo lavoro del Ketama126 in collaborazione con il Tedua

 

 

di seguito il testo:

 

Ah, ehi
Ah
Ehi (ehi, ah)
(Kety) ehi (brr), ah

Ho la droga che ti ammazza (bang)
Occhio alla Polizia italiana (tu, tu, tu)
Bebbo mi dice di farla (oh, oh)
Se vuoi fattura, chiedi a mamma
Ok, ok (yah)
È vero, penso sempre ai cazzi miei
Ok, ok (yah)
Il mio tatuaggio è 126 (gang gang gang)

Potevo essere un tossico morto
Invece sono un tossico ricco
A 40 anni squaglio il disco d’oro
Ma non è mica detto che ci arrivo
Tu mi dici a canna: “A stare in strada”
Io t’ho detto a canna questa lagna
Bebbo mi dice di farla
Accendo un missile siamo la NASA
Quanta merda ho visto che non scorderò più
Quanti amici ho perso che non rivedrò più
Ogni giorno il cielo è sempre un pò meno blu
Ogni notte per dormire serve di più

Il mio amico ha rischiato ma adesso mangia
Gli attrezzi del mestiere, buste in plastica e bilancia
Ho una madonna che piange sulla mia pancia
Che ne ha viste troppe, non vuole che lo rifaccia

Vogliamo amore perché amore non c’è
Love gang gang gang
Abbiamo droga perché amore non c’è
Brrr

Ho la droga che ti ammazza (bang)
Occhio alla Polizia italiana (tu, tu, tu)
Bebbo mi dice di farla (oh)
Se vuoi fattura, chiedi a mamma
Ho la droga che ti ammazza (bang)
Occhio alla Polizia italiana (tu, tu, tu)
Bebbo mi dice di farla (oh)
Se vuoi fattura, chiedi a mamma

Sporchi ricordi sporcano l’iride, sulla scena del crimine
Un quadro di Giotto, il degrado del G8, non può descrivere
Oh mettimi una cimice nell’ombelico come Neo
Spero che Dio creda a noi e non che a lui ci creda io
Uh Ryan fottimi, bambina non è mai tardi
Ho già quei ciottoli, erezione come vulcani
Ore, con in testa il suo nome
Mi augura la morte, poi vuol fare l’amore
In strada, indaga, il Jeep e la madama
Qui Ketama, e Tedua, criniera da savana
Nelle scene della tv, pippo strisce delle tigri
Sei stato avvisato fra, uomo mezzo salvato
A-mmo-niti
Tu e il tuo crew, siete puah
Vi facciamo a buah
Belzebù, nel girone con Caronte, salta su
Questo groove, il timone messo a prua
Love Bandana, non la gang tua

Ho la droga che ti ammazza (bang)
Occhio alla Polizia italiana (tu, tu, tu)
Bebbo mi dice di farla (oh)
Se vuoi fattura, chiedi a mamma
Ok, ok (yah)
È vero, penso solo ai cazzi miei
Ok, ok (yah)
Il mio tatuaggio è 126 (gang gang gang)

 

 

Non siamo qui per commentare ma per informare.
Quello che ci fa accapponare la pelle sono i commenti dei giovanissimi che prendono queste parole con ammirazione e con grandezza di vita vissuta…

 

COME MONITORARE I COMMENTI SU YOUTUBE DI UN ACCOUNT

 

Piccola premessa:

 

I commenti sono da attribuirsi ad un id gmail ovvero alla mail con cui ci siamo iscritti al servizio.

Spesso e volentieri la mail è quella di un genitore o creata con data finta visto l’impossibilità di avere un account gmail prima dei 14 anni in italia.

Evidenziamo subito che nel primo caso il minore vedrà tutta la navigazione del genitore, sarà valido il filtro di sicurezza se scelto, e i video proposti da youtube (video correlati cioè quelli che vediamo sulla nostra destra) saranno quelli in base alla navigazione sia dell’adulto che del minore.

Esempio:

il babbo guarda video di esorcismi su youtube, il bambino che usa il tablet e va su youtube con l’account del padre tra i video proposti da youtube ci saranno gli esorcismi.
Nel caso in cui abbiate fatto una mail a vostro figlio taroccando l’età, il filtro sicurezza è disattivato di default e va attivato. Potrete monitorare tramite la cronologia cosa vede e tramite la cronologia dei commenti cosa scrive e sotto quali video.

La cosa migliore è creare un account tramite family link o in famiglia così che ogni volta che il ragazzo vorrà installare un app il sistema manderà al genitore una notifica della richiesta di installazione, il genitore potrà verificare la app, se è consigliata per l’età, se ci sono chat interne al gioco(cosa importante, visto gli ultimi casi di adescamento proprio in giochi dove ci sono chat interne al gioco) e poi cliccare accetta l’installazione per prendersi la piena responsabilità dell’avvenuta installazione dell’ app sul telefono del figlio.

 

 

Sesso orale sui banchi di scuola? solo se i genitori firmano il CONSENSO INFORMATO

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NDR: Un grazie a C.Li.Va Toscana che sempre vigila su tematiche importanti.
 

La Salute non è solo fisica ma anche mentale e le istituzioni non possono e non devono sostituirsi alla volontà dei genitori, soprattutto se si parla di educazione perché la Costituzione vuole il popolo sovrano, del corpo e della mente, senza imposizioni.

Dal 2017, come C.Li.Va. ci siamo posti il desiderio e l’obiettivo di essere portatori sani di coscienza, di dare sostegno morale, legale e umano per migliaia di famiglie ormai amiche e di essere collante per la nascita di gruppi territoriali.

Siamo cresciuti, insieme, come le nostre attenzioni e la nostra sensibilità.

Un titolo di giornale “Corsi di sesso orale per bambini – Bergamo sposa il modello inglese”, si qui in Italia, non poteva passare senza nostra reazione. Abbiamo dovuto reagire.

MAI “normalizzare” errori ed ingiustizie.

Lasciando al centro della nostra obiezione il consenso informato, vi informiamo che prima di presentare ai nostri figli offerte educative NON obbligatorie sull’educazione sessuale o affettività, la scuola deve richiedere il nostro consenso informato facendo firmare ad entrambi i genitori adeguata informativa di tutto il programma specifico.

Abbiamo inviato questa lettera all’Ufficio Regionale Scolastico della Regione Toscana: la mettiamo a disposizione di tutti voi nel caso vogliate modificare l’intestazione e inviarla al vostro istituto scolastico per ricordare i vostri diritti e le normative di riferimento.

Il consenso libero ed informato va consegnato come diritto ai nostri figli, dobbiamo difenderlo e ringraziare chi col sangue lo ha scritto per noi.

Youtube, arriva la multa a Google per violazione dati dei bambini

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Youtube, arriva la multa a Google per violazione dati dei bambini

 

Accordo raggiunto tra YouTube e la Federal Trade Commission americana sulla multa milionaria che il portale di video dovrà pagare per aver violato le regole sulla raccolta di dati e sulla pubblicità rivolte ai bambini. Non si conoscono i dettagli dell’accordo, anche se alcuni siti internet quantificano la multa in 5 milioni di dollari, la stessa cifra che dovrà sborsare Facebook per le violazioni della privacy commesse nel caso Cambridge Analytica.

Secondo il Washington Post, Google (proprietaria di YouTube) ha violato il Children’s Online Privacy Protection Act, la legge che vieta il tracciamento degli utenti di età inferiore ai 13 anni. La conseguenza di questa violazione è il “bombardamento” pubblicitario rivolto ai bambini. Il Children’s Online Privacy Protection Act rende invece obbligatorio il consenso dei genitori per la raccolta delle informazioni sui minori.

Nel 2015 YouTube aveva introdotto alcune limitazioni per i bambini, lanciando YouTube Kids. Secondo un rapporto di Bloomberg, però, i ragazzini tendono a guardare il sito principale e a non utilizzare quello a loro dedicato.

La multa archivia il caso nato nel 2017 quando più di 20 gruppi di difesa dei minori e della privacy aveva presentato un reclamo alla FTC, sostenendo che YouTube avesse consapevolmente raccolto dati e spinto gli annunci pubblicitari a bambini di età inferiore ai 13 anni. Nel 2018, poi, un gruppo di 23 studi legali e associazioni a difesa dei consumatori aveva sporto un reclamo alla Federal trade commission chiedendo di indagare Google per violazione del Children’s Online Privacy Protection Act.

Se in America Google è accusata di violare le leggi sui minori, in Italia ha appena siglato un progetto con Telefono Azzurro e Altroconsumo presentando video, consigli strutturati e contenuti educativi per aiutare adolescenti, genitori e insegnanti ad affrontare hater e messaggi di incitamento all’odio sul web. L’iniziativa mette al centro cinque tematiche: reputazione online, phishing e truffe, privacy e sicurezza, molestie e
bullismo online, segnalazione di contenuti inappropriati.

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Nessuno mette like alla sua foto, 15enne si uccide

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Nessuno mette like alla sua foto, 15enne si uccide

 

Era completamente dipendente dai social e il non avere ricevuto nemmeno un like a una foto l’ha sconvolta a tal punto da decidere di togliersi la vita.

 

 

 

Ruby Seal aveva solo 15 anni ed era convinta di non piacere alle persone. Si era chiusa nel suo mondo e trascorreva le giornate chiusa nella sua stanza di Carlisle, in Gran Bretagna. Da lì dentro si metteva in connessione con il suo mondo virtuale fatto di amici che non esistevano nella vita reale. Da lì ha lanciato diversi segnali d’aiuto a quel mondo fatto di utenti che non la conoscevano abbastanza per prendere sul serio quei messaggi.

E così, nel silenzio generale di quel mondo virtuale, Ruby ha deciso di togliersi la vita. Era il 21 febbraio 2017: a ritrovare il suo cadavere furono le sorelline più piccole, che ancora oggi convivono con quel trauma. Ora sua madre sta raccogliendo le firme da presentare per proporre una legge che banni dai social media i ragazzi di età inferiore ai 16 anni. Un’utopia alla quale Julie, 42 anni, ha deciso di non rinunciare. «Sono sicura che se i social media non fossero esistiti Ruby sarebbe ancora con noi».

Julie ha raccontato che la figlia trascorreva le ore in camera e quando lei le chiedeva di uscire la figlia si rifiutava. Così, preoccupata per quella chiusura verso il mondo, la donna aveva cambiato la password del wifi. Ma Ruby era riuscita a oltrepassare l’ostacolo: si era collegata con il 4G, finendo per far recapitare alla madre una bolletta da 200 sterline. «L’avevo rimproverata e avevamo litigato» ha raccontato Julie. Ma Ruby, ossessionata dai like, era rientrata in camera e da lì aveva iniziato a postare in modo spasmodico. Le sue foto e i suoi post su Snapchat, però, non ricevevano i “like” sperati: nella sua testa si era instaurata l’idea di non piacere a nessuno. Il peggiore dei suoi incubi era diventato realtà e, dopo aver postato quesiti della serie “cosa farei se fosse l’ultimo giorno della mia vita?”, si è tolta la vita.

«Ruby da bambina era divertente, intelligente, spiritosa – ha detto Julie – poi le cose sono cambiate quando è cresciuta. Ha cominciato ad aver paura di non piacere alla gente e queste insicurezze hanno preso sempre più piede con l’uso dei social. È facile dire “togli il telefono a tua figlia”, ma non è così facile. Anche le piattaforme dei social devono assumersi le loro responsabilità. Nessun bambino deve perdere la vita perché ha preferito vivere in una vita virtuale e non in quella reale».

fonte

 

NDR

I SOCIAL E GLI INSTANT MESSAGING SONO VIETATI AI MINORI DI 16 ANNI!!!

VEDI:

Facebook, “vietata iscrizione ai minori di 16 anni”. Lo vuole Bruxelles

WhatsApp vietato agli under 16

“YouTube spia i bambini per inondarli di pubblicità”. In arrivo maxi multa per Google

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“YouTube spia i bambini per inondarli di pubblicità”. In arrivo maxi multa per Google

WASHINGTON – Google ha raggiunto un accordo con la Federal Trade Commission (Ftc), l’autorità statunitense che tutela i consumatori, sulla violazione della privacy dei bambini da parte di YouTube, controllata di Mountain View.

Lo riporta il Washington Post, segnalando che Google è stata ritenuta colpevole di aver violato la legge Coppa (Children’s Online Privacy Protection Act) che vieta il tracciamento e il ‘targeting’ commerciale per gli utenti di età inferiore ai 13 anni. E’ prevista una multa milionaria.

YouTube è stata accusata di aver spiato i bambini che visitano la sua piattaforma raccogliendo i dati per mandare in streaming pubblicità mirate. Il ricorso è stato presentato da oltre 20 studi legali e associazioni dei consumatori.

Ragazzina di 16 anni si toglie la vita dopo aver postato un sondaggio su Instagram: “Devo vivere o morire?”

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Ragazzina di 16 anni si toglie la vita dopo aver postato un sondaggio su Instagram: “Devo vivere o morire?”

Secondo quanto riportato dal Guardian la ragazzina, il cui nome non è stato reso noto, aveva pubblicato un sondaggio con una didascalia molto breve: “È molto importante, aiutatemi. Scegliete V/M”. Il 69% del suoi follower ha scelto “morte”

 

È Jamie Fullteron, inviato del Guardian a Bangkok, a riportare la notizia. Una ragazzina di 16 anni si sarebbe tolta la vita dopo aver pubblicato un sondaggio su Instagram nel quale chiedeva ai suoi follower se doveva vivere oppure suicidarsi. Secondo quanto riportato dal giornale britannico, il 69% dei follower avrebbero risposto sì e così la ragazza si è tolta la vita. Fonti di polizia dello stato di Sarawak hanno fatto sapere che la sedicenne, il cui nome non è stato reso noto, aveva postato un sondaggio con una didascalia molto breve: “È molto importante, aiutatemi. Scegliete V/M“. “Vita” o “morte”. Secondo Ramkarpal Singh, avvocato dello stato di Penang, nella Malaysia occidentale, coloro che hanno risposto “sì” dovrebbero essere indagati per istigazione al suicidio che in Malaysia è punibile con la morte se riguarda un minore: “La ragazzina sarebbe ancora viva se la maggioranza dei suoi follower l’avesse scoraggiata dal suicidarsi? Il voto ha davvero influenzato la sua decisione?”, si chiede il legale. La sedicenne avrebbe scritto su Facebook: “Voglio morire, sono stanca”. Il suo corpo sarebbe stato ritrovato in strada dal fratello.

Il ministro della gioventù e dello sport Syed Saddiq Syed Abdul Rahman ha parlato di come questa tragedia renda necessaria una discussione sulla salute mentale dei ragazzi: “Sono seriamente preoccupato riguardo allo stato di saluto mentale dei ragazzi – ha detto – è una priorità nazionale che dobbiamo affrontare con serietà“. Sono molti i dibattiti legati all’uso di Instagram da parte dei minori: negli Stati Uniti la popolare app ha lanciato una guida per i genitori, parents.instagram.com, che dovrebbe essere di aiuto nell’insegnare e nel tutelare i propri figli.

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Ragazzini giocano a fare i baby gangster per conquistare la città come in Gta per conquistare Monza : arrestati

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Monza, ragazzini giocano a fare i baby gangster per conquistare la città: arrestati
„Giocavano a fare i criminali con la Playstation, e poi cercavano di replicare quello che facevano con un joypad nella realtà. In dieci mesi (da marzo 2018 a gennaio 2019) avrebbero commesso una sfilza di reati per i quali sono accusati, a vario titolo, di tentato omicidio, rapina aggravata, lesioni, furto, minacce e spaccio. E per loro — la “compagnia del Ponte”, sei ragazzi sia maggiorenni che minorenni — sono scattate le manette nella giornata di sabato 13 aprile in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Monza ed eseguita dagli agenti della questura“

 

Continua… guarda il video

Violenza Violenza Violenza ai danni di minori

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Violenza Violenza Violenza ai danni di minori

 

Chi scrive è figlio degli anni 80’
e si rende perfettamente conto di quanto la pubblicità sia stata spietata nei confronti dei bambini. Il nostro cervello è pieno di melodie, jingle e personaggi delle pubblicità che, se rivisti da adulti, risvegliano in noi sensazioni lontane. Siamo stati letteralmente bombardati e spesso abbandonati in balia di reti televisive commerciali piene di pubblicità.
Sappiamo bene quanto anche i videogiochi possano essere attraenti … quanti soldi abbiamo chiesto e usato per giocare in quei cabinati nei bar!
La domenica uscivo col mio babbo e se non trovavamo un bar con un videogioco erano ‘guai’.

Poi arrivarono i primi computer da casa, Commodore 64 e via via con l’evoluzione dell’home computer.
Probabilmente non è stato necessario mettere il focus su la tematica di ogni gioco perchè la grafica dei tempi rendeva tutto un po’ cartone animato, e di bassa qulità.
Se pensiamo a un videogioco degli anni 80’, ad esempio un soldato in solitaria mandato nella giungla ad uccidere i nemici, la grafica semplice e non realistica, (sebbene per i tempi fosse una novità), non ci porta a realizzare che un bambino di 8 anni impersonificava nel gioco un soldato killer.

Gli anni 80’ sono padri anche dei videoclip.
Con l’arrivo di VideoMusic si aprì un mondo di immagini oltre che di musica, e insieme a mia sorella maggiore vedevo un sacco di video: Police, Chicago, Boy George, Michael Jackson ecc.
Alcuni video mi colpirono, e se mi ricordo il colpo a distanza di più di 30 anni…. Ad esempio ricordo il video dei Chicago (Stay The Night). Guardavo questo video, dove stuntmen volavano fuori dalle macchine, venivano investiti e il cantante moriva in un’esplosione. Questo video suscitava delle domande in me: perchè il cantante insegue quella donna? E come fa a cantare se è morto? Stiamo parlando dell’ 84’ e 85’ cioè l’anno della messa in onda di questo video.
Se una scena forte, mi aveva suscitato quelle domande a 8/9 anni, quali sono le domande che si pongono i bambini oggi, di fronte a immagini orribili?
Ai tempi scene potenzialmente turbanti potevamo vederle nei film horror, per vedere un coltello infilato in una mano dovevamo vedere un Dario Argento e non erano frequenti i videoregistratori, perciò si doveva aspettare che qualche rete televisiva passasse la sera un film horror.

Ma veniamo ai giorni d’oggi.

Inutile elencare le piattaforme che mettono a disposizione film di ogni genere 24/24.
Non voglio parlare dei ragazzi, che avrebbero possibilità infinite di vedere film horror, bensì dei bambini, e delle immagini che con noncuranza vengono proiettate ovunque.
Qualche giorno fa mi trovavo in pizzeria e su 2 maxi schermi da 50 pollici venivano proiettati video musicali dal canale RTL (mi sembra). La scena era la seguente: questa: due famiglie con bambini con gli occhi incollati alla tv che trasmette il video di un rapper non meglio identificato, dove una persona viene accoltellata alla schiena con 5/6 colpi. La scena ha una durata di quattro secondi, poi passa a una corsa di moto.
La mia domanda è: perchè un bambino che è a cena fuori con i genitori deve vedere queste scene, non contestualizzate, e subire questo oltraggio?

I video musicali come quelli Trap, ma adesso anche quelli pop sono pieni di messaggi negativi, basta vedere il video ‘ Bury a friend di Billie Elilish” dove citiamo il testo del ritornello:

“Cammina sui vetri, morditi la lingua
Seppellisci un amico, cerca di svegliarti
Classe di cannibali, uccidendo il sole
Seppellisci un amico, voglio farla finita
Voglio farla finita
(Io voglio io voglio io voglio) Farla finita
Io voglio io voglio io voglio”.

E sono pieni anche di messaggi del genere: vince il piu’ forte, i soldi si fanno solo con la droga, se hai una gang sei a posto, i FRA o i CUGI ti proteggono.
I video sono di una violenza inaudita e solo a volte all’inizio appare una scritta brevissima (contenuto con scene violente) o come sulla piattaforma Spotify (EXPLICIT) e chiunque puo’ premere play ed immergersi in testi allucinanti.
Ricordiamo appunto che tutti i social: facebook, instagram, instant messaging come whatsup, sono tutte applicazioni vietate ai minori di 16 anni.
Qui di seguito metterò dei link ad alcuni video, e sono convinto che alcuni di questi sono anche molto conosciuti da i vostri figli, se lo fossero, ascoltate i testi e guardate i loro video.

 

CAPTURED!!!

 

 

 

 

 

 

E POTREMO CONTINUARE ALL’INFINITO

Purtroppo siamo in un periodo storico/informatico molto buio.
Abbiamo videogiochi violentissimi con grafica in HD, video musicali violenti, testi nelle canzoni violenti.
Dobbiamo all’inizio salvaguardare i piccoli, non sottoporli a queste immagini.
Attenzione anche a lasciarli soli con un tablet per pochi minuti, lo sapete che le pubblicità dei videogiochi, che speriamo siano in linea con l’età del bambino, non rispettano l’età del Pegi?
Vuol dire che se scarichi sul tablet un gioco per 4 anni la pubblicità tra una partita e l’altra non è vincolata a quel range di età, perciò appariranno pubblicità con scenari di guerra, tortura il bambolotto, mostri ecc.

Consigliamo anche la lettura del nostro articolo:

Trap + Videogiochi Violenti + Balletti Erotici = Adolescenti Turbati